Comicent. Saranno salvaguardati i posti di lavoro?

Il Vicesindaco di Pescia e assessore all’agricoltura sui giornali scrive un po’ di tutto ma non di quello di cui sarebbe chiamato principalmente ad occuparsi.

I problemi però ci sono e sono rilevanti rispetto al futuro del Comicent. Argomenti di cui ho parlato altre volte su queste pagine e che, questa volta, mi hanno portato a fare alcune domande su temi specifici: il futuro dei lavoratori che attualmente lavorano al Comicent quando sarà operativa l’azienda speciale del Comune di Pescia; se è vero che i rioni pesciatini, che attualmente utilizzano il Comicent per le prove, dovranno d’ora in poi pagare per accedervi ed in cambio di quali servizi. 

Sul tema dell’occupazione, in tempi di crisi, bisogna dire parole chiare. Le attendiamo.

 

Il sottoscritto consigliere comunale

 

Premesso che

 

La Regione Toscana ha inserito nei propri provvedimenti di bilancio circa 10 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del Comicent, all’interno di un’ottica di rilancio della struttura a seguito di un progetto di valorizzazione multifunzionale che spetta al Comune;

 

la scelta della Giunta Comunale, per la gestione delle attuali attività del Comicent, di dare vita ad un’azienda speciale del Comune, creando un ulteriore ente in controtendenza rispetto all’indirizzo di non creare nuovi soggetti pubblici, comporta la necessità di conoscere alcuni aspetti e indirizzi della nuova gestione, più o meno rilevanti;

 

siccome presso il Comicent lavorano più di 10 persone, tra dipendenti del vecchio consorzio Comicent e quelli delle cooperative che svolgono servizi in appalto, un numero che è pari ad una piccola impresa, occorre conoscere con chiarezza se l’azienda speciale intende salvaguardare questi posti di lavoro e in quali modalità, perché in tempi di grave crisi economica il nostro territorio non potrebbe permettersi il venir meno di altri posti di lavoro;

 

vari cittadini segnalano che l’azienda speciale ha esplicitato ai Rioni pesciatini la propria volontà di far pagare ad essi l’accesso agli spazi del Comicent, che essi utilizzano per allenamenti e prove vista la lontananza dalle abitazioni, ma non si capisce in cambio di quale servizio e per quale motivo;

 

Interroga la S.V. Per sapere

 

1 – se l’azienda speciale e dunque l’Amministrazione comunale intende o meno salvaguardare i posti di lavoro dei lavoratori, diretti e indiretti, del Comicent, visto il frangente di grave crisi economica, e con quali modalità;

 

2 – se corrisponde al vero che i Rioni, che sono associazioni e non imprese, dovranno pagare per accedere agli spazi del Comicent e nel caso in quale misura e per quali servizi e se l’Amministrazione non ritiene che i Rioni, che costituiscono non solo associazioni storiche ma anche luoghi di aggregazione sociale, dovrebbero essere invece per quanto possibile agevolati nello svolgimento della loro attività.

 

Il consigliere gruppo Pd Pescia

Marco Niccolai

 

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