ELIMINARE BARRIERE ARCHITETTONICHE!

Barriere architettoniche nelle stazioni di Montecatini e PistoiaCome promesso ho presentato un’ interrogazione alla Giunta Regionale, chiedendo un monitoraggio di tutti i servizi lungo la tratta Lucca-Firenze
Il caso della bambina di 12 anni, reso pubblico dal padre e poi rilanciato da “Report Pistoia” e da “La Nazione” ha messo in luce le tante difficoltà che quotidianamente persone disabili sono costrette a affrontare, semplicemente per spostarsi. Situazioni inaccettabili, lesive della dignità e della libertà di circolazione, diritto inalienabile di ogni cittadino.Per questo ho segnalato immediatamente la storia della bambina all’assessore Ceccarelli, che ha condiviso con me la necessità della massima attenzione su questo tema e con questa interrogazione chiedo uno specifico approfondimento delle criticità che riguardano le strutture lungo la tratta Lucca-Firenze, un monitoraggio puntuale a cui far seguire l’ adeguamento dei servizi laddove se ne verifichi la necessità. Ecco il testo: 

Interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’art. 174 Regolamento Interno
Oggetto: “In merito al diritto alla mobilità ed all’ accessibilità per le persone con disabilità o con mobilità ridotta nelle stazioni ferroviarie di Montecatini Centro e Pistoia”

IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE

Premesso che:

– come si apprende da fonti di stampa locale (cfr. “La Nazione”, Cronaca di Montecatini del 7-10-2015) una bambina 12enne di Massa e Cozzile, diversamente abile, ha incontrato notevoli difficoltà, nel trasferimento dalla Stazione di Montecatini Centro a quella di Pistoia, a causa di una serie di inefficienze riscontrate nelle citate stazioni: impossibilità di utilizzare la carta blu riservata ai disabili con accompagnatore in quanto non attivabile con la biglietteria automatica, mancata risposta da parte del numero unico nazionale di RFI 199 30 30 60 e conseguente mancata assistenza al momento dell’accesso al treno nella stazione di Pistoia;

– l’articolo 3 della Costituzione sancisce il principio di eguaglianza dei cittadini demandando al legislatore il compito di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che ne possano ostacolare la concreta attuazione;

– l’articolo 16 della Costituzione sancisce il diritto alla libertà di circolazione per ogni cittadino;

– lo Statuto della Regione Toscana tra le finalità principali pone il “diritto delle persone con disabilità e delle persone anziane ad interventi intesi a garantirne la vita indipendente e la cittadinanza attiva”;

