Dibattito sulla Sanità pistoiese: alcune riflessioni

Ho letto con attenzione il dibattito scaturito rispetto alla nostra sanità, a seguito dell’iperafflusso ai nostri pronto soccorso, vicenda per la quale sono stato costantemente in contatto in questi ultimi giorni con i competenti responsabili della nostra Asl.
Quattro sono le riflessioni che sono scaturite:

1- Dopo questi giorni sicuramente il senso ed il ruolo della sanità territoriale saranno più apprezzati. La sanità si sta riformando non solo per aspetti legati alle risorse ma soprattutto perché l’aumento dei pazienti con patologie croniche, anche plurime, ci dice che siamo chiamati a ripensare la nostra visione e a mettere in campo un nuovo modello organizzativo, non più centrato unicamente sull’ospedale. Occorre che sempre più le risposte ai bisogni di salute non si esauriscano con il pronto soccorso ma con punti di riferimento di maggiore prossimità sul territorio: così si potrà migliorare la complessiva qualità del servizio.
Questo è il senso della scommessa che stiamo facendo sul territorio e sulle Case della Salute. Abbiamo un’esperienza in questo senso molto positiva a Lamporecchio, a cui dobbiamo aggiungere quelle di Agliana e Pescia e quelle di prossima realizzazione a Pistoia, Pieve a Nievole, Larciano, Monsummano, Quarrata, Ponte Buggianese.
Lo abbiamo detto più volte: la programmazione delle Case della Salute definita nel giugno 2013 ha bisogno di essere concretizzata e voglio rendere merito all’attuale Direzione generale per aver sbloccato in questi mesi situazioni che erano irrisolte da anni, come la vicenda della Casa della Salute di Quarrata. In questi mesi ci sono stati passi in avanti importanti su Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Monsummano, Larciano e Pistoia.
Non bastano certo gli immobili: occorre fare in modo che le Case della Salute siano non solo contenitori ma riferimenti efficaci per i cittadini. Queste strutture svolgono la loro funzione se c’è un patto di coinvolgimento e di corresponsabilità con la medicina generale.
Se, come avviene in varie esperienze, nella Casa della Salute si trovano un medico di medicina generale dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, il medico della continuità assistenziale (la c.d. Guardia medica) e specialisti, il cittadino, più vicino a casa sua rispetto all’ospedale, potrà trovare in quel contesto una risposta efficace a patologie meno rilevanti, mentre per le altre rimane ovviamente centrale il pronto soccorso.

2 – L’anno scorso partì una petizione per l’attivazione di un servizio di assistenza pediatrica nei festivi, richiesta che ottenne in pochi giorni migliaia di sottoscrizioni. Anche servizi come questo, con il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta, servono ad alleggerire il pronto soccorso dall’afflusso in particolare nei giorni festivi. In questo anno Regione ed Asl hanno lavorato in modo approfondito su questo tema e penso che, presto, ci saranno al riguardo buone notizie per il nostro territorio.

3- Sui posti di cure intermedie in questi ultimi mesi abbiamo recuperato rispetto al passato, ma non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi previsti per il nostro territorio provinciale. Il lavoro è in corso ma quanto sta avvenendo ci dice che dobbiamo concluderlo appena possibile, anche se ultimamente abbiamo fatto anche qua importanti passi avanti rispetto ad un recente passato in cui i posti di cure intermedie presenti erano pochissimi. Gli operatori sanitari ci dicono con forza che l’operatività delle cure intermedie è essenziale in questo nuovo modello organizzativo. Su questo siamo chiamati ad intensificare gli sforzi.

4 – Nelle scorse settimane abbiamo svolto, come amministratori regionali e locali del Pd, un lavoro importante rispetto alla riorganizzazione dell’Asl Toscana Centro, per qualificare oggi ed in futuro le nostre strutture. Sono personalmente intervenuto pubblicamente rispetto alla prima bozza proposta dall’Azienda ritenendola penalizzante per alcune discipline; nelle settimane successive, come amministratori regionali e locali del territorio, siamo riusciti ad ottenere risultati importanti nel piano definitivo. Ad esempio per Pistoia l’istituzione della struttura di senologia e di chirurgia della spalla, nella Valdinievole con la prossima individuazione, tramite concorso, dei primari di ostetricia e ginecologia e per chirurgia e la qualificazione di Struttura con Direttore assegnato per oculistica, nefrologia e pediatria, sezioni che non lo erano più. Mi dispiace non aver visto ugualmente attenti a questo percorso alcuni di coloro che adesso fanno fosche previsioni sul futuro della nostra sanità ma che in quel decisivo frangente non ho visto intervenire pubblicamente magari supportando le criticità che noi per primi avevamo evidenziato nella bozza iniziale di riorganizzazione. Noi ci siamo attivati concretamente conseguendo questi risultati.

Molto resta da fare, anche rispetto alle dotazioni organiche sulle quali stiamo sollecitando da tempo l’Asl, ma in questi mesi la rotta si sta concretamente invertendo rispetto al recente passato. Il nostro lavoro dunque non solo continua ma si intensifica.

Un ultima riflessione.Dobbiamo dire Grazie agli operatori sanitari per il grande impegno che, anche in questi giorni, hanno dimostrato. La marcia in più di un sistema sanitario sono la professionalità, l’umanità e la passione degli uomini e delle donne che svolgono questo lavoro. Noi ne abbiamo tanti.

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