Il bilancio di un anno di impegno

Un anno è già passato, ho pensato guardando il calendario stamattina.

Da un anno sono stato eletto consigliere comunale del Comune di Pescia.

Ho pensato a quanto questa esperienza mi abbia già insegnato in termini umani e politici.

Oggi voglio ripercorrere con te un anno di impegno sui problemi concreti del nostro territorio.

Grazie al blog oggi posso raccogliere tutto questo primo anno di impegno.

Cliccando qua potrai leggere le interrogazioni, le mozioni, gli interventi che ho fatto: http://www.marconiccolai.com/?cat=10

Dall’emergenza neve di dicembre, alla situazione di Veneri, agli interventi per valorizzare Pinocchio, al tema delle accise sul gasolio agricolo, in questo anno ho cercato prima di tutto di ascoltare, di comprendere le esigenze e  di provare a proporre le risposte più efficaci.

Al consigliere di opposizione spetta il ruolo di indirizzo e controllo sull’operato della maggioranza.

Ho cercato di svolgere un’opposizione sui temi concreti, portando in Consiglio Comunale le piccole e grandi esigenze di chi vive a Pescia.

Il percorso continua. Aspetto come sempre tuoi consigli e suggerimenti.


Ti invito a contattarmi, tramite il sito o al mio numero: 339.8142158.


 La mia intervista al “Cittadino”

 Filed under: L'impegno in Consiglio Comunale,Partito Democratico,Prese di posizione,Riflessioni — Marco Niccolai @ apr 9th, 2010

La rivista pesciatina “Il cittadino” ha pubblicato, nel numero di marzo, una intervista che mi è stata chiesta in vista delle elezioni regionali.


La pubblico anche qua sul sito, ringraziando il periodico pesciatino per l’opportunità che mi è stata data di esprimere, seppur in uno spazio conciso, le mie idee.


L’intervista

1-La Regione Toscana è proprietaria della struttura del Comicent. Avrebbe quindi il dovere di presentare un piano di sviluppo e non lasciarlo in mano al Comune. Forse non vuole definire i ruoli del mercato di Pescia e del mercato di Viareggio?

E’ positivo che spetti al Comune tale responsabilità: molte volte ci lamentiamo che le scelte vengono calate dall’alto, il ruolo del Comune dovrebbe garantire che il piano rispecchi le vere esigenze di Pescia.Per far ciò serviva un confronto con le categorie e le forze sociali, ma purtroppo la Giunta Marchi lo ha svolto a cose fatte,dopo aver presentato il progetto in Regione! Per quanto riguarda l’interazione con Viareggio,la sede per discuterne è il Distretto Floricolo.E’ il momento che i soggetti pubblici e privati facciano un passo avanti in questo senso, perché nel mercato vince non chi si chiude ma chi compie scelte innovative.

2-L’Ospedale di Pescia è confermato ospedale di riferimento aziendale e quindi dovrebbe avere gli stessi servizi e unità operative degli ospedali di Pistoia e di Lucca? Se sì, per quali motivi non vengono completati i lavori e il finanziamento assicurato a suo tempo è sceso da 12 a 2 milioni di euro?

Mi attengo agli atti, che non fanno certo emergere questo decremento di investimenti. Più volte è stato poi ricordato che gli interventi previsti andranno avanti.C’è semmai da vigilare sulla tempistica, rispetto alla quale ci sono state criticità e cercare di alleviare gli inevitabili disagi che nasceranno per l’utenza durante i lavori.

3-Ritiene che la città abbia le caratteristiche sociali, storiche, economiche per mantenere il presidio ospedaliero?

Pescia ha tutte le carte in regola.Ha un forte substrato di sedimentata tradizione di un ospedale a cui si rivolgono sia i cittadini della Valdinievole sia della piana lucchese, che lo scelgono non solo per la vicinanza ma anche per alcuni reparti di elevata qualità.Pescia si trova poi al centro tra i due nuovi ospedali di Pistoia e di Lucca. C’è una forte sollecitazione in Valdinievole per un nuovo ospedale e credo che avvicinarlo in prossimità di uno più grande porterebbe al rischio concreto di svilire la qualità dei servizi e declassarlo ad un grande pronto soccorso.Pescia si presenta al confronto sul tema con queste potenzialità e non deve trovarsi impreparata.Tocca alla Giunta Marchi individuare un’area del nostro territorio che contemperi le esigenze di sviluppo presente e futuro di un moderno ospedale e consenta la facile accessibilità da parte degli utenti.

