PARCHEGGI ALL’OSPEDALE DI PESCIA. Voteremo in Consiglio su modifica radicale o risoluzione della Convenzione

Assieme ad altri 8 colleghi dell’opposizione ho sottoscritto la mozione qua di seguito che, finalmente, porta il Consiglio Comunale a pronunciarsi con un voto su questa vicenda di cui tanto abbiamo dibattuto (dopo la firma però!) ma sulla quale mai abbiamo votato prendendo un indirizzo chiaro e definito.

Il nostro punto di vista è chiaro: il Comune aveva iniziato una procedura per la rescissione del contratto, a che punto siamo? In ogni caso la Convenzione deve essere radicalmente modificata in più punti per dare al Comune, ad esempio, un effettivo potere nella fissazione puntuale delle tariffe. Se invece non si può o vuole modificarla, il Comune deve comunque attivarsi per una rescissione. 

Il testo, un po’ lungo vista la complessità dell’argomento, spiega bene le ragioni di questa posizione e dunque invito tutti a leggerlo.

 

“Considerato  che la giunta comunale ha provveduto all’approvazione del progetto definitivo dei parcheggi a pagamento e della convenzione con la società Pe.par. in data 1 settembre 2011 con relativa delibera n.201/2011, convenzione sottoscritta e dunque efficace dalla data del 2 settembre 2011;
constatato che, prima dei i sopracitati provvedimenti, la stessa giunta aveva provveduto a modificare il piano economico degli investimenti previsto dal bando di gara a evidenza pubblica aggiudicatosi dalla Pe.Par, portandolo dagli originari 9 milioni di euro a circa 6 milioni, con stralcio di importanti opere previste a servizio della città, il tutto senza coinvolgere il consiglio comunale, compromettendo  così i profili di legittimità di tutto l’iter procedurale ;

visto che, come emerso in questi due anni dagli atti e dalle discussioni  svolte in più sedute del consiglio comunale, la convenzione stessa presenta rilevanti criticità, rispetto alle quali la cittadinanza, gli utenti e gli operatori ospedalieri hanno manifestato molte volte la loro contrarietà soprattutto in ordine alle tariffe esose, che non hanno alcun riscontro in altri contesti simili,  che penalizzano in modo grave   i lavoratori e gli utenti;

rilevato che l’amministrazione comunale ha intrapreso nei confronti della società  Pe.par un’azione di avvio di rescissione dei vincoli contrattuali  in ragione di precise inadempienze giuridico-contrattuali, in particolare per difetti nella presentazione dei computi metrici e della documentazione delle spese sostenute, e in ragione di quanto sopra la stessa procedura di rescissione non risulterebbe formalmente chiusa poiché l’azienda non avrebbe ancora formalmente prodotto le integrazioni richieste dal comune  risultando a tutt’ oggi inadempiente rispetto alle contestazioni ricevute;

appurato che la stessa società risulta in forte ritardo rispetto al crono programma dei lavori  così come previsto dalla tempistica contrattuale sia per quanto riguarda le opere in zona ospedaliera sia per i lavori nell’area del vecchio mercato, cosa quest’ultima che può creare  notevole potenziale danno per il comune  esponendolo  ad un’azione di responsabilità da parte della Cmsa, la quale sta  aspettando  le autorizzazioni per iniziare i lavori sull’edificio così come previsto dall’altro project financing;.

Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta:

–         a riferire immediatamente allo stesso consiglio lo stato del rispetto dei vincoli contrattuali tra il Comune di Pescia  e la ditta Pe.Par , in particolare sui motivi per cui non è stata ancora formalmente  chiuso l’avvio di procedura per la rescissione contrattuale a suo tempo promosso dalla struttura comunale;

–         a mettere al corrente il consiglio e la città in modo chiaro e trasparente sulle reali inadempienze contrattuali della società Pe.Par,che sembra sia stata anche multata pesantemente, sussistendo e persistendo le quali l’amministrazione  comunale deve  procedere senza indugi alla rescissione del  contratto di servizio con annessa procedura di rivalsa risarcitoria che tuteli la comunità rispetto ai danni subiti e alle eventuali rivendicazioni di terzi;

Acclarato quanto sopra, nel momento in cui sia dimostrabile senza   ombra di dubbio che si opera in regime di rispetto degli impegni contrattuali, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a prendere immediati contatti con l’azienda Pe.par. per una immediata rinegoziazione e correzione dei seguenti punti della convenzione firmata in data 2.9.2011:
1-      L’art. 14 della convenzione afferma che “le tariffe orarie dei singoli parcheggi ed il prezzo di cessione del diritto di superficie dei posti auto saranno revisionati al termine di ciascun anno di gestione (…) sentito il parere obbligatorio e non vincolante dell’Amministrazione Comunale“.  Nell’ambito della rinegoziazione il Comune dovrà riservarsi il potere di esprimere parere obbligatorio e vincolante sulle tariffe stesse, al fine di assicurare una concertazione effettiva rispetto all’entità delle tariffe ed evitare che non vi sia una totale libertà del privato nel fissare le tariffe stesse;
2-      L’art. 3 la fissazione delle tariffe per i dipendenti dell’ospedale e per i familiari dei degenti é rimandata ad accordi tra il concessionario e l’Asl. Nell’ambito della rinegoziazione il Comune deve riservarsi, anche qua, il parere obbligatorio e vincolante sulla determinazione delle tariffe, previa concertazione con associazioni sindacali e di rappresentanza degli utenti.
3- Nell’art.3 l’ inserimento espresso del fatto che il contratto di ipoteca con la Banca Carige non riguarda la proprietà delle aree oggetto di project financing ma unicamente il diritto di superficie;
5- In virtù del valore sociale della donazione di sangue, definizione di appositi stalli di sosta gratuita per i donatori di sangue, previa concertazione delle modalità con le associazioni di volontariato.
6- Rinegoziazione della durata della convenzione stessa, fissata attualmente in anni 32, con forte diminuzione della durata dello stessa, previa verifica degli effettivi tempi di ammortamento dei costi delle opere compiute.
Qualora il soggetto privato non accettasse la rinegoziazione dei punti sopra indicati nel senso sopra definito, il consiglio comunale impegna la giunta comunale ad attivare in ogni caso le procedure per la risoluzione della convenzione a causa dell’eccessiva onerosità delle condizioni per l’amministrazione comunale e per gli impatti trentennali della stessa.