Collodi: dopo lo stop alla variante, il lavoro continua

In questi giorni sono stati in molti a contattarmi per avere informazioni sulla situazione della nuova viabilità di Collodi.
È importante non confondere la questione con il progetto della “variante-collasso” che il Comune di Pescia ha prima presentato e poi dovuto ritirare a causa dei rilievi della Regione Toscana, delle Province di Pistoia e Lucca e del Comune di Capannori, senza dimenticare le forti critiche ricevute da tanti collodesi.
Il ritiro del progetto della variante, infatti, non interferisce con il percorso relativo allo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova viabilità di Collodi, per il quale la Regione ha stanziato 100mila euro.
Indipendentemente dalle sorti della variante urbanistica, anche in queste settimane la Regione sta portando avanti il percorso amministrativo, coordinandosi con le Province – da parte delle quali è emersa la volontà di avere un ruolo più sostanziale nella questione – e i vari Comuni coinvolti per arrivare ad una definizione precisa delle varie responsabilità e ruoli.
Il 2019 è quindi il tempo della concretizzazione, ma il 2018 è stato ugualmente importante per due motivi.
Il primo è che la Regione è riuscita a sbloccare una questione ferma da quasi vent’anni su cui, è bene dirlo, stiamo ripartendo di fatto da zero. È importante però sottolineare che, per la prima volta, in questi mesi la questione della viabilità di Collodi ha assunto un rilievo che va a molto al di là dei confini del paese e del Comune di Pescia e questo è già un risultato importante, perché i collodesi, per la prima volta, non sono più soli.
Il secondo motivo è che il Comune di Pescia, nella prima parte del 2018, ha autorizzato interventi di sviluppo turistico che, secondo gli atti approvati dal Comune stesso, non necessitano di viabilità o parcheggi aggiuntivi né hanno impatto ambientale. Questo è la dimostrazione che esiste già oggi, qui ed ora, quello sviluppo turistico sostenibile per il quale noi collodesi ci siamo battuti in questi mesi contrastando la “variante-collasso” e che potrà avere un’ulteriore crescita futura con un sistema di viabilità adeguato, di cui lo studio di fattibilità è il primo, necessario e importante passo, perché metterà a confronto le varie ipotesi progettuali e darà un quadro chiaro e preciso; quel quadro che è mancato per troppo tempo e che, nonostante le resistenze a questo percorso lineare e partecipato che nel 2018 abbiamo incontrato e vinto, nel 2019 avrà un ancora maggiore slancio.

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