Berlusconi soffre i cattolici

Che dire? Non occorre commentare l’editoriale di Famiglia Cristiana di questa settimana, basta leggerlo… Qua sotto alcuni stralci.

“Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, da De Gasperi a Prodi. È questa la vera svolta del Berlusconi IV: nel Governo non c’è un solo ministro cattolico dichiarato. Neanche uno che sia espressione di associazioni e movimenti le cui radici affondano nella dottrina sociale della Chiesa. Non ci sono più i comunisti, ma sono scomparsi anche i cattolici. Se Veltroni ha risolto d’un colpo la sovrabbondanza dei partiti, Berlusconi con l’esclusione di Casini e dell’Udc ha semplificato la storia di una Repubblica cresciuta nel segno della Dc.

Il Cavaliere soffre della sindrome dei cattolici. Ritiene che i “se” e i “ma” sulle questioni etiche (dalla vita alla famiglia, dalla pace all’ambiente, dalla giustizia alla legalità, dalla sicurezza all’immigrazione) possano rallentare il cammino del suo Governo, di basso profilo ma fortemente compatto, perché alla competenza si è preferita la fedeltà. Così, nonostante le resistenze, Alfano va alla Giustizia, e Schifani, da gregario, diventa la seconda carica dello Stato.

Ma davvero i cattolici sono inaffidabili? O la loro moderazione è un sano antitodo alla voglia di usare più i muscoli che la ragione? Non stiamo parlando di riserva indiana o di quote rosa: i cattolici sono ben radicati nel Paese e sanno conciliare le ragioni della politica con quelle dell’etica cristiana. In campagna elettorale Berlusconi s’è distinto per l’”anarchia dei valori”: di aborto e Dico non si doveva assolutamente parlare, mentre sugli immigrati nessuna remora all’arrembaggio.

È esattamente ciò a cui stiamo assistendo, in questi giorni, con l’effervescenza di Maroni, che a problemi seri (sicurezza e immigrazione) propone soluzioni semplicistiche, sull’onda dell’emotività. Che ne dice il competente Tremonti sul costo dell’espulsione degli immigrati clandestini e la totale scomparsa delle badanti? Se al Governo ci fossero stati Pisanu, Lupi o Formigoni avrebbero posto qualche interrogativo. Ma il Cavaliere e il principe leghista non li hanno voluti. Pisanu, in passato, s’era opposto alle bellicose intenzioni contro i “clandestini” in mare, che per lui erano invece “naufraghi da soccorrere”. E non parlava solo da cristiano, era l’espressione di una politica fondata sulla dignità umana, cui la classe dirigente cattolica e democratica era stata educata.”

Un commento

  • fabioraffaelli

    Non ce l’ha fatta gente come Napoleone, Hitler, Stalin, Mao, la Spagna fascista, la Cina odierna, l’italia del risorgimento, i partigiani emiliani a eliminare la Chiesa e i cattolici…. figurati se ce la fa S. Silvio da Arcore o messere Boccastorta da Pontida….

    da quando esistiamo (anno 33 d.c.) nessuno ci vuole tra i piedi perchè la verità, quella vera, è scomoda per chi vuole dominare… altrimenti perchè avrebbero messo in croce un certo Gesù di Nazareth? Mica aveva ammazzato qualcuno o rubato chissà cosa….

    E’ inconciliabile l’unione tra chi usa il potere per servire (ideale cattolico) e chi lo usa per dominare (resto del mondo, qualsiasi colore)…

    E poi che ci aspettavamo in Italia? Dopo tutte le sconfitte dei laicisti subiti negli ultimi tempi, questo è il minimo….

    Ma non preoccuparti, ci siamo da 2000 anni e ci resteremo fino alla fine del mondo: “E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.” (Mt 16,18)

    bai bai

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