Giardini di Nerja, coinvolgere le associazioni per realizzare attività aggregative

 Filed under: L'impegno in Consiglio Comunale,Pescia — Marco Niccolai @ ago 31st, 2010

In tanti,a Pescia, conoscono i Giardini di Nerja, posizionati accanto alla vecchia sede delle Poste.

Un punto centralissimo, uno dei luoghi di aggregazione più importanti del capoluogo.


La precedente Amministrazione riqualificò l’area circa poco più di un anno fa, inserendo giochi e arredi.

I giardini attualmente sono essenzialmente lasciati a loro stessi durante il giorno e nelle ore serali e ciò, purtroppo, dà la possibilità ad alcuni di compiere atti di danneggiamento non solo agli arredi ma anche alle strutture vicine.

Da qui nasce l’interrogazione, con una proposta: per impedire atti di danneggiamento e soprattutto per far vivere questo spazio aumentando occasioni di aggregazione e di incontro, coinvolgere le associazioni locali.

Alcune di esse hanno, già da mesi, manifestato la loro disponibilità alla Giunta, ma non hanno mai avuto risposta.


Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE

I giardini di Nerja costituiscono da sempre uno dei maggiori poli di aggregazione sociale di Pescia, in particolare per le famiglie ed i bambini, che vi possono trovare anche giochi e spazi a ciò dedicati;

la posizione di tali giardini è privilegiata vista la loro centralità in una zona essenzialmente residenziale e la vicinanza a diversi plessi scolastici;

dopo anni di trascuratezza, che avevano portato alla chiusura temporanea, la precedente Amministrazione approntò un intervento complessivo di totale riqualificazione di tali giardini, inserendo arredi e giochi per i bambini e dando così nuova vita a questo spazio di aggregazione;

i lavori sono stati ultimati da poco più di un anno ma già varie volte è stata segnalata, da cittadini e associazioni, la situazione di sostanziale abbandono in cui versano attualmente i giardini, per la pulizia non sempre adeguata e per il susseguirsi di atti che danneggiano seriamente le strutture ed i nuovi arredi;

tale situazione ha creato quindi la possibilità per azioni di danneggiamento non solo verso gli arredi ma anche verso strutture confinanti, in particolare gli ambienti della Parrocchia di San Michele, che ha denunciato pubblicamente le spiacevoli situazioni che si vengono a creare in particolare nelle ore serali, anche a causa di una illuminazione pubblica insufficiente;

CONSIDERATO CHE

l’assenza di ogni attività di vigilanza dei Giardini di Nerja è negativa in quanto, qualora essa perdurasse, possono essere compiuti danni maggiori agli arredi ed ai giochi, compromettendo così l’intervento di riqualificazione concluso poco più di un anno fa e costringendo in futuro il Comune ad altri interventi simili che comporteranno ovviamente nuovi investimenti di risorse pubbliche;

dato il particolare rilievo dal punto di vista sociale e aggregativo, in particolare per le famiglie ed i bambini, deve essere data una particolare attenzione, in modo continuativo, alla cura ed alla manutenzione dei Giardini, degli arredi e dei giochi;

per questi motivi occorre individuare forme di presenza continuativa e ciò può essere fatto anche valorizzando il prezioso apporto di realtà associative locali, coinvolgendole nella realizzazione di attività aggregative in tali Giardini, anche considerando il fatto che alcune di esse hanno più volte fatto presente la loro disponibilità in tal senso al Comune, ma non hanno mai ottenuto risposta dalla Giunta;

una presenza continuativa nei Giardini, oltre ad aumentare la funzione aggregativa e sociale, funzionerebbe da deterrente per atti di danneggiamento o comunque di incuria, assicurando un maggiore controllo diffuso su tutta l’area;

INTERROGA LA S.V. PER SAPERE

-         quali misure l’Amministrazione intende adottare al fine di assicurare, in via non episodica, il decoro e la vigilanza dei Giardini di Nerja, data la loro importante funzione aggregativa, così da contrastare fenomeni di danneggiamento agli arredi e ad alle strutture circostanti;

-         se intende, per raggiungere tali obiettivi, valorizzare l’apporto di realtà associative locali ed in quale forma.

