Tra i giovani è di moda la destra?

Mercoledì 24 ottobre 2007 ore 22- E’ una domanda che mi sto facendo da un po’ di tempo, ascoltando un po’ di amici e amiche… Qualche giorno fa mi diceva un sindaco che lo aveva riscontrato anche nel suo comune alle ultime primarie del PD: di giovani e giovanissimi, mi diceva, ne aspettava di più.

Sinceramente è una sensazione che mi preoccupa. La destra sembra essere più di “moda” tra i giovani, il centrosinistra spesso agli occhi di molti sa di “vecchio”, sembra inadeguato a fronteggiare i tumultuosi e improvvisi cambiamenti della nostra società ed i nuovi problemi che nascono.

Veltroni al Lingotto ha detto una cosa che condivido: “L’Europa è andata a destra, in questi anni, perché la sinistra è apparsa imprigionata, salvo eccezioni, in schemi che l’hanno fatta apparire vecchia e conservatrice, ideologica e chiusa. “

Io credo che la missione del PD sia questa: dimostrare che chi il cambiamento, l’innovazione, il futuro lo vuole veramente e non a parole sta di casa qui, nel PD.

Questo significa superare i vecchi schematismi, i luoghi comuni sulle cose di “destra e di sinistra”… La vera distinzione deve essere tra gli innovatori ed i conservatori, che ci sono sia a destra che a sinistra.

Se il PD riuscirà ad essere la casa degli innovatori (e ci vuole fatica, coraggio e scelte nette) sono convinto che avrà molti consensi da parte dei giovani e anche da chi vota la destra ma non si accorge che di liberalizzazioni, di merito, di sicurezza, di diminuzione vera delle tasse la CDL fa come la canzone dei Jaisse: “Fiumi di parole”…

Te che ne pensi?

Marco 

5 commenti

  • Fabio

    Personalmente non lo trovo strano, anzi… se non sbaglio è la stessa cosa che succedeva negli anni 60, quando i giovani erano tutti di sinistra ed esaltavano un certo che guevara (che tra l’altro è esaltato pure oggi da una bella fetta di gioventù)….

    Oggi che le ideologie di sinistra hanno miseramente e tragicamente fallito, anche se le stesse persone “di sinistra” spesso non vogliono rendersene conto (basti pensare che nel mondo solo in Italia e a Cuba, nemmeno più tanto in Cina, si parla di comunisti e partito comunista nonostante tutto il mondo abbia conosciuto cosa sia veramente il comunismo), è logico che per i giovani le parola “novità”, “cambiamento”, “giustizia”, ecc. ecc. trovano corrispondenza in quello che è allo stato attuale la destra, spesso sfociando in lode al fascismo e a Mussolini (beata gioventù, cambiano i miti ma le teste bacate no)…

    E’ anche normale che i giovanissimi non si avvicinino alla politica, salvo coloro che hanno famiglie o amicizie che li indirizzano in tal senso, e comunque credo che essi siano lo specchio di una società totalmente sfiduciata nei confronti della politica.

    Ritengo anche che parlare di destra e di sinstra oggi sia un pò fuori moda e spero che questo nuovo partito dia nei fatti e non solo con le parole un’aria di novità.. il resto viene da sè…

    Veltroni ha detto una cosa saggia, ma ora sta a lui e ai suoi (te compreso) dimostrare i fatti, magari non scegliendo come inno del nuovo partito la canzone già citata dei Jalisse….

  • ciao Marco,

    scusa l’OT, ma volevo solo dirti che ho visto il tuo messaggio e visiterò questo blog spesso, così ci teniamo in contatto, anche se sono sicuro che ci saranno altre occasioni di incontro di persona.

  • iocimettoilcuore

    Caro Fabio,
    condivido il fatto che ormai, soprattutto per i giovani, destra e sinistra significano ormai poco, se non niente.

    E’ una tendenza che è destinata ad aumentare, tra la gente.
    Io credo che la vera, grande distinzione sarà tra gli innovatori ed i conservatori.
    Conservatori, fai attenzione, che ci sono anche a sinistra. Sono quelli del NO preconcetto alle infrastrutture, alle misure per la sicurezza, ad un ampliamento dei diritti sul lavoro che sia adeguato alla realtà economica.

    Il campo di chi vuole veramente i cambiamenti, anche profondi e radicali, che servono al Paese deve essere il Partito Democratico. Con esso, sono sicuro ci saranno anche altre forze.

    Ma se la politica vuole affascinare i più giovani credo che debba recuperare il coraggio di scegliere e di portare avanti quello che si dice…

  • Fabio

    eh sì, questo è il punto… portare avanti quello che si dice senza facili compromessi… i giovani si convincono con l’esempio…..

    Per il resto, i conservatori ci saranno sempre e del resto non è un male, anche perchè l’innovazione può diventare dannosa, specialmente quando è troppo rapida… una giusta via di mezzo è forse la cosa più giusta e saggia…..

    Devo dire però che siamo nel paese dell’assurdo: tutti hanno il cellulare ma nessuno vuole i ripetitori, tutti non vogliono incidenti in auto ma nessuno (o quasi) rispetta i limiti, tutti vogliono la scomparsa dei rifiuti ma nessuno vuole gli inceneritori, ecc. ecc. ecc…

  • Russo Massimiliano

    Caro Marco, il problema secondo me non è la moda su destra o sulla sinistra, il fatto è che la maggior parte dei giovani si indentifica con chi è in grado di proporre un rinnovamento. Come ben sai sia io che Federica o anche te stesso siamo stati iscritti al partito della Margherita, siamo ragazzi sotto la fatidica soglia dei trentasei anni, dunque possiamo definirci giovani, siamo tutti e tre moderati dunque di centro ma non siamo mai riusciti a proporre niente di concreto per avvicinare i giovani alla realtà politica della Valdinievole, che si guarda bene dal cedere spazio alle future generazioni.
    Quello che ti volevo dire con questo mio concetto è che se le nuove leve non riescono a trovare spazio, difficilmente si dedicheranno all’attività politica, e nel corso delle difficoltà che gli si proporranno, sarà per loro più semplice rispondere con la stessa voce di chi detiene il potere di informazione, dunque le televisioni o la carta stampata.
    La proposta che desidererei farti è questa:

    E’ possibile trovare una sintesi e mettere all’opera tutti quei giovani (e nei nostri circoli ve ne sono molti) che desiderano portare avanti un progetto di unità della valdinievole. Se questo potesse avvenire, noi saremmo pronti a tornare a lavorare per la fortificazione dei nostri ex dirigenti, e senza chiedere nessuna contropartita personale ridare slancio oltre che forza al movimento moderato del nuovo PD pistoiese.
    In caso contrario siamo pronti a procedere con le nostre forze, ma sempre in ambito di centro-sinistra
    cordiali saluti Russo massimiliano segretario “nuova forza popolare valdinievole
    (nuova-forza-popolare@hotmail.it)

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