Le vere ambiguità della destra e dei suoi alleati

Il precedente intervento del Pd pesciatino sul cambio di provincia (pubblicato anche qua) è stato molto efficace, visto che hanno risposto in molti.

Nelle loro repliche, però, non sono mancate le solite inesattezze. Ecco quindi che ho voluto fare qualche precisazione e qualche domanda…

Il numero ed il tono così forte delle risposte all’intervento del Pd di Pescia danno bene il segno di quanto siano state efficaci le argomentazioni dei nostri ultimi interventi.

Non mi dilungo nel rispondere alle deboli argomentazioni di Pescia Democratica, la cui nuova ragione sociale ora è il cambio di provincia! Visto che si profila l’ennesimo fallimento per le loro iniziative, aspettiamo quale sarà la prossima.

Sia ben chiaro, però, che non accettiamo lezioni o giudizi dai “dirigenti” di questo partito, né sulla qualità della nostra opposizione né tanto meno su chi la sta portando avanti in consiglio comunale, a maggior ragione se questi giudizi vengono da chi non conosce cosa sia il rispetto degli impegni presi di fronte agli elettori. Pescia Democratica fa un’opposizione tutta di “carezze” all’attuale Amministrazione; d’altra parte non sarebbe credibile nel compiere un’opposizione puntuale come quella del Pd, visto che ha dato un contributo fondamentale alla destra per consentirle di vincere le elezioni e continua ad inventarsi ogni questione pur di non parlare dell’immobilismo dell’Amministrazione Marchi, di cui è quindi, non con le parole ma con i fatti, un prezioso alleato.

E’ bene invece stare sulle cose concrete, in questo caso il nostro ospedale ed il suo futuro.

In queste settimane si sono susseguiti fatti importanti: nove Sindaci della Valdinievole hanno dichiarato che per un nuovo ospedale Pescia ha la priorità. Gli operatori sanitari, in questo caso tutti i primari, si sono schierati a favore di tale ipotesi. Il direttore generale dell’Asl ha dichiarato che per un nuovo ospedale le risorse ci sono e che andranno avanti i lavori sull’attuale nosocomio.

Un quadro più che favorevole, forse insperato solo poco tempo fa.

A Pescia prima la destra ha alimentato paure infondate in vista delle regionali, promuovendo anche una manifestazione contro l’idea di un nuovo ospedale. Ieri il Sindaco, dopo alcuni mesi di silenzio, ci ha finalmente ripensato e si è dichiarata favorevole alla proposta di un nuovo ospedale, avanzata nei mesi scorsi dai Sindaci e dal Pd della Valdinievole.

Non è che con le dichiarazioni di ieri le nubi, però, non siano ancora diradate del tutto.

L’assessore Conforti nella scorsa settimana, infatti, ha proposto, per il nuovo presidio, l’idea dell’ospedale “spezzatino”: il pronto soccorso in una zona, i reparti in un’altra. Idea veramente incredibile, visto che i nuovi ospedali sono tutti monoblocco e molti criticano quelli, e sono  ancora vari, che hanno plessi divisi. In caso di emergenza, il paziente prima si porta al pronto soccorso e poi si trasferisce ad un reparto lontano chilometri?!

La fantasia non manca ma la questione è molto seria, dato che stiamo parlando della salute dei cittadini.

A questo punto è bene fare alcune semplici domande al Sindaco: questa è la posizione dell’Amministrazione o quella personale dell’assessore Conforti?

Il Comune vuole portare la proposta di Conforti al confronto con i Comuni della Valdinievole, come l’idea di Pescia per un nuovo ospedale?


Il Pd ha avuto una posizione chiara, coerente e, come dimostrano i fatti, molto convincente, visto che anche il Sindaco ha dovuto aderirvi; la destra continua invece ad avere varie ambiguità, che forse sono proprie dovute al fatto che nella maggioranza ci sono idee diverse su temi così decisivi per il nostro futuro.

Marco Niccolai

coordinatore comitato di reggenza Pd Pescia


 Passaggio di provincia, oltre la demagogia guardiamo la realtà

Come Ufficio di Coordinamento del Pd di Pescia abbiamo scritto questa breve nota sul tema del cambiamento di provincia, una discussione che è nata nelle ultime settimane.

Eccone il testo.

Mentre l’attenzione delle famiglie e delle imprese in questo momento va tutta verso gli effetti della crisi economica e della manovra finanziaria, c’è chi preferisce impegnarsi sul cambiamento dei confini provinciali. Una soluzione venduta come il sollievo di tutti i problemi di Pescia. Non volendolo considerare il principale degli argomenti, “tralasciamo” per un attimo le considerazioni sul procedimento giuridico, assai lungo e dispendioso,  analizzando le demagogiche e soprattutto inesatte argomentazioni dei promotori. Per brevità, dato il lungo elenco, non si può parlare di tutte, ma sicuramente la più originale è quella di collegare “provincia” con il nostro ospedale.