Chiedo che la presente interrogazione sia inserita all’O.d.G. del prossimo consiglio comunale.

Il consigliere comunale gruppo Pd

Marco Niccolai


 Adsl, ai cittadini interessa conoscere qualcosa di concreto

 Filed under: Collodi-Ponte all'Abate,L'impegno in Consiglio Comunale,Pescia — Marco Niccolai @ ago 19th, 2010

Continua il confronto sulla stampa locale rispetto alla vicenda Adsl.

Al tema che ho posto con chiarezza con la mozione di qualche settimana fa (e che sarà discussa in consiglio comunale il prossimo 7 settembre) il consigliere delegato Ricciarelli ha risposto.

Diciamo meglio, ha detto alcune cose inerenti l’argomento ma non ha ancora affrontato l’interrogativo che si fanno i cittadini:

dopo San Gennaro e Lappato, quando arriva il turno di Collodi e Veneri per l’ADSL via rete fissa? L’Amministrazione sa qualcosa di concreto al riguardo?

Come sempre pubblico sul blog la mia risposta all’ultimo intervento di Ricciarelli.


Il consigliere Ricciarelli continua a mostrare nervosismo sulla vicenda ADSL ed utilizza un copione ormai consumato, cioè quello di attribuire alla precedente Amministrazione responsabilità che non ha.
Ci sarebbe da chiedersi come mai l’allora opposizione di centrodestra non ha mai posto il tema con forza all’ordine del giorno, scegliendo la strada del solito assordante silenzio.
La routine dei rimpalli di responsabilità continua ormai da più di un anno dall’insediamento della Giunta Marchi e i cittadini comprendono che, dopo tutti questi mesi, questo è solo un modo, assai debole tra l’altro, per mascherare l’immobilismo che contraddistingue questa maggioranza.
Rispetto alla vicenda ADSL, in tanti interventi il consigliere Ricciarelli ha parlato di tutto eccetto del tema che ho posto: dopo San Gennaro e Lappato, Telecom Italia quando ha intenzione di assicurare la copertura del servizio ADSL via rete fissa a Collodi e Veneri? L’Amministrazione pesciatina sa qualcosa di concreto al riguardo? Molto semplicemente questo chiedono i cittadini.

 Quale sarà il futuro del Museo di Scienze Naturali e Archeologia?

 Filed under: L'impegno in Consiglio Comunale,Pescia — Marco Niccolai @ lug 27th, 2010

Nel Piano delle Alienazioni del Comune di Pescia, per il 2010, è prevista la vendita dell’ex Pretura dove si trova attualmente il Museo di Scienze Naturali e Archeologia della Valdinievole.

E’ un museo che ormai da trent’anni si trova a Pescia, prima in Piazza Obizzi e dal 1989 in Piazza Leonardo da Vinci.

Il centrodestra ha deciso di vendere l’immobile dove è attualmente ospitato il Museo e quindi dobbiamo farci una domanda: qualora l’immobile fosse venduto, questo Museo dove viene spostato?

Esso ha un importante valore culturale e didattico e quindi dobbiamo porci questo interrogativo.

Ecco il testo dell’interrogazione, dove ripercorro la vicenda e faccio precise domande all’Amministrazione Marchi.

Se ne discuterà in consiglio comunale.

OGGETTO: INTERROGAZIONE

Al Sindaco del Comune di Pescia

Il sottoscritto consigliere comunale

Premesso che

il Museo Civico di Geopaleontologia e Mineralogia, poi diventato Museo Civico di Scienze Naturali e Archeologia della Valdinievole, è stato istituito nel 1977 a seguito di una donazione del materiale raccolto dal Gruppo Autonomo Ricerche Scientifiche, grazie alle ricerche compiute dai suoi associati per molti anni;

il Comune di Pescia intervenne quindi per fornire adeguati spazi e le prime attrezzature per la conservazione e l’esposizione dei reperti, alcuni dei quali provenienti da attività compiuta sul nostro territorio;

con il tempo il Museo si è accresciuto andando ad ospitare sezioni dedicate alla mineralogia, alla paleontologia e all’archeologia;

