Danni da ungulati e aree protette: una mia interrogazione

Sono stato contattato da numerose aziende agricole che mi hanno fatto presente l’aumento vertiginoso dei danni alle colture da parte degli ungulati nell’area del Padule di Fucecchio. Si tratta di decine di migliaia di euro di danni.
Senza l’adozione in tempo celere di piani di controllo  degli ungulati  ai sensi dell’art. 37 L.R. 3/94 nei territori ricompresi nelle aree protette, la situazione è destinata a peggiorare. Le aree protette, nello svolgere un ruolo fondamentale per quanto riguarda la conservazione dell’habitat naturale e la biodiversità, se non adeguatamente monitorate rischiano di diventare un rifugio per gli ungulati e per il cinghiale in particolare, e quindi di vanificare i risultati attesi dalla legge obiettivo sul restante territorio.
Di seguito il testo della mia interrogazione.

IS caccia aree protette

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *