IN TOSCANA TEST SIEROLOGICI PRESCRITTI DAL MEDICO DI BASE

Con la nuova ordinanza firmata dal Presidente Enrico Rossi prende forma lo screening di massa che aveva ideato la Regione Toscana. Finora in Toscana sono stati effettuati 140mila test. Ora i medici di famiglia potranno prescrivere a tutti i test sierologici (a carico del servizio sanitario regionale), così da rilevare l’eventuale contagio da Covid-19. Se positivi al test si passa al tampone.
✔Prima di tutto sono aumentate (siamo ormai al terzo blocco) le categorie che potranno effettuare il test sierologico attraverso queste nuove modalità (presso i 41 laboratori già definiti):
● contatti stretti di casi positivi;
● studenti universitari delle facoltà sanitarie che abbiano accesso all’interno di strutture sanitarie e socio-sanitarie;
● medici ed infermieri operanti come libero professionisti;
● odontoiatri libero professionisti;
● tabaccherie;
● i magistrati ed il personale amministrativo delle giurisdizioni ordinaria, amministrativa e contabile che hanno rapporti con il pubblico;
● operatori ed ospiti delle strutture di accoglienza per migranti;
● maestri, insegnanti e personale ATA delle scuole di ogni ordine e grado e personale afferente agli asili nido e campi estivi al momento della ripresa delle attività.
🔸️Come funziona la prescrizione da parte del medico di famiglia
👉🏻Per il medico di base sarà possibile prescrivere il test come qualsiasi altra prescrizione di prelievo del sangue. In pochi minuti si ha l’esito, nel caso di positività o valenza dubbia si contatterà il numero verde per effettuare il tampone nella sede più vicina.
📌Nello specifico i medici di famiglia ed i pediatri possono prescrivere il test a:
– chiunque, singolo individuo, manifesti sintomi suggestivi di infezione da COVID-19
– i “paucisintomatici”, che presentano sintomatologia simil-influenzale con febbre e/o paucisintomaticità respiratoria ed eventuali disturbi extra-respiratori associati;
– soggetti che hanno avuto un qualsiasi sintomo, anche lieve, correlabile all’infezione, almeno 10 giorni prima, qualora, ovviamente, la sintomatologia non sia evoluta in un maggior impegno clinico;
– soggetti individuati dal medico di famiglia o dal Pediatra di Famiglia, tra i propri pazienti, che abbiano avuto una sintomatologia simil-influenzale nelle precedenti settimane;
– soggetti, per i quali è prevista l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) o l’Assistenza Domiciliare Programmata (ADP);
– soggetti in ambienti circoscritti legati alla presenza di uno o più soggetti positivi al tampone.
⚠️Cosa succede se il test è positivo o dubbio?
✅Si procede al tampone nasofaringeo, con onere da parte di ciascun soggetto di informare contestualmente dell’esito del test il medico di medicina generale e il medico competente e di adottare tutte le misure di igiene necessarie.
➡️Soprattutto il cittadino dovrà telefonare al numero verde unico regionale 800 55 60 60 che lo indirizzerà alla sede più vicina dove effettuare il tampone nasofaringeo con la garanzia dell’esito del test molecolare entro 24 ore dall’effettuazione dello stesso, al fine di poter adottare con massima celerità le misure di prevenzione e di trattamento necessarie.
📍Fino ad ora i 140 mila test che sono stati fatti su operatori sanitari e lavoratori di categorie a rischio ha consentito di individuare 700 asintomatici e ridurre così ulteriormente i rischi di contagio. Entro fine giugno la Regione arriverà a oltre 400 mila test.
Grazie ai test sierologici rapidi, ad oggi sono stato trovati 50 positivi ogni 10.000 mila controlli, cioè lo 0,5 per cento. Se estesi a tutta la popolazione, i controlli potrebbero permettere di individuare almeno 15 mila casi.

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