Al ritorno da Berlino

7 maggio 2008- Da poche ore sono tornato a casa dal viaggio nella capitale tedesca. Sono stati giorni molto intensi, anche stancanti: ogni giorno tante cose da vedere, tanti luoghi da visitare, tanto cammino da fare, tanti volti da incontrare… Ma sono ststi giorni bellissimi. Berlino è una città speciale. Ha vissuto gli orrendi totalitarismi del secolo scorso: ha in sè il ripudio plateale e chiaro del Nazismo e porta le ferite del comunismo, essendo simbolo della guerra fredda con il suo muro. Ha in sè varie testimonianze di questo passato e della morte che queste ideologie hanno portato con sè. Ma è anche una città proiettata verso il futuro: 8 linee di metropolitana, sempre efficiente e pulita rendono agevole spostarsi in essa. Per non dire delle bellissime realizzazioni architettoniche, in cui sovrasta l’uso del vetro e la luminosità: dallo splendido Sony Center in Postdamer Platz alla stazione centrale (ebbene sì, una stazione!), dalla cupola del Reichstag ad Alexander Platz.

Berlino è una città sicura: si può viaggiare o aspettare la metropolitana anche ad ore molto tarde della notte senza avere paura di essere aggrediti e di fare brutti incontri, grazie ad una presenza discreta ma molto forte della polizia in molti snodi principali e periferici della città ma anche grazie alla video sorveglianza.

Meraviglia poi vedere l’estremo decoro delle stazioni, delle vie, dei muri: rarissime scritte, erba sempre tagliata, grandi parchi di verde pubblico in pieno centro tenuti benissimo.

E le periferie? Ho avuto occasione di vederle: sempre piste ciclabili e marciapiedi, spesso ad entrambi i lati della strada.

E’ vero, per qualcuno sono piccole cose ma “cocciano” con l’idea classica della metropoli caotica.

Presto continuerò il racconto… intanto ecco una prima foto, davanti al checkpoint Charlie che divideva Berlino Est da quella Ovest…

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