Pescia: contrastiamo la dipendenza patologica da gioco d’azzardo

Assieme ai consiglieri comunali del gruppo Pd, sulla scia di un’analoga iniziativa di alcuni consiglieri comunali del Pd di Pistoia, abbiamo presentato in Consiglio Comunale una mozione che affronta il tema quanto mai attuale della dipendenza da gioco.

La mozione impegna la Giunta pesciatina su cinque aspetti: campagne informative, interventi della Polizia Municipale, sostegno alla campagna “Mettiamoci in gioco” e adesione al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, coordinamento fra istituzioni e volontariato sugli effetti delle diverse forme di dipendenza. 

Chiediamo infatti di  “promuovere campagne informative al fine di rafforzare la consapevolezza nei cittadini, e in particolare nelle giovani generazioni, della pericolosità dei giochi che consentono vincite in denaro”, di “esercitare ogni possibile azione di controllo e contrasto al gioco d’azzardo da parte della Polizia Municipale (anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine) nel rispetto della normativa vigente, soprattutto in ambito della sicurezza e dell’ordine pubblico” e di “promuovere il più stretto coordinamento, a livello comunale, tra le Istituzioni, Asl, associazioni di categoria, associazionismo e volontariato sociale per studiare gli effetti delle varie forme di dipendenza, compresa quella da gioco d’azzardo, perché possano essere predisposte tutte le iniziative di prevenzione, contrasto e trattamento necessarie”.

L’industria del gioco d’azzardo è, infatti, fra le poche a non subire gli effetti della crisi economica, con 100 miliardi di fatturato all’anno (il 4% del Pil) e 15 milioni di giocatori abituali, di cui oltre 3 a rischio patologico e circa 800.000 già patologici). In Italia, ogni famiglia destina il 12% delle sue spese al gioco, mentre i  costi per curare i casi patologici sono non superiori a un miliardo di euro annui. Sono soprattutto i soggetti più deboli ad essere più esposti al rischio di dipendenza e in numero sempre crescente i giovani, i disoccupati, le famiglie in difficoltà economica e gli anziani soli che pensano di trovare nel gioco la soluzione ai problemi di solitudine e noia. La diffusione delle slot-machine, dei videopoker e del gioco d’azzardo elettronico nei bar, circoli e tabaccherie ha persino aggravato la situazione.

 

Nella sola provincia di Pistoia si spendono 1.202 euro pro capite per il gioco (fonte “Il Sole 24 Ore” del 23/01/2012) e i gamblers che nel 2011 hanno ricevuto accoglienza ed ascolto dai Ser.T delle zone del distretto di Pistoia e della Valdinievole sono stati complessivamente 33 a fronte di una ventina dell’anno precedente.

 

promuovere campagne informative al fine di rafforzare la consapevolezza nei cittadini, e in particolare nelle giovani generazioni, della pericolosità dei giochi che consentono vincite in denaro”, di “esercitare ogni possibile azione di controllo e contrasto al gioco d’azzardo da parte della Polizia Municipale (anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine) nel rispetto della normativa vigente, soprattutto in ambito della sicurezza e dell’ordine pubblico” e di “promuovere il più stretto coordinamento, a livello comunale, tra le Istituzioni, Asl, associazioni di categoria, associazionismo e volontariato sociale per studiare gli effetti delle varie forme di dipendenza, compresa quella da gioco d’azzardo, perché possano essere predisposte tutte le iniziative di prevenzione, contrasto e trattamento necessarie”.

 

Abbiamo proposto al Sindaco  anche di sostenere la campagna “Mettiamoci in gioco”(proposta da ACLI, ADUSBEF, ALEA, ANCI, ANTEAS, ARCI, AUSER, Avviso Pubblico, CGIL, CISL, CNCA, CONAGGA, Federconsumatori, FeDerSerD, FICT, FITEL, Fondazione PIME, Gruppo Abele, InterCear, Libera, Shaker – pensieri senza dimora, UISP) e di aderire al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” promosso dalla Scuola delle Buone Pratiche di Terre di mezzo e da Legautonomie.

Il testo della mozione