TERME, EMENDAMENTO APPROVATO. NIENTE PIÙ LIQUIDAZIONE AL 31 DICEMBRE!

L’emendamento al Defr che evita la liquidazione al 31 dicembre 2019 della società Terme di Montecatini è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e con l’incredibile astensione di centrodestra e Movimento Cinque Stelle.
Incredibile perché pensavo che fosse pacifica la condivisione unanime del fatto che si dovesse e si debba in ogni modo evitare la liquidazione della società. Una condivisione che non poteva che esplicitarsi con un voto favorevole. Prendo atto che così non è e che, in corso di dibattito, i colleghi del centrodestra hanno addirittura sostenuto che in tre mesi non sarebbe cambiato niente: si sbagliano ancora una volta perché non è vero che sarebbe cambiato niente in tre mesi ma semmai sarebbe cambiato tutto, definitivamente ed in modo traumatico in soli 15 giorni se l’emendamento non fosse stato presentato e oggi approvato.

Ieri mi aveva colpito la sbadataggine, oggi mi ha colpito invece la totale sottovalutazione della rilevanza del termine del 31 dicembre se non fosse intervenuta la modifica al Defr. Sottovalutazione per mancanza di conoscenza, fatto comunque rilevante, o perché qualcuno auspica la liquidazione senza avere il coraggio di dirlo? Un dubbio che sorge legittimamente dopo aver ascoltato il tono del dibattito e aver visto con i miei occhi l’astensione sull’emendamento.
Non sta a me dirlo e spero che a questo interrogativo la risposta sia negativa; per il Pd parla l’aver evitato la scadenza del 31 dicembre con un emendamento presentato da noi e, purtroppo, solo da noi votato.

Mi auguro che in questi importanti tre mesi che si aprono adesso lo spirito sia concretamente più costruttivo, nell’interesse del territorio che sicuramente avrebbe avuto un danno immediato dalla liquidazione traumatica delle terme per il 31 dicembre 2019.

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