Come tutti sanno, infatti, le province hanno zero competenze in materia di sanità, perché questa spetta alla Regioni. Non si capisce cosa c’entri con l’ospedale cambiare l’amministrazione provinciale, anche se qualche effetto ciò l’avrebbe. Immaginiamoci Pescia in provincia di Lucca: l’ospedale di Pescia non sarebbe più quello della Valdinievole ma il secondo della Piana Lucchese. Tra pochi anni, nella periferia di Lucca rivolta verso la nostra zona, avremo un ospedale modernissimo e monoblocco. Sorgono alcune domande: l’Asl 2 di Lucca farebbe, in tempi di “tagli” continui, adeguati investimenti sul nostro presidio, che si trova a 15 km di distanza? Oppure il nostro presidio rischia di fare la fine dell’ospedale di Barga, ormai ridotto ad un pronto soccorso con qualche reparto, nonostante sia lontano più di 30 km da Lucca? Certo è che il nostro ospedale non sarebbe più, come invece avviene adesso, il punto di riferimento per gli undici comuni della Valdinievole, con nove Sindaci che hanno dichiarato pubblicamente che, anche per un nuovo Ospedale, Pescia ha la priorità per la localizzazione.

Chi prima a parole difende l’ospedale propone adesso uno scenario che gli darebbe  un definitivo ko.


In questo quadro brilla il silenzio di Roberta Marchi. Un silenzio imbarazzante e imbarazzato, visto che alcuni suoi autorevoli supporter e un assessore della Giunta sostengono il passaggio a Lucca. Un imbarazzo che immaginiamo avrà quando chiederà contributi per Pescia (con quale autorevolezza?) o si siederà, da vicepresidente della Società della Salute, con i suoi colleghi, rappresentando anche una parte della sua maggioranza che vuole portarci al totale isolamento e all’irrilevanza in Valdinievole. Il Sindaco dovrebbe superare il suo imbarazzo e dire cosa ne pensa.

Dall’altra parte c’è una ”opposizione” che, invece di incalzare la Giunta Marchi su quello che non sta facendo, per non far vedere l’immobilismo di questa Amministrazione dirige l’attenzione su temi irrilevanti sulla vita concreta dei pesciatini, visto che non stiamo parlando di aderire ad una provincia autonoma come Trento e Bolzano e che quindi un cambiamento avrebbe effetti 0 in termini di vantaggi per le imprese e per i cittadini.


Le numerose e partecipate iniziative pubbliche che abbiamo promosso come Pd in questi mesi, anche sullo sviluppo economico, ci dicono che per Pescia non è tempo dell’isolamento in cui ci vorrebbero portare gli “isolazionisti”, ma che abbiamo talenti e potenzialità ancora inespresse che dobbiamo spendere e far valere oltre il nostro confine locale, non chiudendoci in noi stessi ma giocando con un ruolo da protagonisti per l’ elaborazione di tutte le politiche di sviluppo comprensoriali e provinciali.

Chi vuole il nostro isolamento dimostra proprio di non credere nelle potenzialità di Pescia e del suo territorio.

Ufficio di Coordinamento Partito Democratico di Pescia


 Il bilancio di un anno di impegno

Un anno è già passato, ho pensato guardando il calendario stamattina.

Da un anno sono stato eletto consigliere comunale del Comune di Pescia.

Ho pensato a quanto questa esperienza mi abbia già insegnato in termini umani e politici.

Oggi voglio ripercorrere con te un anno di impegno sui problemi concreti del nostro territorio.

Grazie al blog oggi posso raccogliere tutto questo primo anno di impegno.

Cliccando qua potrai leggere le interrogazioni, le mozioni, gli interventi che ho fatto: http://www.marconiccolai.com/?cat=10

Dall’emergenza neve di dicembre, alla situazione di Veneri, agli interventi per valorizzare Pinocchio, al tema delle accise sul gasolio agricolo, in questo anno ho cercato prima di tutto di ascoltare, di comprendere le esigenze e  di provare a proporre le risposte più efficaci.

Al consigliere di opposizione spetta il ruolo di indirizzo e controllo sull’operato della maggioranza.

Ho cercato di svolgere un’opposizione sui temi concreti, portando in Consiglio Comunale le piccole e grandi esigenze di chi vive a Pescia.

Il percorso continua. Aspetto come sempre tuoi consigli e suggerimenti.


Ti invito a contattarmi, tramite il sito o al mio numero: 339.8142158.


 Riduzione della raccolta rifiuti, la Giunta ci dica i criteri

 Filed under: Collodi-Ponte all'Abate,L'impegno in Consiglio Comunale,Montagna Pesciatina,Pescia — Marco Niccolai @ giu 7th, 2010

Nei giorni scorsi ho presentato una interrogazione al Sindaco sulla riduzione dei punti di raccolta rifiuti operata dall’Amministrazione nei mesi scorsi.


L’ho fatto su sollecitazione di molti cittadini che volevano capire i criteri sottostanti queste scelte, perchè in alcuni casi (come quelli citati) erano incomprensibili.

Attendo la risposta del Sindaco. In ogni caso è chiaro il difetto di comunicazione nell’operare questa scelta, vediamo se adesso ci verrà spiegato come sono state decise queste riduzioni.

Di seguito il testo.

OGGETTO: INTERROGAZIONE

Al Sindaco del Comune di Pescia

Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE

la Giunta comunale, negli scorsi mesi, ha dato direttive al gestore del servizio di raccolta rifiuti Cosea Ambiente S.p.a.  per  ridurre il numero di cassonetti presenti sul territorio, al fine di diminuire alcuni costi e razionalizzare il servizio;

il soggetto gestore ha correttamente adempiuto alle scelte compiute dalla Giunta ed ha iniziato l’opera di rimozione dei contenitori da alcune zone;

la Giunta ha scelto, tra l’altro neppure in tutti i casi, di informare i cittadini di queste operazioni con un cartello qualche giorno prima della rimozione e non ha mai ritenuto opportuno chiarire pubblicamente e nello specifico i criteri sottostanti all’operazione;

la mancanza di una chiara enunciazione dei criteri ha creato numerose proteste e raccolte di firme, in cui i cittadini hanno contestato, non solo la scelta, ma anche il modo, assai poco partecipato e consapevole, con cui si è arrivati a tali decisioni;

usando questa modalità e non chiarendo i criteri, l’operazione di razionalizzazione, di per sé non negativa, ha creato situazioni in cui vi è una vera e propria diminuzione della qualità del  servizio offerto ai cittadini,in cambio di vantaggi minimi (come uno sconto in bolletta, ma solo in determinati casi) che non compensano i disagi presenti, vista la varietà delle situazioni;

per chiarire meglio questi disagi è bene fare alcuni esempi di quattro zone del territorio:

non si comprende con quale criterio siano stati tolti tutti i cassonetti in una zona così popolata, soggetta negli ultimi periodi a nuovi insediamenti, quale Via di Sondolo a Collodi, con decine di famiglie adesso costrette a portare i rifiuti vicino al centro commerciale di Ponte all’Abate;

l’intervento compiuto su via Persico ad Alberghi costringe adesso i cittadini residenti, che si erano attivati con una raccolta firme inascoltata dalla sua Amministrazione, ed a maggior ragione gli anziani ad attraversare, se vogliono andare a piedi al cassonetto, la via Romana in prossimità di una curva in un tratto in cui la velocità consentita è di 70 km/h, limite spesso superato da molti automobilisti;

gli abitanti di Via Pratalozzo a Veneri sono adesso costretti, per andare al cassonetto, ad camminare lungo un tratto della via Lucchese sprovvisto di percorso protetto e ad attraversare la stessa strada in un tratto in prossimità di una curva, dove la visibilità è quindi assai ridotta;

a Pescia, gli abitanti di via Nieri, nel tratto  compreso fra loc. S. Giovanni fino al vecchio Mulino e via Casa Nova (zona già sprovvista di molti e importanti servizi pubblici), sono costretti adesso, nella migliore delle ipotesi, ad integrare il servizio di raccolta dei rifiuti utilizzando mezzi propri per tratti di circa 1 Km fino a più di tre;

RITENUTO

che tali esempi segnalano come l’opera di razionalizzazione doveva essere compiuta distinguendo i casi in cui era irragionevole e superflua la presenza di cassonetti, da quelli, come quelli richiamati e altri ancora non ricordati solo per brevità, in cui siamo in presenza di esigenze oggettive che sostengono il mantenimento dei cassonetti quale servizio essenziale, in particolare per la popolazione più anziana, che non possono essere bilanciate da riconoscimenti rispetto alla Tarsu;

che nel programma amministrativo del Sindaco veniva scritto che “ci impegniamo nell’assicurare la nostra periodica ma costante presenza, del sindaco e della giunta, affinché il contatto diretto fra cittadini ed amministratori possa far emergere le problematiche ed insieme, con le risorse disponibili, si trovino soluzioni” ma che le proteste e le segnalazioni, al di là del merito della scelta, segnalano come questo contatto non ci sia stato quasi per niente;

