I volti del primo maggio, la festa di chi lotta per la dignità del lavoro


Tanti giovani che vivono una precarietà non più straordinaria ma ormai ordinaria.
I più o meno giovani che hanno perso la speranza di trovare un lavoro e non lo cercano neanche più.
Le persone che sono morte sul lavoro e le loro famiglie alle prese con un dolore che non passerà mai.
Le donne in gravidanza licenziate proprio perché in attesa di un figlio.
I lavoratori, spesso immigrati, sottopagati e costretti a turni di lavoro massacranti.
L’elenco potrebbe continuare.
Questi sono i volti del Primo Maggio. La festa di chi lotta per la dignità del lavoro, un impegno che deve essere quotidiano.

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