Breda, il Governo dica cose chiare. Basta con i rinvii

BREDAPISTOIA – Rileviamo con grande disappunto le nuove dichiarazioni di Pansa che, questa volta, scarica su AnsaldoBreda le responsabilità di tagli che, recentemente, hanno colpito altre realtà produttive, anch’esse facenti parte di Finmeccanica, segnatamente Selex e Alenia (guardacaso aziende attive prevalentemente nel settore della Difesa). Non crediamo sia un atteggiamento utile -per nessuno e, in particolare, per il sistema industriale del nostro Paese- quello di un amministratore delegato che, ignorando le responsabilità manageriali (di Finmeccanica) che hanno condotto AnsaldoBreda nella situazione attuale, mette letteralmente alla porta un’azienda affermando addirittura che essa sarebbe priva di un reale valore di mercato e che Finmeccanica non intende nemmeno impegnarsi a restituire una prospettiva alla principale realtà operante nel settore ferro-tranviario del nostro Paese.
Se, però, le posizioni di Finmeccanica sono ormai cosa nota, chiediamo di nuovo al Governo, e lo facciamo nella convinzione che dopo mesi di attesa una risposta chiara e univoca non sia più in alcun modo rinviabile, se è vero quanto afferma Pansa rispetto alla condivisione delle sue affermazioni da parte dell’esecutivo stesso. Al Governo chiediamo non rinvii ma parole chiare e immediate, è azionista di riferimento di Finmeccanica (sulla carta e non nella sostanza, a questo punto ci chiediamo?) e titolare della politica industriale del Paese.
Veramente il Governo crede che l’unica soluzione sia affidarsi ad un investitore senza un indirizzo chiaro di politica industriale nazionale nei confronti di un settore, quello della produzione dei treni, che ovunque nel mondo sta rapidamente espandendosi? Tutti siamo consapevoli della necessità di un partenariato che possa aumentare la competitività dell’azienda, ma questo non significa la svendita che invece, con queste dichiarazioni, Finmeccanica sembra prefigurare. Chi è disposto a comprare un’automobile quando chi la vende afferma che è un “rottame” che non vale alcunché?
Dobbiamo forse pensare che chi, nel corso degli ultimi mesi, si è fatto portatore della posizione del Governo parlando ai lavoratori di AnsaldoBreda e all’intera Pistoia, sfilando di fronte ai cancelli della fabbrica e rassicurandoci su un impegno incisivo su questa vertenza dalla quale dipende il destino di una intera città, ci abbia preso in giro?
Quali garanzie ci vengono offerte dal Governo, di fronte alla completa assenza di garanzie da parte di Finmeccanica, sul mantenimento della produzione nel nostro Paese -e in quegli stabilimenti che, come quello pistoiese, sono vitali per le rispettive economie locali- dopo un ipotetico passaggio, armi e bagagli, in mano ad investitori privati?
Pistoia non intende in alcun modo arrendersi di fronte ad un destino di svendita al quale tutti, a partire dal Presidente Letta, sembrano essersi arresi. Metteremo in campo, pertanto, tutte le iniziative politiche necessarie, parallelamente a quelle istituzionali che i nostri Parlamentari e il territorio, rappresentato dai vertici dei nostri Enti locali, già stanno con grande impegno promuovendo.

Marco Niccolai, segretario provinciale Pd Pistoia
Alessandro Giovannelli, segretario comunale Pd Pistoia
Enrico Baldi, segretario Pd AnsaldoBreda
Simone Fragai, responsabile Economia Pd provinciale
Emiliano Melani, responsabile Economia Pd comunale

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