Ancora sulla situazione del Comune di Pescia

Rispetto alla situazione finanziaria del Comune di Pescia, continuo a leggere appelli alla responsabilità, che coinciderebbero nel supportare azioni dell’attuale Amministrazione.

Un concetto assai strano di responsabilità.

L’attuale Amministrazione non rappresenta certo una soluzione ma costituisce parte del problema che sta vivendo la città.

Lo dimostrano i risultati dei bilanci consuntivi negli ultimi anni. Tutti in rosso.

 

Rendiconto 2010: – 1.659.295,18 euro

Rendiconto 2011: – 1.568.042,56 euro

Rendiconto 2012: – 3.440.123,88 euro

 

Come si vede manca ancora il rendiconto 2013, che sarà approvato nei primi mesi del 2014.

 

Se i dati dicono qualcosa è che la Giunta Marchi non è stata in grado di affrontare la situazione finanziaria del Comune in questi anni, visto che essa è sensibilmente peggiorata.

Chi difende la Giunta Marchi difende lo “status quo” ed è proprio il permanere dell’attuale situazione di immobilismo che può semmai far scivolare il nostro Comune nel baratro, visto che in tre anni non si è stati capaci di attuare le necessarie contromisure a questa difficile situazione.

A Pescia dunque la responsabilità è il cambiamento e non lo “status quo” o tanto meno appoggiare il Sindaco o l’attuale Amministrazione che, per dare una mano alla città, dovrebbero ammettere la realtà e farsi da parte per permettere un’azione di risanamento vera e credibile che non sono stati in grado di mettere in campo e che, se continua ad essere assente, rischia davvero di portare la città nel baratro del dissesto.

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