Danni da cinghiale e da altri ungulati, grande partecipazione di cittadini e imprenditori agricoli di tutta la provincia

Grande partecipazione di cittadini e imprenditori agricoli di tutta la provincia mercoledì sera al circolo Arci Agorà di Pietrabuona, a Pescia, per parlare dei danni causati da cinghiali e altri ungulati e delle misure adottate dalla Regione Toscana per gestire questo fenomeno in continua crescita. Presenti anche i rappresentanti di associazioni agricole e i componenti del comitato Atc. Ad aprire la serata, organizzata direttamente dal circolo, il segretario del circolo Pd della Montagna Pesciatina Luca Tridente. “È stata davvero una bella serata informativa, molto sentita – spiega – questo inverno sono stato contattato da tante persone che avevano subito danni e non sapevano come districarsi: quando il Pd si occupa di problemi che riguardano la popolazione, i cittadini rispondono”. Soddisfatto anche il consigliere regionale Pd e membro della commissione Sviluppo economico e rurale Marco Niccolai. “Dopo la riforma delle Atc che abbiamo approvato nel 2016, si vedono i primi risultati in termini di efficienza di questi soggetti – spiega Niccolai – L’Atc di Pistoia è in questo senso un esempio, visto che ha triplicato i fondi per le misure di prevenzione e riesce a sostenere tutte le richieste di indennizzo di danni”. La Regione, prosegue il consigliere, a breve approverà le linee guida per dare uniformità in tutto il territorio regionale al riconoscimento degli indennizzi dei danni, chiarendo con precisione i tempi per la loro quantificazione e per la loro liquidazione da parte dei soggetti gestori. “È un elemento di chiarezza e trasparenza verso i cittadini e le imprese agricole. La nostra volontà è quella di puntare con forza l’attenzione sul finanziamento sulle misure di prevenzione: questo significa non solo fornire e finanziare tali mezzi, da reti ad altri mezzi di dissuasione, ma soprattutto continuare un’attività sinergica con il mondo venatorio e le Atc per intervenire tempestivamente sulle zone dove si manifestino problematiche rilevanti. Nel nostro territorio questo già accade ma dobbiamo sviluppare sempre di più questo rapporto sinergico”. Una serata dunque, quella di mercoledì, per informare gli agricoltori sulle procedure da seguire o per intervenire in maniera preventiva oppure, dove ciò non sia possibile, per chiedere la quantificazione di un eventuale danno subito. Ma come mai i cinghiali si spostano sempre di più verso valle? “Per vari motivi – spiega Massimo Damiani, presidente Atc provincia di Pistoia- come la presenza del lupo, i cambiamenti del clima, la siccità. L’animale cerca di nutrirsi e scende per mangiare. Nonostante gli abbattimenti del cinghiale siano diminuiti del 20% rispetto agli anni passati, e questo significa che sono meno esemplari in termini numerici, continuano a spostarsi”.

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