A MAGGIO A PESCIA E’ STATO ROTTAMATO IL TRASFORMISMO

Il consigliere Franceschi stia sereno: nessuno intende replicare la triste pagina di politica pesciatina scritta dall’Amministrazione di cui era vicesindaco che, pur di rimanere in sella, ebbe il decisivo sostegno per andare avanti di un consigliere eletto nelle file dell’opposizione.
A maggio i cittadini hanno scelto il centrosinistra con il 63 per cento anche per rottamare questi comportamenti trasformistici e per dare a questa Amministrazione una maggioranza consiliare forte, necessaria ad affrontare la difficilissima situazione che è stata ereditata dalla Giunta di cui Franceschi era parte, che ha lasciato, fra debiti fuori bilancio non coperti e disavanzo, un buco di circa 600.000 euro nel bilancio.
La nuova Giunta si è trovata ad affrontare, tra i nodi irrisolti, anche quello del MEFIT e del futuro del Comicent. Dopo cinque anni di vuoto, come dovrebbe sapere bene l’ex assessore all’agricoltura Franceschi, in pochi mesi dovremo trovare una prospettiva chiara, definitiva e realistica a questa struttura, in rapporto alle esigenze del settore floricolo. La perenne incertezza che va avanti da anni rispetto al futuro del Comicent è il più grave danno per essa e per gli operatori del settore e l’Amministrazione Giurlani dovrà recuperare in pochi mesi quanto non fatto per anni.
Una volta definiti gli obiettivi di medio e lungo termine per il futuro di questa struttura verranno scelte le persone adeguate in termini di professionalità e di competenza per portarli avanti. Noi ci concentriamo sulle cose da fare, lasciamo a Franceschi queste polemiche che sanno più di resa dei conti interna dopo la cocente sconfitta di maggio.


Marco Niccolai capogruppo Pd – Pescia è di tutti

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