Visto la Legge 3 marzo 2009, n. 18 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatto a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”;
Visto la Carta dei Servizi 2015, in base alla quale Trenitalia Direzione Regionale Toscana fra i “valori guida” stabilisce che: “Tutti i clienti di Trenitalia hanno uguali diritti senza discriminazioni di sesso, razza lingua, religione ed opinioni. In linea con questi principi, Trenitalia si impegna a facilitare la mobilità dei viaggiatori con disabilità ed a mobilità ridotta”;
Rilevato che il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”, all’articolo 25, comma 1, detta disposizioni specifiche relative a “Treni, stazioni, ferrovie” prevedendo che ” le principali stazioni ferroviarie devono essere dotate di passerelle, rampe mobili o altri idonei mezzi di elevazione al fine di facilitare l’accesso alle stesse ed ai treni alle persone con difficoltà di deambulazione. In relazione alle specifiche esigenze tecniche degli impianti ferroviari è consentito il superamento, mediante rampe inclinate, anche di dislivelli superiori a m. 3,20. In assenza di rampe, ascensori, o altri impianti necessari per un trasferimento da un marciapiede ad un altro, il disabile su sedia a ruote può utilizzare passaggi di servizio a raso purché accompagnato da personale di stazione appositamente autorizzato, ad integrazione di quanto previsto dall’art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n.753″;
Richiamato la l.r. 9 settembre 1991, n. 47 “Norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche”, con particolare riferimento al programma di adeguamento del trasporto pubblico (articolo 7, comma 1) dove si contempla che: ” Le Aziende e gli enti preposti alla gestione del trasporto pubblico su ferro, su gomma, su fune nonché di navigazione in ambito regionale, nel rispetto di quanto previsto dal richiamato DPR 503/96, predispongono programmi specifici per l’adeguamento del proprio materiale rotabile e delle proprie strutture ed impianti fissi”;
Richiamato il Regolamento (CE) n. 1371/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio UE, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario, che al capo V art. 21 – “Accessibilità” – recita che le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni garantiscono l’accessibilità delle stazioni, delle banchine, del materiale rotabile e dei servizi alle persone con disabilità o mobilità ridotta;
Rilevato che dal 2011 la gestione dei servizi a terra per le persone con disabilità e a mobilità ridotta è garantita da Rete Ferroviaria Italiana S.p.a., soggetto indipendente da tutte le imprese di trasporto operanti sulla rete nazionale ferroviaria, che ha il compito di stabilire e garantire norme di accesso nelle stazioni ed ai treni non discriminatorie per qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta;
Ricordato che il servizio di assistenza effettuato da R.F.I. è rivolto alle “persone con disabilità” o alle “persone a mobilità ridotta” (PMR) nella cui accezione rientrano: le persone che si muovono su sedie a rotelle per malattia o per disabilità; le persone con problemi agli arti o con difficoltà di deambulazione; le persone anziane; le donne in gravidanza; i non vedenti o con disabilità visive; i non udenti o con disabilità uditive;
Ricordato che la gamma dei servizi disponibili per le persone con disabilità o mobilità ridotta spazia dalle procedure per l’acquisto dei biglietti semplificato, alla richiesta di assistenza attivabile sia contattando telefonicamente o tramite mail le Sale blu, sia telefonicamente tramite il numero unico nazionale di R.F.I. 199 30 30 60 ( nella fattispecie quello composto senza risposta da parte dei genitori della bambina di Massa e Cozzile ), o tramite il Call Center di Trenitalia 199 89 20 21( oppure lo 06/3000 per le utenze non abilitate all’ 199);
Richiamato il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 10 aprile 2015 tra Regione Toscana e R.F.I. “Per lo sviluppo delle infrastrutture e della capacità ferroviaria finalizzato al miglioramento qualitativo e preliminare alla stipula dell’Accordo Quadro ai sensi del D. lgs 188/2003”, atto che impegna le parti a dare corso ad azioni ed interventi in grado di migliorare il livello qualitativo del servizio pubblico offerto da R.F.I., tra l’altro, in materia di accessibilità al servizio ferroviario per le persone a mobilità ridotta e ridotte capacità sensoriali, attraverso un programma coordinato e condiviso, con specifica previsione di impegno da parte di R.F.I., di abbattimento di barriere architettoniche e innalzamento dei marciapiedi definito sulla base delle priorità d’intervento sincrone con l’impegno dell’Impresa Ferroviaria a rinnovare il materiale rotabile e delle risorse finanziarie disponibili, e di ampliamento del circuito PMR;
Considerato che la cresciuta sensibilità collettiva e la forte spinta proveniente dalle rappresentanze degli utenti, dei consumatori e le associazioni disabili, ha fatto sì che nell’arco temporale compreso tra il 2015 ed il 2017 Rete Ferroviaria Italiana vada a realizzare, su scala nazionale, un massiccio programma di interventi di adeguamento e riqualificazione volto a rendere meglio fruibili le stazioni ferroviarie, alcune delle quali in Toscana, anche alle persone con disabilità e ridotta mobilità (si va dall’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm, alla ristrutturazione dei sottopassaggi fino all’installazione di ascensori);
Considerato che fra le 25 stazioni della rete ferroviaria toscana attualmente adeguate e inserite nel circuito PRM “Personale Ridotta Mobilità”, ossia quelle in cui il cliente può prenotare il servizio di assistenza, risulta esservi anche quella di Montecatini Centro; situazione che rende le specifiche inefficienze del sistema sopra descritte, ancora più gravi in quanto vanno a denotare gravi carenze in una struttura specificatamente dedicata alle persone la cui mobilità è ridotta;
Considerato che a fronte degli impegni sottoscritti e delle azioni messe in atto e volte al miglioramento della “qualità dell’offerta” in termini di: informazione all’utenza; accessibilità al servizio ferroviario per le persone a mobilità ridotta e ridotte capacità sensoriali; servizi al pubblico nelle stazioni/fermate, continuano a verificarsi casi di inefficienza come quello in oggetto;
Considerato che, nell’ottica dei lavori di velocizzazione e adeguamento della linea ferroviaria Pistoia- Lucca-R.F.I. si è impegnata a realizzare un primo stralcio funzionale del “Raddoppiamento della tratta Pistoia- Montecatini Teme consistente, oltre che “nelle opere sostitutive di passaggi a livello comprensive della relativa viabilità, in interventi finalizzati al miglioramento del servizio e dell’ accessibilità ai viaggiatori nelle stazioni di maggiore frequentazione della direttrice Firenze- Pistoia-Lucca-Viareggio compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili” ( Atto Integrativo al Protocollo d’Intesa del 17 novembre 2008 per l’aggiornamento delle opere relative al potenziamento delle linea ferroviaria Pistoia-Lucca siglato fra Regione Toscana e Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. in data 1-12-2011);
INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE
Per sapere se:

– sia a conoscenza del disservizio, in termini di mancata accessibilità al servizio ferroviario, cui è stato possibile ovviare solo in parte grazie alla disponibilità di persone non in organico a R.F.I., avvenuto nei giorni scorsi nelle Stazioni di Montecatini Centro e Pistoia e che ha visto coinvolta, suo malgrado, una ragazza 12 enne diversamente abile;

– intenda attivarsi presso la direzione di R.F.I. al fine di approfondire le cause alla base delle criticità richiamate in premessa e richiedere alla medesima direzione di mettere in atto tutte le azioni volte a risolvere le problematiche lamentate;

– intenda procedere, d’intesa con la direzione di R.F.I., ad una azione di monitoraggio in tema di diritto alla mobilità ed all’ accessibilità per le persone con disabilità o con mobilità ridotta sull’intera linea Lucca- Firenze e contestualmente fare il punto sui programmi di adeguamento delle strutture e dei servizi che insistono sulla medesima linea, in modo analitico e puntuale rispetto agli interventi svolti o da svolgere
                                                                                                              Marco Niccolai

  

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