Diario delle Primarie: una cena stupenda

Partiamo dalla cena di venerdì 5 ottobre a Pescia. C’erano 120 persone, un risultato al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Hanno ascoltato anche il mio intervento, in cui ho parlato del Pd che voglio (spero di non aver annoiato…). Grazie ai nostri commensali e soprattutto a chi si è speso per la buona riuscita della serata. Un’altra bella pagina per la storia della Margherita di Pescia.

Oggi è stata una giornata intensa. Stamani ero al mercato a Pescia, dove ho incontrato tante persone che conosco, alcune che non vedevo da tempo e che ovviamente non sapevano della mia candidatura alle primarie. Si respira la sfiducia verso la politica: come curarla? Un po’ di quel che penso al riguardo credo di averlo scritto nei post precedenti e nelle “5 speranze”…

Il pomeriggio è stato costellato da diversi incontri, da famiglie ad amici e conoscenti.

Forse sarà per la mia età, ma ho trovato sempre un’accoglienza positiva dalle persone con cui ho parlato, anche se, come mi ha detto una persona, “Io voto a destra”.

Per molte persone, gli ho risposto, destra e sinistra significano sempre meno. La nuova distinzione, come dice giustamente Veltroni, è tra i conservatori (sia di destra che di sinistra) e chi vuole guardare al futuro.

Io mi sono candidato perchè spero che il Partito Democratico sia avvertito dalla gente come la forza che guarda e vuole il futuro dell’Italia. Ma per far questo c’è bisogno dell’impegno di tutti noi, anche del tuo.

Marco

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