Collodi, da paese “turistico” a “dimenticato”

L’ultimo caso e’ stato quello della protesta dei commercianti e cittadini di Collodi per lo stato di abbandono del Monumento ai Caduti, sito di fronte alla Villa Garzoni, proprio nei giorni di Pasqua e di Pasquetta, in un paese che dovrebbe essere a vocazione turistica. Si potrebbe continuare con vari casi che, anche il sottoscritto, ha sollevato nei mesi scorsi: la carenza cronica di loculi al cimitero, lo stato di totale degrado del fondo stradale di Via Pasquinelli, la necessita’ di apporvi barriere protettive per i pedoni vista la velocita’ con cui le macchine spesso ci sfrecciano, il futuro della ex scuola elementare.

La Giunta Marchi tra poco compie tre anni ma questi temi, sopra elencati ed a cui se ne potrebbero aggiungere altri, rimangono irrisolti. All’inizio c’erano impegni generici, ora la dizione è “non pervenuto”.

Per tutta risposta e’ partita la riscossione del parcheggio in Piazza della Pace e zone limitrofe in tutti i giorni compreso i festivi, forse a causa delle difficoltà finanziarie del Comune. Scelta per questo in parte comprensibile, ma e’ possibile chiedere che i proventi (pochi o tanti che siano) siano destinati esclusivamente a interventi per il decoro di Collodi? Almeno questo fatto renderebbe più accettabile questa discutibile scelta.

Collodi e’ un paese a cui, più che l’aggettivo “turistico”, sembra appartenga più quello di “dimenticato”, con un danno per tutto il territorio, dato quello che potrebbe significare Pinocchio per una nuova fase di crescita economica di Pescia e non solo.

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