Ex Papergroup Collodi: un aggiornamento

Torno a parlare della ex Papergroup (oggi Tissuetech). La vicenda dell’azienda del settore cartario con sede a Capannori ma nata a Collodi, dove ha un importante stabilimento, sta assumendo risvolti sempre più preoccupanti: è quindi doveroso esprimere ancora vicinanza e sostegno a livello istituzionale a tutti i lavoratori.

Il tavolo convocato dalla Giunta regionale si era concluso con la ragionevole richiesta, rivolta ai rappresentanti della ex Papergroup, di predisporre un piano che tenesse conto della tenuta occupazionale mettendo da parte il progetto iniziale, che prevedeva il taglio di alcune linee di produzione con relativi esuberi. Si faceva presente, in sostanza, la giusta esigenza di coniugare la procedura concordataria con la continuità occupazionale, obiettivo, quest’ultimo, da raggiungere eventualmente anche con il ricorso agli ammortizzatori sociali. La Regione si era dimostrata disponibile ad accompagnare il percorso con suoi strumenti, a fare da tramite, se opportuno, con il Ministero del lavoro e, nel caso, a riconvocare un successivo tavolo con tutti gli attori coinvolti.

Invece non soltanto non emerge alcun ripensamento da parte della proprietà, ma per tutta risposta arriva l’avvio delle procedure di mobilità per 38 dei 150 dipendenti. Se l’azienda non rivedrà la sua posizione, con tutta probabilità la procedura di mobilità porterà al licenziamento e, come evidenziato da una nota del sindacato, alla chiusura di uno degli stabilimenti.

Continueremo a ribadire l’esigenza di trovare soluzioni alternative perché è intollerabile che le condizioni finanziarie (l’ammontare dei debiti supera i 60 milioni di euro) dell’azienda ricadano sui dipendenti.

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