Mozione di sfiducia, una firma di cui sono orgoglioso

 

Ci sono alcuni momenti più significativi di altri per chi fa un’esperienza politica. Sicuramente tra questi posso mettere il giorno in cui, assieme ad altri 9 consiglieri comunali pesciatini di ogni orientamento politico, ho messo la mia firma sulla mozione di sfiducia al Sindaco Marchi. Per quali motivi? Cercherò di spiegarlo.

Il primo è che, con la mia firma sulla mozione, so di aver risposto alle decine di cittadini che in questi mesi mi hanno chiesto: cosa state facendo per impedire che questa Amministrazione continui a far affondare, assieme a sé, anche il nostro territorio?

Adesso si è fatta finalmente chiarezza. Da lunedì i cittadini sanno chi, tra i Consiglieri Comunali, con il suo voto in consiglio ha consentito che tutto questo continui e chi, come noi 10 firmatari, si è opposto e continuerà a farlo.

Come i cittadini non si arrendono al declino di questo territorio, cosi noi non ci arrendiamo di fronte alla compagine di “governo” che ce lo sta portando.

Il secondo motivo è che così i cittadini hanno capito che il Sindaco di Pescia, pur di rimanere in sella, è  disposta, oltre a doversi dare la fiducia (sì, avete capito bene: tra i 10 contrari c’è anche lei stessa), anche ad accettare l’aiuto decisivo del suo avversario candidato sindaco al ballottaggio del 2009.

Invece delle scorciatoie, i cittadini apprezzerebbero di più chi, prendendo atto del liquefarsi della maggioranza con cui è stato eletto, ne trae le conseguenze e si ripresenta subito al loro giudizio, forte della propria coerenza e non di piccoli stratagemmi che invece sono vittorie di Pirro.

In terzo luogo, la vicenda della mozione di sfiducia conferma che per il Pd non c’è altra strada per ritornare a vincere se non quella che abbiamo seguito in questi anni in tanti territori della nostra provincia : un rinnovamento radicale nelle idee e negli uomini e nelle donne. Un rinnovamento non solo in termini di età, ma anche di persone non più giovani ma nuove alla politica che hanno voglia di dare una mano alle loro comunità.

Un rinnovamento anche nei comportamenti, perché bisogna ristabilire un punto: gli impegni presi di fronte ai cittadini si rispettano, siano questi gli elettori delle primarie (come Renzi ha ben dimostrato), siano i cittadini che ci hanno mandato a fare l’opposizione e non a salvare maggioranze barcollanti. I cittadini, con il loro voto, hanno collocato il Pd all’opposizione ed i consiglieri comunali iscritti al Pd (Giorgi, Di Vita, Michelotti ed il sottoscritto) con il loro voto sono stati coerenti con quel mandato. 

Rispettare gli impegni presi di fronte ai cittadini non deve essere un fatto straordinario, ma ordinario. La credibilità della politica si recupera facendo quello che si dice e rispettando gli impegni presi. 

A Pescia il campo del centrosinistra non ha dato sempre un buon esempio in questo senso e questo ne ha minato la credibilità. L’ultima vicenda conferma che è obbligatorio voltare pagina.

Se dunque la mozione ha dato un contributo di chiarezza e credibilità,  il più importante risultato non é stato raggiunto e me ne dispiace. Ho percepito la delusione di tanti cittadini per l’esito della mozione, ma so anche di non essere stato, assieme agli altri 9 firmatari, la causa di quella delusione. In tempi cosi difficili per la politica questo non è cosa da poco!

Per il Pd questo appuntamento è anzi uno stimolo in più per continuare a fare un’opposizione incisiva a questa Amministrazione, a partire dal prossimo consiglio comunale dell’8 maggio sul bilancio.