Rischio idrogeologico: la posizione del Pd

maltempo-toscanaPISTOIA – Il Coordinamento Territoriale Pd di Pistoia richiede un concreto impegno da parte di tutti i livelli istituzionali per incrementare la capacità di intervento, di risoluzione e di prevenzione dei crescenti problemi di sicurezza idrogeologica. Le rassicurazioni del Presidente Rossi durante l’ultima visita nella Piana hanno comportato certezze sugli investimenti e quindi su una reale attenzione da parte della Regione sul tema della tutela del territorio. Si tratta infatti di azioni irrinunciabili a fronte di situazioni di emergenza sempre più frequenti e che nel mese di Febbraio hanno provocato solo per quanto riguarda la viabilità interventi di ripristino da parte della Provincia di Pistoia per oltre 400’000 euro, a cui si deve aggiungere lo sforzo organizzativo e finanziario messo in campo dai Comuni e dalle istituzioni che compongono il sistema di Protezione Civile. Occorre infatti affrontare con un concreto impegno di tutti i livelli istituzionali problematiche ampie che si manifestano in frane, smottamenti, allagamenti, interruzioni di viabilità, cedimenti e dissesti arginali.

Riteniamo importanti e da sottolineare gli impegni, le linee di indirizzo e le richieste del Presidente Rossi:

1- Comuni, province e Regione Toscana potranno compiere tutti i lavori di somma urgenza, se necessario anche a seguito di un sopralluogo dei tecnici regionali e se necessario anche a seguito di una condivisione da parte del Governatore stesso della responsabilità dell’ordinanza.

2- le somme urgenze relative ad opere indispensabili di tutela della incolumità pubblica potranno essere effettuate anche senza copertura finanziaria.

3- il governo dovrà porre in essere le condizioni per coprire finanziariamente la relativa spesa o almeno toglierla dal patto di stabilità.

4- la Regione Toscana conferma lo stanziamento di 50 milioni all’anno per interventi di prevenzione, chiedendo un eguale importo al governo con un accordo pluriennale.

Un’importante risposta è arrivata dal Governo con l’impegno da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi ad investire fin da subito 1,5 miliardi di euro per la sicurezza idrogeologica. L’entità delle risorse assegnate e la priorità politica riservata al tema sono la prova di un reale cambio di verso nell’approccio e nel tentativo di risolvere questi problemi. Le prese di posizione e le garanzie di investimento da sole tuttavia non risolvono il problema, occorre infatti associare a queste misure politiche di messa in sicurezza del territorio ampie e capaci di colmare anche le lacune di manutenzione ordinaria, dovute in parte alla ridotta capacità di spesa degli Enti Locali.Procedere dunque nella direzione intrapresa è necessario, ma assicurare le condizioni minime di pianificazione e di compartecipazione agli investimenti purtroppo non risolve tutte le problematiche aperte.

La posizione di Rossi in merito alle somme urgenze fornisce infatti importanti garanzie, ma a questi impegni non pare fuori luogo aggiungere la richiesta al Presidente di farsi portavoce col Governo riguardo lo svincolo dal Patto di Stabilità anche delle opere idrauliche necessarie per la prevenzione, a maggior ragione se cofinanziate da risorse comunitarie. Sarebbe inoltre opportuno attivare sui reticoli maggiori ampie azioni preventive, tramite una mirata programmazione sia di opere e politiche agricole sostenibili a monte sia azioni di controllo sulle impermeabilizzazioni e i rialzamenti a valle. Va poi detto che Regione, Provincia, Stato, Genio Civile e Autorità di Bacino, a vario titolo sovrintendono alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio e alla gestione e manutenzione dei corsi d’acqua. In un riassetto istituzionale che produca uno snellimento delle relative competenze, con un risultato di maggiore coordinamento e minore esternalizzazione anche in fase di progettazione, servirebbe riflettere in particolar modo sulla funzione dei Consorzi. Un ripensamento profondo e senza pregiudizi in merito alla sovrapposizione di competenze è prioritario. La Regione su queste tematiche di programmazione territoriale ha ampia facoltà di intervento e il PD di Pistoia, rassicurato dagli impegni regionali e condiviso l’indirizzo degli interventi posti in essere dal Governo, è certo che la Regione stessa possa dare corso a queste richieste presso i livelli competenti e per quanto nelle proprie possibilità possa svolgere la propria parte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *