Il coraggio di Veltroni

Domenica 20/01 – L’esame è andato, con mia grande sorpresa, nel modo migliore possibile. Un risultato veramente inaspettato oltre ogni più rosea previsione. Un risultato che viene dopo un periodo di stop quasi generalizzato, anche per il sito. Ma da oggi si riparte!

Si riparte bene. Sono molto contento per le parole di Veltroni di ieri: “Il Pd andrà da solo alle elezioni, indipendentemente da ogni legge elettorale. Berlusconi abbia lo stesso coraggio”.

Devo dire che ancora una volta Veltroni sa interpretare gli umori di tante persone. Nella mia campagna per le primarie in tanti mi avevano manifestato la loro insoddisfazione per il sistema politico nazionale. Alleanze contro, non per. Un’Unione sempre più litigiosa, da Rifondazione all’Udeur, in cui ogni giorno c’è una lite su ogni parola o dichiarazione. Una destra che vede la Lega che vorrebbe usare il tricolore in bagno con AN. Casini che dice di Berlusconi che in cinque anni ha fatto i suoi “interessi personali più di quelli degli italiani”.

Decidere è difficile. Le decisioni sono il frutto di compromessi tra più forze, più persone, più sensibilità. Tutto normale, se però il livello di litigiosità non fosse tale che ciò impedisce di portare avanti una politica seria e di adottare le decisioni di cui ha bisogno un’Italia spesso bloccata da minoranze, corporazioni, veti incrociati. E’ questo di cui la gente è stanca.

Le parole di Veltroni sono una svolta. Il Pd nasce per incarnare la voglia di cambiamento. Vuole farlo con chiarezza, senza sconti o mezze misure, compromessi, senza essere ostaggio di mini partiti intenti a garantirsi più che a fare scelte coraggiose, come le vicende dell’ultima settimana dimostrano.

Quella di Veltroni è una scelta coraggiosa. Una scommessa, con un rischio anche alto. Ma di fronte ad una politica tattica, del giorno per giorno, bloccata nelle decisioni, questa è l’unica strada possibile.

E Berlusconi? Avrà lo stesso coraggio o preferirà essere ancora alleato, pur di vincere ad ogni costo, con alleati che in questi mesi gli hanno dimostrato tutta la loro più bassa considerazione?

5 commenti

  • fabioraffaelli

    Complimenti per l’esame, ogni traguardo raggiunto è una tappa in meno per il successo finale…. a tutta birra…..

    Riguardo Veltroni che posso dire? Te lo puoi immaginare, credo che tu conosca la mia abituale diffidenza sull’argomento…..

    Finchè non vedo i fatti non ci credo.. le parole sono belle e sicuramente le intenzioni sono le più nobili e migliori, ma pongo una domanda: tutti gli “esclusi” che faranno? Ovvero, qual’è la probabilità reale di veder confluire nel pd o dall’altra parte tutti coloro che fanno parte dei piccoli partiti?

    Non vorrei che finissero tutti nello stesso calderone per poi continuare a darsi battaglia……

    Ritengo però che così come è adesso non si può più andare avanti e mi auspico che non ci sia ancora un cambio di “colore” al governo perchè indipendentemente dalla destra e dalla sinistra e dai colori delle bandiere, quello di cui ha bisogno l’italia è la continuità di governo e non continui ribaltamenti che portano solo ad annullare ciò che è stato fatto precedentemente.

    In questo senso vedo il pd una possibile forza adatta alla scopo e per questo mi auguro che ciò che fino adesso è solo parola venga al più presto tradotto in opere concrete.

    Concludo dicendo che se vogliamo risanare l’italia iniziamo dagli stipendi: tutto costa in euro ma a fine mese lo stipendio è ancora in lire…… a buon intenditor poche parole….

  • Riccardo Trallori

    Grande Marco!! Complimenti per l’esame… Adesso sei ancora + vicino alla fine !!

    Riguardo Veltroni condivido con te la gioia della sua decisione di correre da solo alle prossime elezioni!!
    Se non sbaglio, e credo di non sbagliarmi, quando ancora si stava decidendo sulla data per le primarie del nuovo partito, molti, se non tutti gli esponenti dei DS e della Margherita, dissero che il Partito Democratico avrebbe dovuto liberarsi dalle ali estreme e radicali dell’Unione, e se necessario correre da solo o con partiti che avrebbero accettato in pieno il programma democratico.

    Per questo mi rallegro sul fatto che abbia voluto ribadire il concetto proprio oggi che ci troviamo in un momento delicato per il governo!
    Secondo il mio parere questa decisione di andare da soli pur di essere coerenti con il prorpio programma sarà premiata da molti elettori del centrosinistra(e anche da coloro che si dichiarano semplicemente “moderati”).

    Mi auguro che ci si trovi al più presto per discutere tutti insieme di quelle iniziative giovanili…
    Ciao Riccardo.

  • fabio

    Credo anch’io che sia una scelta giusta e del resto sarebbe inutile aver creato un partito del genere, fondato su certe premesse, per poi cambiare rotta….

    Presentarsi da solo premierà sicuramente Veltroni & C., anche perchè la gente è stanca dei sistemi politici attuali e delle forzature che i piccoli partiti portano ai governi sia di sinistra che di destra.

    Quello di cui ha bisogno l’Italia è la stabilità e la continuità e i risultati vanno visti dopo alcuni anni, non dopo pochi mesi… quello che non ci vuole adesso è un ritorno “dall’altra parte” (mi sa che Marco, conoscendomi, mi stia già dando del matto e non crede a quello che legge), ma una continuità della linea espressa fino ad ora senza però “le mine vaganti”….

