Collodi: arrivano nuovi stop alla “Variante Collasso”

Una importante novità arriva dopo gli articoli delle scorse settimane sulla sollevazione dei cittadini in merito alla “Variante” proposta dal Comune su Collodi e quello sugli interventi successivi.

I rilievi di conformità in ordine all’accordo di programma su Collodi sollevati dalla Regione Toscana, dalle Province di Pistoia e Lucca e dal Comune di Capannori sono stati così pesanti da costringere il Comune di Pescia al ritiro della “variante-collasso” di Collodi.
Si tratta di rilievi di sostanza e non di forma poiché l’attività istruttoria (lo studio di fattibilità da farsi confrontando le varie opzioni per la viabilità) deve precedere e non seguire (come pretendeva il Comune) la variazione degli strumenti urbanistici. Era ed è infatti evidente che la realizzazione delle strutture turistiche deve andare di pari passo con la funzionale realizzazione della viabilità e dei parcheggi ad esse adeguati.

Tutti la pensano così (cittadini,Regione, Province di Pistoia e Lucca, Comuni) eccetto il Comune di Pescia, che ha dovuto prendere atto del suo isolamento e preannuncia ora di voler scaricare i contenuti della variante nel piano operativo in corso di elaborazione senza tener conto di questi rilievi (e dunque cambiando la forma senza cambiare la sostanza). Si tratta però di un’altra illusione destinata a sfumare proprio come è sfumata questa variante che è stata miseramente rottamata, alla pari di certi proclami.

Fa sorridere infatti che il Comune di Pescia sostenga che l’inserimento nel piano operativo non cambi nulla. Non è solo questione di tempi ma soprattutto perché sarà comunque necessario che il Comune (se non vuole impantanarsi un’altra volta da solo) debba prima rivedere integralmente la previsione di viabilità adottando quella che risulterà dallo studio di fattibilità. Questa è infatti una ragionevole attività istruttoria che è stata richiesta da tutti gli enti perché è l’unica scelta di buon senso per lo sviluppo turistico sostenibile e credibile che tutti auspichiamo.

Adesso andiamo avanti sullo studio di fattibilità per il quale la Regione Toscana ha stanziato 100.000 euro, che ritorna adesso ad avere la sua centralità. Il fatto che le Province di Pistoia e Lucca vogliano essere protagoniste di questo percorso è un altro importante risultato: è il segno che il tema viabilità a Collodi non è solo un problema dei collodesi ma una questione essenziale per la crescita di un’area molto più vasta, quale quella rappresentata da queste province.

Ad inizio 2018 fummo in pochi a prendere una posizione di netta e pubblica contrarietà all’avvio del procedimento della variante. In questi mesi si sono aggiunte a noi molte persone che sono state convinte della bontà della nostra posizione. Chi voleva isolarci è stato isolato. Come consigliere regionale sono soddisfatto che la Regione Toscana, oltre ad aver stanziato 100.000 euro per lo studio di fattibilità, abbia assunto una posizione così netta e chiara rispetto un’affrettata iniziativa di pianificazione che avrebbe portato Collodi al collasso definitivo.

Come cittadino sono onorato di aver incontrato in questo percorso il Presidente della Provincia di Pistoia Rinaldo Vanni, il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, la vicesindaco di Capannori Silvia Amadei, il Sindaco di Villa Basilica Giordano Ballini: hanno compreso bene i motivi della nostra preoccupazione e hanno difeso, nelle sedi istituzionali, il futuro di Collodi molto più di vari degli attuali amministratori del Comune di Pescia.

Sono orgoglioso di essere collodese: stanchi di subire una nuova scelta sbagliata da parte del Comune di Pescia, siamo stati coesi e abbiamo fatto diventare la grave condizione in cui versa il nostro paese una questione che va ben oltre i confini comunali. Solo il Comune di Pescia è stato sordo a questa mobilitazione.
La variante è rottamata, l’impegno per la nuova viabilità da cui passa la crescita e lo sviluppo della nostra vallata continua. Come prima, più di prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *