04 OTTOBRE: PD E TESSERAMENTO

Dal 2010 sono segretario provinciale e, devo dire, non è la prima volta che assisto alle discussioni sui numeri del tesseramento, che mi sembrano quelle consuete.
Immagino che i componenti della precedente segreteria nazionale sappiano come me che, come ogni anno in cui ci sono state primarie per le amministrative, una tornata importante di elezioni amministrative ed europee e poi si sono anche organizzate le feste dell’Unita’, sono i mesi autunnali quelli in cui i nostri infaticabili segretari di circolo si dedicano a questo impegno, visto che il tesseramento si conclude il 31 dicembre e che nei mesi precedenti si sono dovuti impegnare fortemente in appuntamenti elettorali fondamentali. Vedrete che a fine anno non registreremo crolli, tutt’altro!
Leggo anche che Fassina e altri parlano del fatto che gli iscritti non hanno alcuna incidenza. Anche questa è una discussione che periodicamente sento. Non ho sostenuto Bersani come segretario nel 2009 ma ricordo bene come uno dei punti fondamentali del suo programma era quello di riformare lo Statuto e di dare piu importanza agli iscritti. In quattro anni di segreteria questa riforma dello Statuto è stata piu volte annunciata e mai compiuta (eccetto una impercettibile modifica nel 2010), Fassina e gli altri sicuramente lo ricordano come me ma dovrebbero chiedersi come mai non hanno mai dato corso a questo impegno che avevano assunto con gli elettori delle primarie nel 2009.
Questo per dire che dietro le polemiche di ieri vedo ben poco di fondato.
Un’ultima cosa. Rispetto all’anno scorso per la prima volta non trovo particolari problemi tra i nostri iscritti. L’anno scorso c’era rabbia per il risultato delle politiche e la grave vicenda dei 101 e mi trovavo in assemblee di circolo giustamente infuocate, quest’anno per la prima volta trovo speranza dopo il risultato delle europee e delle amministrative. Non mi sembra poco.

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