I lavoratori del Comicent fanno le spese dell’incapacità della Giunta Marchi

I lavoratori del Comicent hanno purtroppo fatto le spese dell’incapacità dell’Amministrazione Comunale di Pescia di gestire il passaggio dalla gestione commissariale (iniziata nel 2007 e non ancora conclusa!) all’Azienda Speciale voluta dal Comune stesso.

La Regione ieri aveva anche dato un’ennesima proroga alla gestione commissariale per consentire di fare quello che si sarebbe dovuto fare mesi e mesi fa: aprire un tavolo formale di trattativa con le organizzazioni sindacali per definire con chiarezza il futuro dei 5 lavoratori diretti del Comicent e dei quasi 10 lavoratori di società appaltatrici di servizi, una volta che fosse finita la gestione del commissario.

La scelta dell’attuale commissario del consorzio Comicent, nonché amministratore dell’Azienda Speciale, nonostante l’ennesima prova di attenzione della Regione verso questa situazione, di non ritirare le lettere di licenziamento per consentire questo percorso è un fatto incomprensibile e viene dopo un susseguirsi di eventi che è stato frenetico e concitato a causa della sottovalutazione della vicenda compiuta dall’Amministrazione Comunale. I lavoratori sono stati messi di fronte a scelte importantissime per la loro vita, a maggior ragione di questi tempi, nel giro di pochi giorni.

Invece il Pd aveva chiesto alla Giunta di affrontare seriamente e non con vaghe intenzioni il tema dei livelli occupazionali già nella primavera 2012.
Il Sindaco ed il Pdl forse non ricordano che nel consiglio comunale di fine aprile 2012  il gruppo consiliare del Pd aveva presentato un emendamento all’atto che dava mandato alla Giunta di costituire l’azienda speciale in cui avevamo chiesto, tra l’altro, che fossero “garantiti i livelli occupazionali (diretti e indiretti) attualmente esistenti nel mercato dei fiori, considerato che il numero di lavoratori si aggira attorno a quelli di una piccola impresa (circa 10 dipendenti, molti dei quali non più di giovane età, con ciò che ne consegue in termini di un eventuale reinserimento lavorativo).”Questo emendamento fu respinto dalla maggioranza ed il Pd, visto che la Giunta non aveva detto cose chiare anche su questo aspetto, non condivise dunque questa scelta amministrativa. Così è avvenuto anche in autunno quando la Giunta ha portato gli atti costitutivi dell’Azienda Speciale, ma niente ha detto sulla situazione occupazionale e su rilevanti questioni sul futuro del Comicent.

Possibile che da aprile nessuno nell’Amministrazione Comunale si sia posto il tema del futuro dei lavoratori e abbia deciso di aprire, formalmente, un tavolo di confronto? L’assessore all’agricoltura, solitamente ricco di dichiarazioni su tutto, sta brillando per il suo silenzio: dov’era in tutti questi mesi?
Se l’Amministrazione avesse promosso un vero tavolo di trattativa con le organizzazioni sindacali, come succede in tanti altri casi analoghi, probabilmente non saremmo arrivati a questo scenario. Non l’ha fatto e ne tragga le conseguenze.

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