Tributi locali: una mozione da Quarrata al Consiglio Regionale

Estendere ai tributi regionali e locali l’istituto della transazione fiscale. E’ questo l’obiettivo di una mozione che ho proposto e che prevede di impegnare la giunta toscana “ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento, ponendo altresì la questione in sede di Conferenza delle Regioni al fine di avviare una discussione in merito, affinché si possa arrivare all’approvazione di una specifica modifica normativa finalizzata ad estendere la possibilità di ricorrere all’istituto della transazione fiscale di cui all’articolo 182 ter del regio decreto16 marzo 1942, n. 267 (Legge Fallimentare) anche per i tributi regionali e locali”.

La normativa vigente non prevede la possibilità per le aziende debitrici nei confronti di Regioni e amministrazioni locali di concordare una transazione. Questo fatto, oltre a creare disparità, alla fine costituisce un danno sia per le casse degli enti pubblici, che difficilmente riescono a recuperare i crediti, sia per le imprese debitrici, che non sono in grado di rispettare gli impegni fiscali, nella maggior parte dei casi, per problemi di crisi. Per questo credo che sia una cosa di buon senso pensare a una modifica della legge nazionale, mettendo in condizioni le Regioni ed i Comuni di recuperare almeno una parte dei crediti e, nel contempo, fornendo una boccata d’ossigeno alle aziende in crisi.

Un’analoga mozione è stata presentata nel Comune di Quarrata dal consigliere Pd Tommaso Scarnato, che ringrazio per lo stimolo. Sotto una sua dichiarazione:
«Estendere la possibilità della transazione fiscale anche per i tributi locali e regionali avrebbe effetti positivi soprattutto per le imprese in stato di crisi e per i loro creditori. Attraverso pagamenti parziali o dilazionati, regolati e in accordo con l’ente, si darebbe la possibilità di predisporre piani concordatari più fattibili, con un effetto indiretto anche sui bilanci locali, in termini di crediti di difficile riscossione».

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