4-Appaiono chiari la stasi economica e il declino della Regione Toscana. Uno studio dell’Irpet ha certificato che c’è un allontanamento dalle regioni continentali e un avvicinamento alle regioni del Sud. Non sarebbero auspicabili un’alternanza di governo e un ricambio totale della classe dirigente, per evitare un immobilismo della società?

La Toscana non è incolume dalla crisi economica ma la qualità della vita rimane comunque elevata. Serve semmai proseguire e accelerare ancor di più sull’innovazione.Il buon governo in Toscana non è certificato solo dal gradimento dei cittadini ma anche dalla destra, anche Berlusconi ha dovuto riconoscere pubblicamente a Martini che questa Giunta “ha dato così buoni risultati.” Vogliamo continuare il percorso con Enrico Rossi, che ha fatto un grande lavoro per una sanità di qualità.«Se c’è una Regione in cui la sanità è modello, è la Toscana»:parole non del Pd ma di Tremonti.Tutto questo i toscani lo avevano capito già da molto tempo!


 339.8142158 perchè il mio primo impegno è esserci!


In campagna elettorale tutti i miei volantini avevano questo numero.


Uno strumento per rimanere in contatto, perchè il mio primo impegno è esserci.


A maggior ragione ora, che sono in consiglio comunale e che, per svolgere al meglio il mio operato, devo e voglio mantenere con tutti un rapporto immediato, diretto.


In queste settimane il cambio operatore ha creato un po’ di problemi, ma adesso il numero  è nuovamente attivo. E’ proprio il caso di dirlo,  ci sentiamo presto!


339.8142158


 Primarie, più di 1000 persone hanno votato a Pescia

 Filed under: Partito Democratico,Primarie Pd 25 ottobre 2009,Riflessioni — Marco Niccolai @ ott 27th, 2009

Più di 1000 persone sono venute a votare a Pescia per scegliere il nuovo segretario nazionale e regionale del Pd. E’ stato quindi un importante evento di partecipazione popolare ad una scelta molto rilevante per il futuro del Pd, a livello nazionale e regionale.


Per questo voglio ringraziare sentitamente coloro che sono venuti a votare alle primarie per esprimere la loro sincera adesione al progetto politico del Pd e tutti i volontari, che hanno seguito la fase preparatoria e che sono stati presenti ai seggi per così tante ore domenica scorsa, permettendo con il loro prezioso impegno la riuscita organizzativa dell’evento.


Marco Niccolai

coordinatore del Comitato di Reggenza U.C. Pd Pescia


Risultati


Riepilogo comunale


Riepilogo provinciale


Dati della Provincia di Pistoia


 65 anni dalla liberazione di Pescia

 Filed under: L'impegno in Consiglio Comunale,Partito Democratico,Riflessioni — Marco Niccolai @ set 8th, 2009

Oggi è l’8 settembre e proprio 65 anni fa, come oggi, per Pescia si concludeva la tragica esperienza dell’oppressione nazifascista e della guerra.

Una data da ricordare, anche perché il nostro Comune è medaglia di bronzo per benemerenze partigiane, visti i tragici fatti che vi si svolsero.

Ogni anno ricordiamo gli eccidi di Collodi, San Quirico e Vellano che costellarono l’agosto 1944, ma sicuramente la scia di dolore di quel periodo ha segnato anche per altri fatti le famiglie del nostro territorio.

Ricordare questa data, il 25 aprile e le altre ricorrenze degli eventi tragici che mostrarono il vero volto del nazifascismo non è, come alcuni qualche volta pensano, un esercizio di retorica su un passato lontano

Il consiglio che rivolgo a queste persone è quello di visitare i luoghi dei tragici eventi della seconda guerra mondiale, nel nostro territorio o nei due paesi simbolo di questa barbarie, come Sant’Anna di Stazzema (dove quest’anno ho passato il 25 aprile assieme ai Giovani Democratici di Pescia) o Marzabotto e lì leggere i nomi delle persone così barbaramente uccise, a notare la loro età (non mancano i bambini ed i giovani) e a domandarsi il perché di un’orrenda barbarie contro persone innocenti, senza dimenticare il dolore incancellabile di chi è rimasto.

Per questo non possiamo né dobbiamo dimenticare il loro sacrificio e il valore della guerra di liberazione per conquistare la libertà.

Ogni totalitarismo, di qualunque colore , è contro l’uomo. Il 25 aprile 1945 e l’8 settembre 1944 ci ricordano che la democrazia e la libertà, in questo Paese e nel nostro territorio, sono state conquistate con il sacrificio di molte persone.