La Lega contro i sacerdoti e i vescovi!

Non bastava quanto avvenuto con il parroco di Agliana qualche mese fa, leggo anche oggi di sacerdoti e vescovi in Toscana sotto la “lente di ingrandimento” dei leghisti nostrani.

La loro “colpa”? Essersi schierati contro il decreto sicurezza bis. Per questo si prendono le “ramanzine” pubbliche dei dirigenti leghisti che hanno bisogno di visibilità verso il Capitano.

Del resto i modelli di Salvini, come abbiamo letto questi giorni, sono Putin e Orban, il teorico della democrazia “illiberale”.
La democrazia però se non è liberale non è democrazia: la democrazia non significa solo votare ma esercitare serenamente i diritti di libertà, prima di tutto quello di libera manifestazione del pensiero.

Se associazioni o confessioni religiose si schierano contro una legge, cari leghisti, non dovete scandalizzarvi: siamo in uno Stato democratico ed è fisiologico che questo avvenga. Non accetteremo in silenzio derive stile Orban anche in Italia.

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