Migliaia di avvisi di recupero ICI e Tarsu a Pescia, la nostra interrogazione

ici-altroveGli ultimi mesi dell’Amministrazione Marchi sono caratterizzati da tante “novità”. Oltre a quelle di cui abbiamo già lungamente parlato su queste pagine, come la procedura per la situazione finanziaria del Comune, stanno arrivando migliaia di avvisi di accertamento ai cittadini di Pescia per il recupero dell’evasione di ICI e Tarsu. 

Purtroppo, però, rispetto ai dati contenuti negli avvisi gli errori sono frequenti, pure troppo frequenti.Così come vi sono problemi per i cittadini nel contattare la società a cui è stato affidato il servizio. Ed inoltre quali sono gli introiti attesi?

A queste domande il Sindaco dovrà rispondere in Consiglio Comunale, grazie ad una interrogazione che abbiamo presentato come opposizione. Di seguito il testo.

 

Al Sig. Sindaco del Comune di Pescia

 

Oggetto: – Interpellanza : – Avvisi per attività di accertamento Ici e Tarsu –

 

Tipo di risposta richiesto: si chiede di voler cortesemente inserire la presente Interpellanza all’o.d.g. del prossimo C.C.

PREMESSO che recentemente sono state spedite alla cittadinanza avvisi di accertamento Ici e Tarsu riferiti ad anni precedenti;

RISCONTRATE le difficoltà dei contribuenti di ottenere informazioni e chiarimenti in merito;

RITENUTO OPPORTUNO avere dei chiarimenti sulle modalità e i criteri adottati nell’ affidamento di quest’attività nonché dei meccanismi operativi di Soc. Area Riscossioni SpA;

TENUTO CONTO che la pressione della fiscalità municipale sale ancora vertiginosamente insieme ai disagi del contribuente;

per quanto detto sopra

CHIEDE al SINDACO di

1.    conoscere le modalità e gli atti con cui è stato affidato il servizio ;

2.    capire se la Soc. Area Riscossioni SpA è Concessionaria del servizio di accertamento e riscossione oppure NO e se SI perché i bollettini di versamento sono intestati al Comune di Pescia (dato che se Concessionario il bollettino dev’esser intestato al medesimo);

3.    avere notizia circa l’apertura di un punto informativo nel Comune di Pescia: cosa che peraltro andava fatta prima della spedizione degli oltre (si dice) n. 3.000 avvisi Ici e Tarsu

4.    avere un resoconto sull’attività di simulazione del gettito atteso e dei margini di errore pre-ipotizzati dato che pare vi siano sul fronte Ici delle inesattezze che creeranno ricorsi  o rettifiche in autotutela da parte dell’Ente impositore ;

5.    sapere se è giusto che per i provvedimenti ICI e Tarsu notificati da parte della società Area Riscossioni SpA, prevedono che nei confronti degli stessi i contribuenti debbano proporre ricorso presso la commissione tributaria di Cuneo anziché quella di Pistoia (appare, pertanto, di tutta evidenza che, nella fattispecie, la Commissione Tributaria Provinciale competente sia quella di Pistoia, non certamente quella di Cuneo: ciò oltre ad essere veramente assurdo è contrario alla legge ed ai regolamenti che disciplinano le entrate perché la funzione impositiva è mantenuta in testa al Comune in quanto gli accertamenti riportano espressamente l’intestazione Comune di Pescia e quindi il ricorso da parte dei contribuenti deve essere presentato presso la commissione tributaria di Pistoia)

 

2 commenti

  • alessandro

    A proposito di ICI e Tarsu, quelli che stanno arrivando non sono avvisi di accertamento, ma vere e proprie tasse da pagare con tanto di interessi ecc. ecc. , poi voi chiamatele come vi pare.

  • Massimo

    Ho una casa a Vellano Fraz di Pescia, ereditata da mio zio , vecchia casa che abito forse una settimana l’anno. Ho ricevuto come erede avvisi di accertamento Tarsu per l’anno 2007 ( pervenutami l’8gennaio 2014) e 2008, mi contestano che i mq della casa non sono 195 come dichiarato ma 235 come da loro accertato. Premesso che sapevo che la casa era di circa 200 mq , ho comune ritrovato il verbale di Misurazione fatta dall’incaricato del Comune di Pescia nel 1994 e la misurazione porta 195 mq. La Società di riscossione non riconosce valida la misurazione fatta dall’incaricato del Comune e al massimo toglierà le sanzioni di dichiarazione infedele. L’importo da pagare per i due anni è di circa 140 ma se facessi ricorso tra professionista e viaggio a Cuneo ( questo è assurdo) perché è competente la Commissione Tributaria di Cuneo spenderei di più quindi questo Comune mi toglie la possibilità di difendermi oltretutto da un errore che è stato fatto dal Comune stesso e non da noi. L’ulteriore cosa assurda che la Tares è stata inviata a dicembre scorso calcolata sui 195 mq. Chi mi può aiutare?