tale Museo, inizialmente situato in Piazza Obizzi, fu poi spostato nel 1989 in Piazza Leonardo Da Vinci presso i locali dell’ex Pretura, una collocazione più funzionale e più ampia così da consentire uno sviluppo dell’attività che vi si svolge;

che il Museo si è saputo ben integrare con le Istituzioni scolastiche, esercitando così un richiamo per tante scolaresche ben oltre i confini comunali, esercitando così anche una funzione didattica;

che il Piano Triennale degli Investimenti approvato dalla maggioranza con il bilancio preventivo 2010 prevede, tra i beni comunali da vendere per finanziare alcuni lavori pubblici, anche l’alienazione dell’ex Pretura, dove è attualmente ospitato il Museo, valutando tale bene in 800.000 euro e quindi  l’Amministrazione è stata così autorizzata ad espletare le pratiche di vendita;

RITENUTO

che, qualora la procedura di alienazione dovesse essere iniziata ed avere esito positivo, si pone l’esigenza imprescindibile di trasferire l’importante patrimonio culturale contenuto nel Museo in un’altra localizzazione e che è quindi auspicabile che tale individuazione debba essere fatta in modo ponderato e non affrettato, ma anzi possa vedere una valorizzazione del Museo e della sua funzione formativa, culturale e didattica;

che il Museo Civico, i cui beni costituiscono dotazione culturale inalienabile della Città di Pescia, costituisce sicuramente un elemento di pregio del panorama culturale della nostra città e deve essere quindi mantenuto e sostenuto anche in futuro, vista la sua valenza culturale ed educativa;

INTERROGA LA S.V. PER SAPERE

- qualora la procedura di alienazione dell’ex Pretura  sia iniziata e si concluda positivamente, dove la sua Amministrazione intende spostare il Museo Civico di Scienze Naturali e Archeologia della Valdinievole;

- qualora la procedura non avesse esito positivo o comunque non fosse iniziata, se l’Amministrazione  intende compiere gli interventi di manutenzione di cui l’edificio necessita, visto che il Museo non è attualmente accessibile al pubblico per motivi a ciò connessi, e con quale tempistica intende effettuarli, così da garantire il ristabilimento della sua piena funzionalità in tempi brevi.



 Nuovo ospedale, la destra faccia chiarezza in consiglio comunale

 Filed under: L'impegno in Consiglio Comunale,Pescia — Marco Niccolai @ lug 14th, 2010

Qualche settimana fa avevo scritto un breve comunicato stampa per chiedere pubblicamente alla maggioranza di centro destra chiarezza sulla posizione rispetto al nuovo ospedale.

Idee chiare non ce ne sono. Da marzo prima la manifestazione contro il nuovo ospedale, poi il silenzio, poi il sì del Sindaco.

Nell’interrogazione ripercorro la “storia” della vicenda.

Intanto si parla dell’ospedale “spezzatino”.

Stamani leggo sui giornali le dichiarazioni del centrodestra al riguardo, ma le domande nell’interrogazione che ho presentato rimangono tutte attuali.

Eccole qua:


OGGETTO:  INTERROGAZIONE

Al Sindaco del Comune di Pescia

IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE COMUNALE

PREMESSO

che già da vari mesi si sta dibattendo rispetto al futuro del presidio ospedaliero della Valdinievole con sede a Pescia;

che l’obiettivo è quello di garantire standard elevati di qualità dei servizi sanitari, non solo oggi, ma anche tra 5 o 10 anni, visto che in questo periodo saranno realizzati i nuovi presidi di Lucca e Pistoia, che presenteranno ovviamente una configurazione moderna dell’organizzazione sanitaria;

che, per rispondere a questa sfida, si sta facendo avanti, tra un numero crescente di forze politiche e sociali, la necessità di un nuovo presidio ospedaliero nella nostra area, che garantisca elevati standard di qualità dei servizi, sia dotato della necessaria infrastrutturazione al fine di garantire una facile accessibilità dal territorio e adeguati spazi per il suo sviluppo;

che tale esigenza è stata rappresentata  nello scorso marzo da nove sindaci e dal Pd della Valdinievole, che hanno inoltre dichiarato pubblicamente che, nel percorso per la sua futura localizzazione, “occorrerà primariamente tenere in considerazione le importanti peculiarità del territorio di Pescia”;

che nelle scorse settimane i primari del nostro ospedale si sono schierati a favore di un nuovo presidio e che il direttore generale dell’Asl 3 ha dichiarato che le risorse occorrenti per una nuova struttura ci sono;

