Balducci: mantenere professionalità e le capacità produttive

Ho letto con forte preoccupazione le indiscrezioni di stampa rispetto alla possibile vendita del solo marchio “Balducci”.
Se la proprietà confermasse tale indiscrezione o comunque andasse in questa direzione, essa si assumerebbe la responsabilità di disperdere il valore delle professionalità presenti in azienda da decine di anni e di impedire che il tessuto produttivo e occupazionale possa avere una nuova chance di futuro.
Tale decisione inoltre renderebbe del tutto inutile il lavoro che la Regione Toscana e le Istituzioni locali stanno facendo sin dai giorni successivi all’apertura della crisi per trovare una strada che, tramite l’individuazione di nuovi acquirenti,non azzeri la capacità produttiva dello stabilimento, sforzi a cui l’attuale proprietà sta partecipando in modo attivo ed in prima persona e che dunque conosce bene.
Personalmente sono stato in contatto in modo continuativo con la Presidenza della Regione e con le istituzioni locali ed ho potuto apprendere che sono emerse già manifestazioni di interesse per l’acquisizione del marchio e dello stabilimento. Ovviamente queste manifestazioni di interesse vanno approndite rapidamente ma chiunque puo’ comprendere che se venisse venduto unicamente il marchio ciò significherebbe mettere la parola fine su ogni tipo di possibile trattativa.
Mi auguro che questi siano solo timori e che la proprietà voglia favorire, assieme alle Istituzioni, percorsi che salvaguardino la capacità produttiva e l’occupazione. È in gioco il futuro di decine di persone e di un pezzo di industria del nostro territorio.

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