Collodi. I problemi devono diminuire, non aumentare.

Nei giorni scorsi il consigliere regionale Marco Niccolai ha scritto una lettera al Commissario Prefettizio e, per conoscenza, a tutti gli enti a cui è stato inviato l’avvio del procedimento della variante della ex Cartiera Panigada a Collodi.

Una lettera di cinque pagine, in cui il consigliere regionale ribadisce tutti i motivi di criticità della variante urbanistica alla quale la recente delibera di VAS adottata dal Commissario Prefettizio (assumendo i poteri del Consiglio) è sostanzialmente ed evidentemente finalizzata.

L’allarme di Niccolai, che si è impegnato affinchè la Regione Toscana finanziasse gli studi progettuali della nuova viabilità” è chiaro: “se il Comune di Pescia intende adottare provvedimenti urbanistici inerenti una superficie utile pari a 7.300 mq nel centro del paese senza attendere neanche l’avvio dell’attività progettuale sulla nuova viabilità che la Regione ha inserito nei propri strumenti di programmazione, di fatto rischia di compromettere gli esiti e la praticabilità di ogni ipotesi di viabilità alternativa”; per Niccolai, rispetto alla viabilità, “la discussione deve essere ampia e non indirizzata a prescindere su una singola soluzione, magari scartandone altre a priori senza le necessarie verifiche tecniche.”

Secondo Niccolai le criticità ambientali dell’intervento che egli ha sempre espresso “vengono in questo rapporto esplicitate e confermate disegnando scenari di forte criticità per tutto il centro abitato, confermando dunque che la nuova viabilità è strategica, essenziale e propedeutica” sia per lo sviluppo turistico sia per la qualità della vita dei residenti.

Per Niccolai però le previsioni su come la Variante al P.R.G. intende superare le criticità esistenti e quelle eventuali prodotte dalle scelte di piano “sono, a mio modesto avviso, del tutto incoerenti con le criticità che sono state evidenziate.”

Niccolai ribadisce la sua bocciatura per la soluzione del blocco dei tir per alcune ore del giorno all’ingresso del paese, prospettata nel rapporto: “oltre a ricordare le scene della chiusura dei valichi alpini con gli incolonnamenti dei tir, di certo ben poco confacente con una vocazione turistica, non tiene conto del fatto che la produzione cartaria si svolge sull’intera giornata e soprattutto essa non toglie alcun mezzo dal centro dal paese e dunque neanche dall’ingresso davanti alla ex cartiera Panigada e al Parco di Pinocchio.”

Altre le criticità che Niccolai sottolinea: “la scelta di addivenire ad una variante al P.R.G. per una superficie così rilevante nega nei fatti la necessità di una visione urbanistica complessiva dell’assetto del territorio del paese di Collodi; se la nuova struttura attirerà 300.000 visitatori all’anno, ad essi vanno aggiunti anche i più di 150.000 dell’attuale Parco di Pinocchio. Ciò significa che il centro di Collodi dovrebbe sopportare un carico urbanistico pari a più di 450.000 persone all’anno e di 200 tir al giorno. Questo rende necessario, oltre ad un serio progetto per la viabilità che è elemento imprescindibile per la sostenibilità di tanti impatti, anche una considerazione dei carichi urbanistici e delle relative infrastrutture non frazionata per singola attrazione turistica ma complessiva e che esse debbano essere realizzate preliminarmente all’effettuazione di interventi urbanistici così significativi.”

Conclude Niccolai: “il richiamo al tema dell’”impatto negativo sui visitatori” del traffico pesante conferma che senza la realizzazione di una viabilità alternativa non può esservi uno sviluppo turistico serio e credibile, quello che tutti auspichiamo, in grado di valorizzare il territorio, non di comprometterlo ulteriormente visti i seri problemi che la popolazione di Collodi quotidianamente si trova a vivere”.

Niccolai si riserva comunque di “approfondire ulteriormente tali questioni (e farle approfondire anche sotto il profilo giuridico) nelle opportune sedi.”

Il testo integrale della lettera

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