Vince chi ci crede… fino in fondo!

Sinceramente non ci credevo. Credevo che il mondiale di Formula 1 andasse ad Hamilton, tanto bravo quanto presuntuoso. La sua presunzione gli è costata cara: è riuscito a perdere un mondiale che ormai aveva in tasca, bastava fosse stato più accorto (e più umile).

In pochi avrebbero scommesso sulla vittoria Ferrari. Una vittoria forse non dei più forti ma sicuramente di ci ha creduto fino in fondo, nonostante lo spionaggio, le successive incredibili sentenze, le critiche, i vari problemi alla macchina.

Beh, mi è venuto in mente un altro parallelo sportivo: anche nel 2006, in pochi avrebbero scommesso prima sulla vittoria della Nazionale di calcio. Ma anche qui, la nostra Nazionale ha vinto perchè ci ha creduto fino in fondo, fino alla vittoria finale.

Due vittorie per l’Italia, ma all’Italia qualcosa insegneranno? Di fronte a tante e più gravi difficoltà economiche e infrastrutturali, la sfida della competizione globale la vinceremo se la nostra società, spesso così divisa e frammentata, fa squadra e crede nei propri mezzi, anche quando potrebbe sembrare svantaggiata.

Insomma, se nella ripresa del Paese ci crediamo fino in fondo, se la fiducia e la consapevolezza dell’enorme ricchezza dell’Italia, dei suoi talenti, dei suoi giovani, delle sue imprese, dei suoi lavoratori, del suo volontariato levano spazio all’incertezza e al pessimismo che alcune volte sempre dilagante.

Liberiamo le enorme potenzialità dell’Italia. Una missione per il PD.

 

Marco 

3 commenti

  • fabio

    Direi che è vero in parte…. anche i terroristi islamici ci credono fino in fondo nella loro missione…..

    Nei casi citati poi, direi che più che una vittoria della ferrari è un autosconfitta della mc-laren e che in germania la nazionale ha vinto all’ultimo rigore, anche se meritatamente…

    Il problema non è credere nella ripresa del paese e nella fiducia dei suoi talenti, perchè l’Italia di talenti ne ha sempre avuti in tutti i campi; inoltre l’alternativa alla ripresa è il crollo e questo ritengo sia impensabile….

    Il vero problema è il come e in quanto tempo, chi inizia la ripresa e con quali risorse, chi è in grado di dare stabilità e sicurezza al paese….

    Insomma, quello che serve è qualcuno che tiri fuori veramente gli attributi maschili e butti per sempre nel cestino la colla per le poltrone….. a quel punto, anche chi non ci crede può vincere un campionato… vuoi un esempio? La Grecia agli europei del Portogallo…..

  • iocimettoilcuore

    E’ vero, c’è un problema di classe dirigente. Ma anche di un clima generale di rassegnazione, di frustrazione, di inesorabile declino che in parte ha motivi di fondamento ma che viene anche “fomentato” ad arte da certi mass media e settori sociali…

    C’è sicuramente bisogno di una politica forte. Per esserlo, essa ha bisogno di ridurre la frammentazione. Il Partito Democratico nasce per questo: un partito che alla nascita parte dal 30% dei consensi avrà sicuramente maggiore forza per portare aventi certe scelte e decisioni rispetto a coalizioni di minipartiti…

  • fabio

    i mass media fomentano ad arte e sono molto esperti….. fortunatamente c’è internet, mezzo che andrebbe incentivato visto che a leggere i giornali e a guardare i tg c’è da sentirsi male…..

    Secondo me però c’entrano poco con la sfiducia popolare….. credo che la rassegnazione, la frustazione e tutto il resto sia causata da chi dovrebbe fare gli interessi dei cittadini e che invece dal 1946 ha pensato a curare solo i propri….

    guarda l’euro: ci hanno fatto credere che la colpa è sua se le cose vanno male a livello economico in italia… in realtà è proprio l’opposto, se rimanvevamo con la lira era un dramma e allora si dà la colpa a chi non ha controllato l’aumento dei prezzi….. Balle, il problema è uno solo: paghiamo in euro (ed è giusto) ma le buste paga sono ancora in lire…… se ci danno le buste in euro vedrai che molti problemi scompaiono come neve al sole…..

    I nostri mali non sono attuali, vengono da molto lontano…. ora che la cinghia è stretta vengono fuori i nodi del pettine…..

    Sono d’accordo che ci sia bisogno di una politica forte e che i minipartiti debbano essere eliminati, ma non mi vorrei trovare a vedere nei nuovi partiti le stesse persone o le stesse idee e soprattutto non vorrei vedere i nuovi partiti cercare i “compromessi” per garantirsi la permanenza sulle poltrone (come capita da troppi anni)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *