Il Pd di Pescia: “Giunta Marchi, un programma generico”

Questo il testo di un comunicato stampa del comitato di reggenza del Pd di Pescia pubblicato nei giorni scorsi…

Il Partito Democratico di Pescia esprime soddisfazione per il notevole risultato della campagna tesseramento al Pd nel territorio comunale.

Riteniamo questo un primo e importante segnale di ripartenza dopo le elezioni di giugno, un segno di fiducia e di speranza da parte di tanti cittadini che vogliono un partito rinnovato, presente tra le persone e attento alle questioni concrete di Pescia e delle frazioni.


Anche dall’opposizione il gruppo consiliare ed il Pd daranno il loro fattivo contributo per la crescita del territorio e per il suo sviluppo, esercitando appieno la funzione di controllo che spetta all’opposizione e incalzando in modo non ideologico né pregiudiziale ma nel segno della concretezza la giunta di centrodestra.

In queste settimane, intanto, si stanno concretizzando nel territorio alcune scelte dell’Amministrazione di centrosinistra, tra cui i lavori su Viale Garibaldi, l’illuminazione e l’ampliamento di Via di Campo e Via di Campolasso e la metanizzazione e, inoltre, vi sono altre opere pubbliche affidate ma non ancora iniziate, tra cui la conclusione della rotonda delle “casacce” e l’urbanizzazione e l’illuminazione della Via Lucchese tra Cardino e Ponte all’Abate.


Più di un mese è passato dall’insediamento del nuovo Sindaco e, quindi, è possibile compiere qualche breve riflessione su questa esperienza, soprattutto alla luce dell’illustrazione delle linee programmatiche in Consiglio Comunale da parte del Sindaco Marchi.

Rispetto alla Giunta e agli altri enti partecipati salta agli occhi che ben pochi sono gli elementi di rinnovamento, che potrebbero magari apportare idee nuove per la crescita della città. Continua la stessa linea della campagna elettorale, visto che il PdL era “riuscito” nella propria lista a candidare una sola donna su venti candidati e un solo giovane sotto i trenta anni.


Al di là di questo dato, che non è solo anagrafico, i primi annunci e intendimenti del Sindaco non preannunciano certo quel “salto in avanti” di cui anche Pescia ha bisogno, soprattutto in un momento economico così delicato.

Il programma del Sindaco brilla infatti in molti punti per la sua genericità. Siamo ancora in attesa di capire quali sono le idee per la futura gestione del Comicent, visto che nel programma si parla da una parte di “gestione diretta”, dall’altra di un “ente di gestione pubblico privato”, e di comprendere anche le intenzioni della Giunta rispetto al passaggio di proprietà dalla Regione al Comune.


Nel programma si parla, ad esempio, molto spesso di aree e spazi verdi, di pulizia e di decoro ma mai si dice dove, come e soprattutto quando, mentre il Pd crede che ogni buon amministratore debba avere per forza una scala di priorità, ecco perché la coalizione di centrosinistra aveva un programma per i primi 100 giorni.

Anche il tema cruciale del rilancio economico del nostro territorio sconta la stessa genericità. Quali sono i settori trainanti per l’economia pesciatina per il prossimo futuro secondo il Sindaco? Quali le misure concrete per farli crescere? Il Sindaco definisce giustamente Collodi e Pinocchio “una miniera d’oro”, ma non si capisce come vuol farli fruttare: oltre al Parco Ludico in territorio pesciatino (una proposta della precedente Amministrazione), cosa ne pensa dell’accordo di programma con Regione e Province? Niente poi si dice sulla fattibilità delle infrastrutture necessarie allo sviluppo del turismo, eccetto dire che sono necessarie. Salta infine agli occhi l’assenza di riferimenti rispetto all’economia della Montagna.


La Giunta ha poi annunciato il ritiro del 30% delle deleghe alla Società della Salute: valuteremo i paventati “benefici” di tale scelta, intanto constatiamo che mentre tutti i Comuni della Toscana si stanno consorziando rispetto a questi servizi, la Giunta Marchi sceglie di tornare indietro (anche se reclama un ruolo nella Giunta della Società della Salute!), non comprendendo come, anche qua, occorre fare “squadra” e sinergia e non chiudersi nei localismi.


Per ora abbiamo sentito tante intenzioni da parte della Giunta e poche idee concrete, anche se ovviamente solo nei prossimi mesi potremo fare una valutazione compiuta. Da questi primi atti, però, emerge come “chiarezza nelle idee” e “cambiamento” non siano certo la cifra distintiva della nuova Amministrazione.


Il comitato di reggenza del Partito Democratico di Pescia

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