COLLODI: NEL 2020 LO STUDIO DI FATTIBILITÀ PER LA VARIANTE STRADALE AL PAESE

Nel 2020 avremo le  “analisi di tracciato preliminari ed il progetto preliminare di fattibilità tecnica ed economica della variante alla SP 12“ a Collodi. 

Così recita il testo della legge che il Consiglio Regionale ha appena votato per stanziare nel bilancio della Regione 100.000 euro in favore della Provincia di Pistoia, che potrà così iniziare ufficialmente il percorso per affrontare una questione che si trascina da molti anni e che, dopo venti anni di silenzio, abbiamo riavviato. 

Secondo il percorso condiviso tra Regione ed enti locali interessati la fase progettuale dovrà durare 6 mesi dal momento dell’affidamento dell’incarico, quindi nel 2020 avremo le valutazioni tecniche su quale siano le ipotesi migliori di attraversamento del paese.  

È questa la migliore risposta ai cittadini di Collodi che, anche nei giorni scorsi, hanno vissuto i problemi dovuti a camion che si sono bloccati nel centro del paese ed hanno mandato in tilt il traffico di tutta la vallata del Pescia di Collodi.

E’ un momento davvero importante: dopo 20 anni di totale stop, le risorse della Regione sono le prime vere, concrete e spendibili  dirette a risolvere questa problematica. Molti ne hanno parlato, nessuno ci aveva realmente investito finora. La Regione è il primo e, per ora, l’unico ente ad aver investito risorse del suo bilancio e voglio ringraziare per questo il Presidente Rossi e l’assessore Regionale Ceccarelli per aver ascoltato le nostre e le mie sollecitazioni. 

Con il voto di questa legge finisce l’inspiegabile interdizione che il Comune di Pescia ha portato avanti subito dopo che la notizia dell’intervento regionale; difatti nel giugno 2018 la Regione  aveva annunciato la propria disponibilità a intervenire sulla progettazione della viabilità ma  immediatamente dopo il Comune ( agosto 2018 ) ha presentato una proposta di variante urbanistica che prevedeva una precisa ipotesi viaria del tutto incompatibile con il senso ed il fine dello studio di fattibilità, chiamato ad individuare l’ipotesi migliore di variante tramite il confronto tra più opzioni. La  Regione, le Province di Pistoia e di Lucca ed il Comune di Capannori hanno quindi dovuto ribadire con forza   che, prima della variante, era indispensabile compiere lo studio di fattibilità  così costringendo  il Comune a ritirare la variante. Sembrava che finalmente il Comune si fosse rassegnato a rispettare le condizioni logiche e urbanistiche della sua pianificazione ma quest’ultimo  ha ostinatamente riproposto nel Piano Operativo  i punti sostanziali della sua variante  costringendo così la Regione a ribadire, nelle sue osservazioni al Piano Operativo, che lo studio di fattibilità è condizione per la corretta pianificazione  di uno sviluppo edificatorio che non può  prescindere da viabilità e a parcheggi. 

Ora dunque che anche il secondo ostacolo posto dal Comune di Pescia è stato nella sostanza superato dall’osservazione della Regione, la legge  appena approvata attribuisce alla Provincia risorse e poteri per  coordinare questo lavoro in stretta collaborazione con gli enti interessati. E’ questo un  punto fermo dal quale non si può tornare più indietro. 

E’ una vittoria di tanti cittadini che, nel 2018, hanno reagito con fermezza all’ennesima scelta sbagliata che il Comune di Pescia avrebbe compiuto a Collodi, chiedendo che venisse svolto un percorso lineare: quello che adesso può partire realmente, senza più ostacoli od ombre. Mi auguro che tutti considerino questo finanziamento regionale un’opportunità da cogliere e non (come a volte si è insinuato)  un appesantimento inutile. Se invece si ostinassero a fare finta di nulla, adesso si scontreranno con un provvedimento di legge che fa chiarezza definitiva.  

Sono personalmente felice perchè questo era un impegno che avevo preso nella campagna elettorale delle elezioni regionali: passare dalle parole ai fatti rispetto allo sviluppo di Collodi e del parco di  Pinocchio, che non sarebbe stato e non sarà possibile senza la soluzione dei problemi di viabilità; lo sviluppo, la promozione e la tutela del territorio  sono possibili solo se vengono perseguiti con percorsi lineari e rigorosi, come abbiamo messo in campo. Adesso inizia una nuova fase, ma non è stato semplice arrivare fin qua. Siamo stati in tanti a crederci e questo ha fatto la differenza.

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