ITALIA ZONA PROTETTA, ECCO COSA CAMBIA IN SINTESI

GIÀ OPERATIVO IL DECRETO. SINTESI

Stanotte è entrato in vigore, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Sarà valido fino al prossimo #3aprile, al fine di interrompere la proliferazione del #coronavirus.
Ho cercato di fare una sintesi, utile per ognuno di noi.

Di fatto viene esteso all’intero territorio nazionale quanto già previsto domenica scorsa per la Regione Lombardia e altre 14 province.

MOBILITÀ

Evitare ogni spostamento di persone in entrata, in uscita e all’interno di tutto il territorio salvo che per gli spostamenti motivati da: -comprovate esigenze lavorative;
-situazioni di necessità;
-spostamenti per motivi di salute.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Tali circostanze vengono autocertificate con la modulistica presente sul sito del Ministero dell’Interno: tiny.cc/5hw2kz

Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.

Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per i soggetti sottoposti a quarantena o risultati positivi al virus.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Chiusura degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado, comprese le Università, i corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani e i corsi e attività formative svolte da altri enti pubblici e da soggetti privati.
Resta ferma la possibilità di svolgere attività formativa a distanza.

Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private e gli esami di idoneità presso gli uffici della motorizzazione civile.

LAVORO

Il decreto raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte di lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e ferie.
Sono adottate in tutti i casi possibili modalità di collegamento da remoto nello svolgimento di riunioni.
Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico.

ATTIVITÀ SPORTIVE

Sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.
In tutti i casi le associazioni e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare controlli per contenere il rischio di diffusione coronavirus su atleti, tecnici e accompagnatori.

Lo sport e le attivita’ motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), culturali, sociali e ricreativi.

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

COMMERCIO E RISTORAZIONE

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.

La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari.
Come ha chiarito ulteriormente il Governo, “non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto (…) affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare”.

Consentite le attività dei bar e ristoranti dalle 6 alle 18, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.

Consentite le altre attività commerciali a condizione che il gestore garantisca un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone e che sia garantita la distanza di 1 metro tra le persone.
In presenza di condizioni strutturali che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le attività commerciali devono essere chiuse.

ASSEMBRAMENTI

Sull’intero territorio nazionale e’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

EVENTI, TEMPO LIBERO, LUOGHI DI CULTO.

Chiusi i musei, gli altri istituti e luoghi della cultura.

Sospese le cerimonie civili e religiose, anche quelle funebri.

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico: ad esempio grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; in tali luoghi è sospesa ogni attività.

SANZIONI

Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, il mancato rispetto dei contenuti sopra riportati è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.
Ricordo inoltre che se un’autocertificazione non corrisponde al vero si incorre in sanzioni penali.

TESTI INTEGRALI

DPCM 9 marzo 2020: http://shorturl.at/ATVZ9

DPCM 8 marzo 2020: http://shorturl.at/atIZ6

Per informazioni vi indirizzo direttamente sul sito del governo che risponde a qualche vostra domanda in merito al DPCM https://bit.ly/2xlla5Z

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