CONSIDERATO CHE

in questo quadro l’Amministrazione di Pescia ha assunto tutta una serie di posizioni non certo univoche e lineari. Infatti:

- nei mesi scorsi si è schierata più volte contro un nuovo ospedale, promuovendo anche una manifestazione, facendo così del “no” al nuovo ospedale un elemento caratterizzante la sua azione;

- successivamente la maggioranza ha scelto la strada del silenzio sull’argomento, eccetto un breve accenno al riguardo nel documento di indirizzo al Piano Strutturale rispetto alla possibilità di individuazione dell’area, in cui si precisa però che il nuovo presidio dipenderebbe unicamente da una scelta della Regione e non anche dalla volontà del territorio;

- alla fine, qualche settimana fa il Sindaco si è dichiarato favorevole ad un nuovo ospedale della Valdinievole;

l’assessore alla Salute Conforti, confermando la sua sostanziale contrarietà al nuovo ospedale, ha lanciato l’idea dell’ospedale “spezzatino” affermando che, invece di un nuovo ospedale in territorio pesciatino, “si potrebbe realizzare un nuovo grande pronto soccorso con le tecniche e le metodologie più avanzate per le urgenze-emergenze, e con posti-letto per patologie che richiedono una “intensità di cura” breve. L’area può essere facilmente individuata, nel nuovo piano strutturale, vicino all’Autostrada”

RITENUTO

che tale proposta sia alquanto incredibile, visto che tutti i nuovi presidi ospedalieri sono monoblocco e quelli su più plessi, come ad es. l’ospedale di Lucca, sono invece aspramente criticati per la loro scarsa funzionalità in rapporto alle necessità mediche e dei pazienti;

che si sta discutendo di un tema di fondamentale importanza, ovvero la qualità dei servizi sanitari del nostro territorio nel prossimo futuro, e che quindi tutte le forze politiche sono chiamate ad avere posizioni chiare, univoche e responsabili;

che la realizzazione di un nuovo ospedale riveste una straordinaria opportunità per il nostro territorio, non solo per il già richiamato e fondamentale aspetto relativo alla salute dei cittadini ma anche perché, visto che sarà chiamato ad essere facilmente raggiungibile, dovrebbero essere ragionevolmente compiuti investimenti sulla viabilità di tutto il territorio;

che parallelamente devono andare avanti gli investimenti sul presidio esistente, alcuni dei quali già realizzati ed altri di cui è previsto l’avvio, perché in prospettiva di un nuovo presidio si devono mantenere sul territorio professionalità e qualità del servizio;

INTERROGA LA S.V.

per sapere:

- qual è la posizione dell’Amministrazione in merito alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero in Valdinievole;

- come valuta la presa di posizione dei suoi colleghi sindaci rispetto al ruolo di Pescia nella futura localizzazione e quale percorso intende seguire per l’individuazione, dal punto di vista tecnico, di un’area che per conformazione, posizione e raggiungibilità sia adatta ad ospitare in territorio pesciatino un moderno ospedale punto di riferimento della Valdinievole e di altre aree contermini;

-  come intende impostare il rapporto con gli altri Comuni della Valdinievole rispetto ai passaggi amministrativi e istituzionali da compiere, valorizzando a tal fine la sede della Società della Salute;

- se, come proposta tecnica per il nuovo ospedale, l’idea di ospedale “spezzatino” fatta dall’assessore competente Conforti è quella ufficiale dell’Amministrazione, che quindi essa intende proporre agli altri Comuni,  oppure rispecchia un pensiero puramente personale dell’assessore.

Chiedo che la presente interrogazione sia iscritta all’O.d.G. del prossimo consiglio comunale.

