RIAPERTURE: LA TOSCANA NON È LA LOMBARDIA. LAVORARE PER RIAPRIRE IN SICUREZZA IL 18 MAGGIO

➡️Anche ieri pomeriggio molti sono state le richieste di chiarimento sul tema delle riaperture. L’unica novità rispetto a ieri è che, stamattina, ci sarà un incontro tra Regioni e Governo in cui saranno messe le basi per il decreto legge che guiderà il percorso dal 18 maggio.
Ad ora non ci sono dunque atti con efficacia giuridica: consiglio di aspettare quelli. Appena ci saranno saranno pubblicati anche qua.
👉🏻Mi sento adesso di esprimere, però, la mia personale opinione che ho anticipato a coloro che mi hanno contattato in questi giorni.
Ieri in Consiglio Regionale abbiamo approvato atti che chiedono di accelerare sul tema delle riaperture, per dare le necessarie certezze ad operatori e cittadini.
📍Con tutta la cautela, e la razionalità che è dovuta in questo momento complicato, da settimane in Regione stiamo cercando di evidenziare quanto in questa fase 2 sia necessario differenziare le diverse ripartenze in base alle contingenze regionali.
📌La Toscana, ad esempio: che non è nella stessa difficile situazione della Lombardia, e dunque dovrebbe seguire un altro percorso. Ovvero quello di concedere, già dal 18 maggio, la riapertura di tutte quelle attività che sono in grado di seguire protocolli e procedure sanitarie chiare e definite.
Proprio per questa ragione è positiva l’intesa di qualche giorno fa tra le Regioni e il Governo per poter anticipare le ripartenze già da lunedì. A questo punto non possiamo permetterci di perdere altro tempo, la Toscana proceda esattamente nella direzione che, in queste ore, hanno preso Emilia Romagna e Lazio dando l’ok a riaprire lunedì 18.
🔹️Per farlo il Governo dunque deve varare quanto prima il Decreto Legge che autorizza le Regioni a procedere con le proprie determinazioni definendo gli spazi di azione che avranno le autonomie regionali in rapporto al quadro epidemiologico.
🔺️Per quanto di competenza della Toscana penso che possano essere tre le azioni da fare:
1️⃣Continuare a procedere con forza, anche se siamo la prima Regione in Italia ad aver avviato uno screening così diffuso, riguardo ai test sierologici e tamponi. In modo da poter mappare la situazione, e tenere sotto controllo l’insorgere di nuovi focolai.
2️⃣La formulazione di protocolli di sicurezza sanitaria di semplice interpretazione, che tenga conto delle necessità degli esercenti, e che venga comunicata loro in tempo. Così da permettere riaperture consapevoli, organizzate, da comunicare a tutti coloro che devono poter avere il tempo necessario per riaprire in sicurezza: dai bar ai ristoranti, dalle pizzerie ai negozi di abbigliamento, dai parrucchieri agli estetisti, dalle palestre ai centri sportivi, dagli stabilimenti balneari alle agenzie di viaggio fino alle scuole di musica e spettacolo.
In queste ore, come dicevo ieri, la Regione sta portando avanti questo lavoro che sarà utile per tutte le attività in cui non intervenissero disposizioni nazionali.
3️⃣Valutare la possibilità di contribuire economicamente, a fondo perduto, al rispetto di questi protocolli.
🔸️Abbiamo chiesto un grosso sacrificio agli italiani, e adesso è il momento di indicare delle strade chiare per la ripartenza.
Vi terrò aggiornati appena ci saranno novità sostanziali.
Buona giornata.

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