INTERROGA LA S.V. PER SAPERE

1 – quali sono stati con esattezza i criteri con i quali la Giunta ha deciso di attivare l’intervento sul servizio di raccolta rifiuti e quale ne è l’entità definitiva;

2- quali modalità informative ha messo in atto per spiegare il senso di questo intervento ed i suoi criteri;

3- a quanto ammonta il risparmio atteso da questi interventi e quanto quello che è stato già prodotto in questo primo periodo;

4- se la Giunta, nei prossimi anni, intende o meno approntare un organico piano di raccolta differenziata con modalità porta a porta o comunque di maggiore prossimità, modalità da tutti considerata più efficace per un aumento della percentuale di raccolta differenziata.

Chiedo che la presente interrogazione venga discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale.

Il Consigliere Comunale gruppo Pd

Marco Niccolai


 Manutenzione delle strade, la Giunta che intende fare?

 Filed under: Collodi-Ponte all'Abate,L'impegno in Consiglio Comunale,Montagna Pesciatina — Marco Niccolai @ mag 6th, 2010

Insieme ai consiglieri del Pd Maurizio Di Vita e Roi Giorgi ho presentato una interrogazione scritta al Sindaco per chiedere conto della manutenzione di alcune strade di Collodi, di Veneri, di Alberghi e delle zone montane e per segnalare la particolare situazione di Via della Quercia a Collodi, che presenta problemi di accesso alla via Lucchese, creando così potenziali pericoli per i residenti e per tutti gli automobilisti.


La Giunta di centrodestra ha inserito 350.000 euro in bilancio per la manutenzione delle strade: quali sono le priorità?

Siccome queste risorse provengono dalla dismissione di immobili comunali, qualora essi non siano venduti, ci saranno gli interventi o no?

Sono queste le domande che facciamo al Sindaco.

OGGETTO: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi

dell’art.60 del Regolamento interno


I sottoscritti consiglieri comunali

PREMESSO CHE

diverse strade del territorio comunale richiedono interventi straordinari urgenti sul manto stradale, al fine di garantire la percorribilità in sicurezza  per automobili e pedoni;

ciò risalta particolarmente in alcune frazioni del territorio, come Veneri(si veda ad esempio Via delle Molina), Collodi (ad esempio Via di Fucina, Via di Fori, il tratto finale di Via Pasquinelli), Via per Monte a Pescia, Alberghi zona Le Macchie , in Montagna ( ad esempio Via di Medicina e la Via per le frazioni di Aramo,S.Quirico , Fibbialla e Castelvecchio);

tra le situazioni più significative occorre inoltre sottolineare la situazione di Via della Quercia a Collodi, che ha visto in questi anni un importante aumento di residenti e presenta un manto, per lunghi tratti, fortemente dissestato, anche a causa del traffico pesante dovuto alla presenza di un cantiere sulla via stessa;

in Via della Quercia si pone anche il problema dell’accesso alla strada stessa, che si presenta assai stretto e pericoloso, sia per l’immissione nella via Lucchese, sia per l’ingresso nella stessa strada;

i residenti di Via della Quercia, con una lettera ed una raccolta di firme, avevano sollecitato questi interventi all’Amministrazione già mesi scorsi;

CONSIDERATO CHE

Il Piano Triennale degli investimenti prevede 350.000 euro per la manutenzione straordinaria delle strade ma tale somma è prevista solo grazie ai proventi derivanti dalle eventuali dismissioni dei beni comunali, facendo dipendere quindi tali interventi da buon esito delle procedure di vendita, un evento che per sua stessa natura non può essere definito certo;

INTERROGANO LA S.V. PER SAPERE:

  1. se, rispetto alla manutenzione delle strade di competenza comunale, la Sua Amministrazione intende approntare un piano organico di interventi e quali sono le strade che riceveranno attenzione prioritaria;
  1. qualora le procedure di dismissione non avessero l’esito sperato, se e in quali modalità intende intervenire per la manutenzione straordinaria  delle strade;

  1. rispetto ai tratti di strada sopra richiamati, se la Sua Amministrazione intende intervenire per il loro rifacimento con le risorse del bilancio 2010 e come intende risolvere la questione relativa all’accesso a Via della Quercia.

Ai sensi dell’art. 60 del Regolamento i sottoscritti chiedono che alla presente interrogazione sia data risposta scritta nei tempi previsti dal Comma 16 del citato articolo.

I consiglieri comunali del gruppo Partito Democratico

Di Vita Maurizio

Giorgi Roi

Niccolai Marco