Ci sono…

Sabato 15 giugno – Non sono scomparso… Ma è stata una settimana intensa, che mi ha visto affrontare un po’ a sorpresa una prova di inglese pre – laurea e concludere la Tesi. Sì, ormai ci siamo, manca davvero poco, a luglio concludo anche la laurea specialistica!

Non mancano anche gli impegni PD, tra Pescia e Pistoia.

Questa settimana abbiamo inaugurato il blog dei Giovani PD di Pistoia. Nell’esecutivo provinciale PD mi occupo della fase costituente dell’organizzazione giovanile e quindi sto seguendo la sua strutturazione. In questo senso, anche il blog è un piccolo mattoncino in questo percorso…

Ho fatto un saluto per il blog, lo inserisco anche qua perchè ho espresso alcuni concetti che vorrei condividere con te.

Un’altro piccolo passo nel percorso di radicamento dei Giovani Democratici pistoiesi non poteva che compiersi nell’universo di internet, un mondo che è veramente giovane.

Ci sono tanti blog. Anche a livello giovanile. E allora questo potrebbe passare inosservato?

Il rischio c’è, ma dipenderà da noi scongiurarlo. Da quanto funzionerà il nostro passa parola e da quanto riusciremo a riempirlo di idee e di contenuti.

Il blog si pone come momento di incontro, di confronto, anche oltre le nostre consuete riunioni.

Non può, non deve sostituirle. Ma è anche questo un mezzo per proiettarci all’esterno, per dire che ci siamo. Per dire che da quanto il Pd sarà veramente una casa accogliente e disponibile verso noi giovani dipenderà la riuscita, o meno, del progetto di questo nuovo partito.

Circa un anno fa, al Lingotto di Torino, Walter Veltroni lanciava la sua candidatura alle primarie del PD. Ecco un brano che mi è piaciuto particolarmente:

“Il Partito democratico, il partito dell’innovazione, del cambiamento realistico e radicale, della sfida ai conservatorismi, di destra e di sinistra, che paralizzano il nostro Paese.

Il Partito democratico, un partito aperto che si propone, perché vuole e ne ha bisogno, di affascinare quei milioni di italiani che credono nei valori dell’innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità. Quei milioni di italiani che nelle imprese, negli uffici e nelle fabbriche dove lavorano, nelle scuole dove insegnano, sentono di voler fare qualcosa per il loro Paese, per i loro figli. Quei milioni di italiani che si impegnano nel volontariato, che fanno vivere esperienze quotidiane e concrete di solidarietà. Quei milioni di italiani che trovano la politica chiusa, e che se provano ad avvicinarsi ad essa è più facile che si imbattano nella richiesta di aderire ad una corrente o ad un gruppo di potere, piuttosto che a un’idea, ad un progetto.”

Non aggiungo altro perchè in queste poche frasi credo che sia il senso del nostro essere qua.

Faccio solo una domanda: per realizzare tutto questo, non è indispensabile la nostra passione, il nostro entusiasmo, le nostre idee, la nostra voglia di fare e di essere protagonisti in questo progetto?

Io credo proprio di sì.

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