Collodi e Pinocchio: che sia la volta buona

“Eppur si muove” potremmo dire rispetto al futuro di Pinocchio e di
Collodi. Dopo anni di silenzio, adesso ci troviamo dinanzi non ad una ma
a ben due ipotesi progettuali.

Chi, come me, è nato e vive a Collodi non può che esserne felice. Sappiamo
bene che valorizzare Pinocchio significa far crescere non solo il paese ma
tutto il territorio, locale e regionale. Pinocchio nel mondo significa
Toscana e Italia, dunque è un valore per tutti e non solo per un singolo
paese, comune o territorio. Lo sviluppo del valore Pinocchio è dunque una
priorità per la Toscana, come ha detto più volte il Presidente Rossi e
anche il sottoscritto, da amministratore locale e regionale, ne è
pienamente convinto.

L’augurio che possiamo fare e farci è che questa sia davvero la volta
buona: ricorrentemente abbiamo sentito parlare di idee progettuali,
purtroppo mai concretizzatesi. Tutto ciò ha diffuso in tanti un senso di
disillusione, di mancanza di fiducia, di rassegnazione. Tutto questo si
vince con progetti concreti, realistici, fattibili e tenendo conto dei
problemi da affrontare.

Oltre alla necessità di un’offerta turistica integrata, giustamente posto
dal Sindaco Giurlani rispetto alle ipotesi emerse, un tema purtroppo
irrisolto ritorna a presentarsi a chiunque voglia fare un intervento
significativo sul paese di Collodi: quello della viabilità.

Nel piccolo centro del paese, già oggi, residenti e turisti camminano in
strade trafficate da decine e decine di mezzi pesanti che si dirigono alle
cartiere situate lungo il torrente Pescia, che si stanno fortunamente
espandendo notevolmente dal punto di vista produttivo. A ciò potremo
aggiungere altri problemi, come il fatto che il non aver originariamente
previsto un parcheggio vicino alla scuola elementare di Collodi porta a
rilevanti problemi in varie ore del giorno, si vedano le auto parcheggiate
selvaggiamente in Via Pasquinelli.

Occorre dunque non ripetere gli errori del passato. Un percorso integrato è
utile in termini di offerta turistica e necessario per capire la
previsione complessiva in termini di afflusso turistico e, in base a
quello, valutare le infrastrutture necessarie a farvi fronte. Del resto
sarebbe possibile immaginare e sperare un afflusso turistico notevolmente
superiore a quello attuale in una situazione in cui i visitatori si
trovassero ancora camminare accanto a tir?! Sarebbe un pessimo biglietto
da visita, a maggior ragione in un momento in cui si parla di turismo
“lento” o “ecosostenibile”.

Ecco così che tornare a parlare del valore Pinocchio può rappresentare la
volta buona anche per affrontare i nodi, irrisolti da troppi anni, della
viabilità a Collodi e nelle zone limitrofe, dunque la parte sud del Comune
di Pescia.

Il Comune di Pescia non può certo essere lasciato da solo nell’affrontare,
ad esempio, il tema delle dotazioni infrastrutturali, che riguarda
inevitabilmente più territori e più enti. Se Pinocchio è un valore per la
Toscana, la Regione, come prevede l’accordo di programma del 2001, sarà
chiamata a svolgere un ruolo di coordinamento tra i Comuni e le due
province interessate (Pistoia e Lucca) rispetto ai temi ed alle
problematiche da affrontare e superare, affinché questa sia,
concretamente, la volta buona.

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