Visto che rimane il Porcellum, il Pd faccia le primarie per i parlamentari

Berlusconi, oltre ad aver portato l’Italia nel baratro, con l’ultimo colpo di teatro di questi giorni ha avuto il “merito” di blindare il Porcellum, perché a questo punto sembra ormai di fatto preclusa la possibilità di cambiare in Parlamento quella legge elettorale, che ha prodotto i fenomeni Scilipoti e c. e che ha originato un forte sentimento di distanza tra politica e cittadini.

Occorre limitare il danno di questa scelta irresponsabile e dunque il Pd non può che fare le primarie per la scelta dei parlamentari. I nostri deputati e senatori non devono essere dei nominati, come saranno quelli del PDL e c., ma espressione della ricchezza dei nostri territori. I cittadini devono conoscere e valutare i nostri candidati, non leggere la lista dei nominativi nei seggi come avverrà per tanti altri partiti.


Affermai pubblicamente la necessità delle primarie già quando, due anni fa, mi candidai segretario provinciale ma dopo il precipitare degli eventi degli ultimi giorni adesso occorre procedere con determinazione.

Mi auguro che nei prossimi giorni il partito nazionale e toscano procedano con chiarezza nell’individuazione delle modalità concrete di queste primarie; in ogni caso porrò presto all’attenzione degli organismi dirigenti del Pd pistoiese questa esigenza.
Le primarie non sono un fine ma uno strumento: ci possono dare la possibilità di riavvicinare cittadini e politica confrontandoci su contenuti e proposte; di questo ce ne è un disperato bisogno, a maggior ragione dopo le scelte irresponsabili del PDL, che ha l’unico obiettivo di disegnare un Parlamento senza una chiara maggioranza. Un tentativo da respingere con forza.


Marco Niccolai
segretario provinciale Pd Pistoia

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