Parcheggi ospedalieri Pescia: un ergastolo, tre amnesie

2 settembre 2011. Esattamente 7 anni fa, come oggi, il Comune di Pescia sottoscriveva una convenzione-ergastolo relativa ai parcheggi ospedalieri. Una convenzione-ergastolo perchè ha una durata di 32 anni, un po’ come la massima pena detentiva prevista nel nostro Stato. Ne sono passati 7 e rimangono altri 25 anni.
La “pena” che i cittadini e gli utenti dell’ospedale della Valdinievole si trovano, loro malgrado, a scontare è ancora lunga. Troppo lunga. Ma oltre a questo leggo che ultimamente ci sono troppi “smemorati”, che hanno serie amnesie. Rinfreschiamoci la memoria.

AMNESIA N° 1 – I CONTENUTI DEL CONTRATTO

Sono rimasto tristemente meravigliato dello “stupore” da parte di chi dovrebbe affrontare questa situazione. Ne devo dedurre, purtroppo, che non si è neanche letto la convenzione o, nella migliore delle ipotesi, ci sono problemi di memoria rispetto ai contenuti della stessa.
Purtroppo l’art. 14 della Convenzione prevede che “le tariffe orarie dei singoli parcheggi ed il prezzo di cessione del diritto di superficie dei posti auto saranno revisionati al termine di ciascun anno di gestione (…) sentito il parere obbligatorio e non vincolante dell’Amministrazione Comunale“. Insomma il Comune di Pescia ha accettato senza batter ciglio di non avere alcuna voce in capitolo sulle tariffe di accesso, lasciate alla totale discrezionalità del gestore. Per me è sempre stato questo il punto centrale della convenzione, fin da quando ho iniziato, come consigliere comunale di opposizione, ad approfondire la questione rivolgendo pubblicamente (era il luglio 2012), sei precise domande all’allora Sindaco rispetto ai contenuti della convenzione. Le potete trovare facilmente in rete.

AMNESIA N° 2 – GLI INDIRIZZI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Mi pare che si dimentichi che il Consiglio Comunale di Pescia per ben due volte si è espresso chiedendo al Sindaco di intervenire con forza su questa questione. Di entrambi gli atti ero, in quel caso da consigliere comunale di maggioranza, primo firmatario. Una mozione approvata nell’estate 2014 impegnava il Sindaco “a riferire immediatamente al Consiglio sullo stato dei rapporti e dei vincoli contrattuali tra il Comune di Pescia e la ditta Pe.Par e sull’effettivo rispetto degli impegni contrattuali da parte di quest’ultima, assumendo le conseguenti determinazioni; a prendere immediati contatti con l’azienda Pe.par. per una immediata rinegoziazione della convenzione”. Visto che però niente era cambiato, il 24 novembre 2016 il Consiglio Comunale approvava nuovamente una mozione da me presentata in cui si affermava che “occorre senza indugi compiere definitivamente tale verifica, riferirne al Consiglio ed assumere le conseguenti azioni sotto il profilo giuridico e politico. In ogni caso questo lavoro e ogni tipo di rinegoziazione deve avere un obiettivo chiaro: la riduzione sensibile delle tariffe orarie e giornaliere nei parcheggi ospedalieri, che sono le più alte della Toscana.” La discussione è stata compiuta, è il momento di fare (a dir la verità ormai da 4 anni).

AMNESIA N° 3 – LE RICADUTE SULL’OSPEDALE

Il primato, assai poco invidiabile, delle tariffe più care della Toscana venne fuori da una mia ricerca compiuta tra i parcheggi ospedalieri della Toscana ad inizio del giugno 2016, che scaturì poi in una interrogazione alla Giunta regionale, in cui volevo capire se la Regione era mai stata coinvolta dal Comune di Pescia nell’ideazione di questa “brillante” operazione della convenzione con i privati.
La risposta della Giunta regionale mi ha chiarito che le amministrazioni comunali di Pescia, prima di iniziare il procedimento e di stipulare la convenzione sui parcheggi ospedalieri, non hanno mai avuto il buon senso di interpellare la Regione e l’Azienda Sanitaria rispetto ai termini del contratto ed alle ricadute che esso avrebbe avuto sul presidio ospedaliero, i degenti e gli operatori sanitari. La risposta stessa chiarisce bene i rilevanti problemi che la convenzione dei parcheggi ha creato alla struttura. Pensiamo inoltre che le tariffe di questo parcheggio e la situazione della viabilità della zona ospedaliera siano utili per la crescita del nostro ospedale? Spero sia evidente a tutti che, con queste tariffe e con questa viabilità chiaramente si rende assai meno attrattiva per gli utenti una struttura su cui la Regione ha investito 2 milioni di euro in questi tre anni (reparto di ostetricia e angiografo) ed i prossimi 1,8 milioni in previsione nei prossimi due (tra cui lavori di risanamento strutturale e realizzazione del polo pediatrico).

Settembre è, per tanti, il mese dei buoni propositi. Dunque, ora che queste tre amnesie sono superate, non resta che l’Amministrazione comunale di Pescia attui, nell’interesse dei suoi cittadini e di tutti i cittadini della Valdinievole, gli indirizzi del proprio Consiglio Comunale dati nel 2014. I pesciatini non si meritano questo “ergastolo”.

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