Piano Operativo di Pescia: cronaca di un disastro annunciato!

Leggo che l’assessore comunale Morelli risponde ad una interrogazione diretta alla Giunta Regionale.
Non mi risulta che nel frattempo sia diventato assessore regionale, dunque Morelli conferma che avevano ragione i latini con il loro detto: “scusa non richiesta, accusa manifesta”.

Consiglio semmai di conservare le sue parole ed i suoi (vuoti) argomenti per rispondere a coloro che gliene chiederanno conto direttamente. Personalmente infatti, dopo la “figuraccia” che il Comune di Pescia ha fatto con la variante di Collodi un anno fa (fa sorridere rileggere le affermazioni del tempo dell’assessore Morelli dirette al sottoscritto alla luce di come è andata a finire!), non ho bisogno di ulteriori prove per capire quale è il livello di competenza dell’interlocutore. 

Stia tranquillo assessore Morelli, a differenza di altri non parlo con annunci ma con fatti. La “stravagante” interrogazione è stata depositata il 9 agosto, quindi più di 20 giorni fa e l’ho resa nota solo perché i comitati ed i cittadini che si sono rivolti a me preoccupati per quanto voi state prevedendo mi hanno chiesto di intervenire pubblicamente. 

Di “stravagante” vedo solo la sua reazione, che non contesta alcuno dei punti che ho sottolineato nel mio atto. Ne prendo atto con soddisfazione.

Ci sono due fatti politici invece: lei conferma che il piano operativo arriva al massimo consentito per esso dal Piano Strutturale (il 50 per cento della dimensione complessiva dello stesso, che ha durata indeterminata ). Un Piano Strutturale voluto dalla Giunta Marchi ed a cui io espressi voto contrario al momento della sua approvazione il 31 gennaio 2012. Lei conferma dunque che il Piano Operativo delle Giunta Giurlani si muove in assoluta linea di continuità con le linee dettate dall’amministrazione di centrodestra. Lo avevamo intuito ma finalmente lo ammette!

Patetico, poi, il riferimento al Ponte degli Alberghi: mentre c’è chi si esercitava in improvvisazione teatrale, in coordinamento con il Presidente Marmo ho lavorato direttamente affinché, dopo 3 giorni dalla chiusura, la Regione desse un contributo di 20.000 euro alla Provincia per far partire subito la progettazione degli interventi. Sentirsi dare lezioni proprio da un ex Presidente della Provincia e attuale amministratore di un ente che, ad oggi, non ha investito per la vicenda neanche un euro (mentre anche il Comune di Uzzano ha investito già 10.000 euro) fa davvero sorridere. 

Potrà darci lezioni solo una volta che l’ente che lei amministra farà la sua parte in termini di risorse investite come ha già fatto e continueranno a fare la Regione, la Provincia di Pistoia ed il Comune di Uzzano.

Lei infine mi fa un invito, per l’ennesima volta in questo anno: le urgenze del territorio sono altre, sono pregato di non occuparmi delle questioni urbanistiche. Lo stesso copione visto per la variante di Collodi del resto, pari pari. Come mai assessore Morelli è così infastidito dal fatto che mi occupi di certe questioni? Il suo tono dimostra tutta la sua difficoltà. 

Purtroppo il vostro Piano Operativo è la cronaca di un disastro annunciato per il già martoriato territorio pesciatino: coloro che vi sosterranno o che sceglieranno di stare in silenzio di fronte a questo provvedimento saranno responsabili quanto voi dei suoi effetti nefasti.  Comunque l’assessore Morelli qualche plauso l’avrà, ma sarà dettato da motivi dei quali io non andrei fiero.

Il percorso é però ancora lungo e, in tanti, non staremo in silenzio. 

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