    Non so se mi sono spiegato bene, ma in ogni caso ritengo che il nuovo PD riscuoterà sicuramente un gran successo e credo che molti di centro destra siano disposti a votarlo se si manterrà su questa linea…

    Personalmente non vedo alternative… quello che spero è di non ritrovare ai posti di comando le stesse facce note di sempre, sia che guardino a destra sia che guardino a sinistra….

  • Andrea

    Il partito democratico solo apparentemente non corre da solo. In sè realizza il progetto fortemente voluto da Berlinguer e Moro : ” il compromesso storico “.
    Un partito che include in se la sinistra e la destra del futuro, uniti contro gli estremismi nell’interesse del paese.
    Sarebbe questo il partito delle novità ? Il partito della svolta ? Di simile al Partito Democratico americano c’è solo il nome.
    Chiamare in causa il popolo per ogni sospir di vento e magari non per le cose che contano mi sembra un pagliativo per far ” ruzzare ” le persone per in qualche modo ” abbonirsele “.
    Il Pd è l’unico partito dove il popolo sceglie il Vertice di una piramide quando la base ancora deve essere creata…..incredibile, contro le leggi della matematica.
    Non sarebbe stato più logico prima ridisegnare il partito a livello di sezioni comunali e poi salire su su ??? In considerazione del fatto che il vertice è solo colui che rappresenta la base e non colui che prende le decisioni e poi la base si adegua.
    Molti si stanno scordando come si fà politica o non sanno che sono le singole sezioni che devono determinare i programmi dei partiti , le cose da fare , gli obiettivi da raggiungere. Chi stà a Roma rappresenta questo lavoro ma non si deve permettere di farlo riducendo la base ad una sorta di attività commerciale dedita ad ogni sorta di marketing per attirare voti.
    La colpa di questa situazione però non è del vertice, più volte ho sentito Dalema invitare la base a dare idee ma essa taceva chiusa nella sua ignoranza e nella pochezza di idee di persone arriviste e senza scrupolo.
    In 3 anni di politica le riunioni del partito a livello comunale sono state le cose più inutili che abbia mai visto insieme agli ultimi congressi della Margherita e Dei Ds.
    Le uniche due volte che non si è parlato di come portare voti o per una cosa o per un’ altra, è stato per parlare di abbellimenti cittadini ovviamente perchè se lo ricordino i cittadini alle prossime elezioni comunali e non perchè realmente servono e di abbassare di mezzo punto l’ici nell’anno e mezzo che ci separa dalle elezioni per poi aumentarlo dopo.
    Mi chiedo se siano questi gli argomenti che un giovane sogna di parlare.
    Emblematica l’ultima riunione con persone che si ” scaldavano ” sul quoziente elettorale delle sezioni delle primarie o sul quorum, nemmeno ricordo da quanto ero interessato, ognuno che chideva agli altri di portare persone a votare sulla base di legami di amicizia e di conoscenza e di spalmare i voti in modo che passino più persone possibile del proprio partito a dispetto dei Ds….se questa deve essere l’unità all’interno del Pd partiamo bene, ma sopratutto dove sono i contenuti ? Io chiedo a tizio di votarmi perchè ho questo progetto per il comicent, perchè sò come ridurre le liste di attesa dell’ospedale , perchè posso aiutare l’industria cartaria ecc ecc niente di tutto questo , l’importante sono i voti spiccioli, persone ridotte a semplici calcoli matematici, nessuno che rischi la faccia su un progetto politico e programmatico.
    Avete capito poi cos’è quarta fase ? Una via di uscita qualora i Ds occupino tutte le sedie nel PD, perchè in fondo questo è quello che interessa. Loro la chiamano salvaguardia dell’identità, identità di cosa poi non lo sà nessuno….La politica deve risolvere i problemi, se li sai risolvere sei bravo se no non sei bravo , questa è l’unica identità esistente. A me personalmente tutto questo fa schifo e vedo nel Pd solo un refluo del vecchio modo di fare politica,

    Io personalmente mi sono stufato , rimango in attesa di vedere se tutto ciò è solo un refluo del vecchio modo di fare politica ( cosa che vedo molto difficile ) o se come la logica gattopardesca ci insegna tutto sto tumoltu è stato creato solo per non fare politica per qualche anno , bloccare tutte le attività delle sezioni locali prese in questa frenetica attività commerciale / organizzativa per poi ritornare ad essere un partito mediocre, vecchio e stantio come quelli che hanno caratterizzato la seconda repubblica.

  • fabio

    Carissimo Andrea, hai espresso alla perfezione quelle che sono le mie perplessità e le mie sensazioni e opinioni sul PD, solo che a parole mie non sono mai stato così esplicito e significativo.

    Vedendolo da fuori, così come si presenta in teoria può essere un’alternativa e se porterà quello che promette può anche andar bene; visto da dentro non saprei, ma mi fido moltissimo di quello che dici…

    Resta un fatto: chi votare alle prossime elezioni? Chi rappresenta al meglio il cittadino medio?

    Credo che nè la destra nè la sinistra attuali siano la risposta, almeno in tempi brevi, e per questo credo nel successo politico del PD, non tanto per il partito in sè ma perchè è (o almeno così si presenta) una cosa “diversa” e onestamente non vedo alternative: o il PD o qualcuno dei soliti noti (anche se comunque sono già noti anche i vertici del pd).

    Sono però molto perplesso sui risultati “concreti” e anch’io aspetto di vedere se sarà veramente la novità che dice di essere o invece il solito reimpasto…

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