Il Consigliere Comunale Pd

Marco Niccolai


 Le vere ambiguità della destra e dei suoi alleati

Il precedente intervento del Pd pesciatino sul cambio di provincia (pubblicato anche qua) è stato molto efficace, visto che hanno risposto in molti.

Nelle loro repliche, però, non sono mancate le solite inesattezze. Ecco quindi che ho voluto fare qualche precisazione e qualche domanda…

Il numero ed il tono così forte delle risposte all’intervento del Pd di Pescia danno bene il segno di quanto siano state efficaci le argomentazioni dei nostri ultimi interventi.

Non mi dilungo nel rispondere alle deboli argomentazioni di Pescia Democratica, la cui nuova ragione sociale ora è il cambio di provincia! Visto che si profila l’ennesimo fallimento per le loro iniziative, aspettiamo quale sarà la prossima.

Sia ben chiaro, però, che non accettiamo lezioni o giudizi dai “dirigenti” di questo partito, né sulla qualità della nostra opposizione né tanto meno su chi la sta portando avanti in consiglio comunale, a maggior ragione se questi giudizi vengono da chi non conosce cosa sia il rispetto degli impegni presi di fronte agli elettori. Pescia Democratica fa un’opposizione tutta di “carezze” all’attuale Amministrazione; d’altra parte non sarebbe credibile nel compiere un’opposizione puntuale come quella del Pd, visto che ha dato un contributo fondamentale alla destra per consentirle di vincere le elezioni e continua ad inventarsi ogni questione pur di non parlare dell’immobilismo dell’Amministrazione Marchi, di cui è quindi, non con le parole ma con i fatti, un prezioso alleato.

E’ bene invece stare sulle cose concrete, in questo caso il nostro ospedale ed il suo futuro.

In queste settimane si sono susseguiti fatti importanti: nove Sindaci della Valdinievole hanno dichiarato che per un nuovo ospedale Pescia ha la priorità. Gli operatori sanitari, in questo caso tutti i primari, si sono schierati a favore di tale ipotesi. Il direttore generale dell’Asl ha dichiarato che per un nuovo ospedale le risorse ci sono e che andranno avanti i lavori sull’attuale nosocomio.

Un quadro più che favorevole, forse insperato solo poco tempo fa.

A Pescia prima la destra ha alimentato paure infondate in vista delle regionali, promuovendo anche una manifestazione contro l’idea di un nuovo ospedale. Ieri il Sindaco, dopo alcuni mesi di silenzio, ci ha finalmente ripensato e si è dichiarata favorevole alla proposta di un nuovo ospedale, avanzata nei mesi scorsi dai Sindaci e dal Pd della Valdinievole.

Non è che con le dichiarazioni di ieri le nubi, però, non siano ancora diradate del tutto.

L’assessore Conforti nella scorsa settimana, infatti, ha proposto, per il nuovo presidio, l’idea dell’ospedale “spezzatino”: il pronto soccorso in una zona, i reparti in un’altra. Idea veramente incredibile, visto che i nuovi ospedali sono tutti monoblocco e molti criticano quelli, e sono  ancora vari, che hanno plessi divisi. In caso di emergenza, il paziente prima si porta al pronto soccorso e poi si trasferisce ad un reparto lontano chilometri?!

La fantasia non manca ma la questione è molto seria, dato che stiamo parlando della salute dei cittadini.

A questo punto è bene fare alcune semplici domande al Sindaco: questa è la posizione dell’Amministrazione o quella personale dell’assessore Conforti?

Il Comune vuole portare la proposta di Conforti al confronto con i Comuni della Valdinievole, come l’idea di Pescia per un nuovo ospedale?


Il Pd ha avuto una posizione chiara, coerente e, come dimostrano i fatti, molto convincente, visto che anche il Sindaco ha dovuto aderirvi; la destra continua invece ad avere varie ambiguità, che forse sono proprie dovute al fatto che nella maggioranza ci sono idee diverse su temi così decisivi per il nostro futuro.

Marco Niccolai

coordinatore comitato di reggenza Pd Pescia