MONTAGNA PISTOIESE: PER LE IMPRESE FORESTALI UNO SPIRAGLIO DA COGLIERE ENTRO IL 28 MARZO

In questi giorni, in cui si sta registrando una recrudescenza delle basse temperature— tra i vari problemi da affrontare c’è quello dell’approvvigionamento della legna da ardere o del cippato.

Il decreto del 22 marzo per il contenimento del coronavirus ha creato una incongruenza legislativa che sta impedendo a molti cittadini di poter acquistare la legna dalle aziende forestali del loro territorio di riferimento. Il decreto, infatti, rende possibile la vendita soltanto ai clienti professionali e quindi le aziende forestali non possono accogliere gli ordini dei cittadini, in particolare delle zone montane.

Questa mattina, visto che il nuovo termine per le comunicazioni delle attività che non vengono sospese è stato spostato al 28 marzo, ho contattato la Prefettura per porre questo problema.

Al netto delle insindacabili valutazioni che la Prefettura farà nell’interpretazione del DPCM, penso che le aziende che forniscano a privati legna da ardere e cippato possano, qualora siano in grado di dimostrare che esso si presenta come una servizio essenziale nei territori di loro di riferimento per i cittadini, ad inviare entro il 28 marzo la dichiarazione. Qualora non ve ne siano i presupposti riceveranno una risposta espressa e dunque potranno togliersi ogni dubbio rispetto alla possibilità o meno di svolgere l’attività.
È un piccolo spiraglio ma che penso sia importante sfruttare per affrontare e chiarire in modo definitivo un problema molto sentito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *