2061, mah…
Negli scorsi giorni sono stato a vedere 2061, un film interpretato, tra gli altri, da Diego Abatantuono.
“2061″ perchè il film si ambienta nell’Italia di quell’anno. Dopo 200 anni dall’unità di Italia il nostro Paese si trova diviso di nuovo in tanti piccoli stati… Ovviamente stati comici: ad esempio, il granducato di Toscana è diviso da una lotta tra i Della Valle e i Cecchi Gori che vogliono riconquistare il potere “viola”.
Abatantuono e altri sono un armata molto “brancaleone” che deve rifare l’Italia: dalla Sicilia dovranno andare in Piemonte per portare un tesoro molto prezioso che finanzierà la riunificazione…
Il tutto, ovviamente, all’insegna della comicità. Un film da ridere, in cui però si sconta la pochezza (se non l’inesistenza) della trama ed il fatto che alcune battute non sono molto felici… Sono rimasto un po’ deluso, mi aspettavo qualcosa di più simpatico e carino..
Il film però ha un pregio: quello di rileggere comicamente (ma neanche tanto…) alcune realtà nostrane attuali e di far emergere, seppur in questo quadro, alcuni spunti e possibili degenerazioni di alcuni comportamenti. La “banda”, ad esempio, incontrerà una ragazza protagonista di un reality, in cui l’eliminazione dei concorrenti da parte degli altri protagonisti del “gioco” è veramente fisica, ovviamente in presenza delle telecamere.
L’Italia del 2061 sarà veramente così divisa, non solo geograficamente, povera e desertificata, come fa vedere il film?!
Speriamo di no…
Marco


