Comicent, il mio incontro con i lavoratori che hanno perso il lavoro

Ieri mattina ho incontrato alcuni lavoratori del Comicent di Pescia che, nella scorsa settimana, sono stati licenziati in prossimità del subentro della gestione da parte del Comune di Pescia. Si sta parlando, tra diretti e indiretti, di circa 13 persone che non hanno ad oggi alcun tipo di certezza sul loro futuro lavorativo. L’Amministrazione Comunale di Pescia ha speso molte parole ma non fatti concreti e prospettive certe. L’unico fatto concreto, ad oggi, sono i licenziamenti. Prima di procedere con i licenziamenti il Comune doveva aprire, per tempo, un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali per definire, con l’ingresso del nuovo gestore (non un privato ma un’azienda speciale del Comune!), se e quale sarebbe stato il futuro lavorativo di queste persone e quali le loro condizioni di lavoro. Siccome la Regione ha investito per il rilancio del Comicent 10 milioni di euro, non si capisce davvero come mai uno dei primi atti della nuova gestione del Comune di Pescia sia stato quello di mettere in discussione i livelli occupazionali esistenti senza dire con chiarezza come si intendeva procedere per il futuro di questi lavoratori, che lavorano lì da anni e anni. Ho chiesto la rapida convocazione del Consiglio Comunale per parlare di questa vicenda e di altri aspetti che riguardano il futuro del Comicent. In quella sede porterò la voce delle persone che ho incontrato ieri e le loro preoccupazioni.

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