"Lezioni di cioccolato", tanti punti…
I più affezionati visitatori del sito avranno visto che il cinema mi piace. Credo che le immagini,
Il futuro è adesso!
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Mercoledì 28 novembre – Vi ricordate l’annuncio di Piazza San Babila a Milano? Non era vero niente, non nasce nessun nuovo “partito delle Libertà”.
Che sarebbe stato un lifting di Forza Italia e nulla più lo avevamo capito tutti, oggi è stato proprio chiaro…
Oggi Silvio Berlusconi ha infatti detto che Forza Italia non si scioglie… (leggi qua!)
Non è la prima volta che contraddice o nega quello che aveva detto precedentemente, questo episodio allunga la serie… Diminuisce il tempo però: sono bastati solo 10 giorni per rimangiarsi le parole.
Berlusconi aveva pensato al Partito delle Libertà come risposta al Partito Democratico.
Ma, come si dice, anche questa volta i fatti parlano: Ds e Margherita hanno sciolto definitivamente le loro “case” nel giro di 6 mesi. Berlusconi, dominus di Fi, proprio non riesce a dare (neanche) una nuova vita al suo (perchè è proprio suo!) movimento.
Dal 14 ottobre abbiamo un unico segretario nazionale eletto da più di 3 milioni di persone (a proposito, Berlusconi quando è stato eletto Presidente di Forza Italia? da chi? Qualcuno si ricorda a quando risale l’ultimo congresso di questo partito?), dal 24 novembre in ogni provincia c’è un coordinatore del PD.
Questi sono i fatti. La gente chiede unità, semplificazione, coesione, meno partiti.
Con il PD abbiamo dato una vera risposta a queste domande.
La destra, nonostante tanti buoni propositi, non ne è stata capace di rispondere a questa domanda di semplificazione. Anzi, nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un’implosione della CDL mai vista…
I fatti parlano da sè. Abbiamo fatto proprio bene a dare vita al PD!
Mercoledì 21 novembre 2007- Diciamo la verità, che dal 2001 al 2006 Silvio Berlusconi controllasse di fatto 6 televisioni nazionali, tre di proprietà e tre dello stato, non è certo una novità, anche se ciò è avvenuto nella quasi indifferenza generale.
Beh, che si arrivasse fino a questo punto però non me lo immaginavo, così sfacciatamente collegati…
Ecco cosa si dice in Rai dopo la morte di Giovanni Paolo II il 2 aprile 2005: “Le due si lamentano di una persona alla quale non riescono a spiegare che bisogna dare un senso di normalità alla gente al di là della morte del papa per evitare forte astensionismo alle elezioni. Il telefono della chiamante è intestato alla Rai”
Altro che concorrenza, Mediaset e Rai (grazie alla presenza di uomini mediaset in rai) si accordavano su tutta la programmazione!
E che dire di come volevano “ovattare” la sconfitta delle regionali nel 2005?!
Il problema del duopolio, se non monopolio, nell’informazione televisiva è uno dei grandi temi del nostro Paese.
La democrazia funziona, non formalmente ma effettivamente, in presenza di una stampa effettivamente libera, con una pluralità di voci e di mezzi di informazione.
Mi ha fatto riflettere una frase: «Fra trent’anni l’Italia non sara’ come l’avranno fatta i governi, ma come l’avra’ fatta la Tv.» (Ennio Flaiano)
Questo si diceva negli anni 60, oggi si può dire che aveva proprio ragione!
Chiedere un vero pluralismo nei mezzi televisivi non è richiesta di parte: la modernizzazione dell’Italia passa anche da qui, non dimentichiamolo.
Marco
Lunedì 19 novembre ore 22- Domani sera il consiglio comunale di Pescia si riunisce in una seduta aperta agli interventi del pubblico per discutere del futuro dell’Ospedale della Valdinievole.
Sì, perchè l’Ospedale ha sede a Pescia ma è patrimonio di tutta la Valdinievole. Per questo è necessario che tutte le forze politiche e sociali e le Istituzioni di questo comprensorio si sentano tutte ugualmente impegnate non solo per la difesa di questo nosocomio, ma anche per la sua riqualificazione.
Servono interventi rapidi sulla struttura, invece alcuni lavori languono da troppo tempo (vedi il Pronto soccorso). Domani sera sarà l’occasione giusta proprio per verificare l’attuazione del Protocollo di Intesa, firmato lo scorso settembre, tra Conferenza dei Sindaci e Regione Toscana che prevede 12 milioni di euro nei prossimi anni per investimenti nel nostro ospedale.
Non voglio aggiungere altre riflessioni, rispetto a queste e a quelle che ho fatto in precedenza. Aspetto alcune risposte su diverse questioni dal confronto che si svilupperà nel consiglio.
L’ospedale della Valdinievole ha più di 100.000 utenti, senza contare quelli che vengono dalle contermini zone della lucchesia. Chiedere investimenti nella struttura e per il consolidamento e lo sviluppo delle “eccellenze” ancora presenti non è “campanilismo”, ma semplice buon senso e ragionevolezza, se si vuole tutelare il diritto alla salute di tutti noi.
Domenica 18 novembre 2007- Oggi è la giornata delle vittime della strada. Oggi il mio pensiero va a tutti coloro che perdono la vita sulle strade e ai loro familiari. Ho assistito, per fortuna solo da involontario spettatore, ad alcuni incidenti sulle strade. Conosco persone che hanno avuto un caro morto sulla strada, come pedone o più spesso a causa di altrui imperizia.
Una strage si compie ogni anno sulle strade italiane: 7 mila sono le persone che perdono la vita a causa di incidenti stradali o perche’ vittime di pirati della strada, 18 al giorno; 20 mila sono i disabili gravi, 1 milione gli accessi al pronto soccorso, piu’ di 300 mila i feriti, 145 mila i ricoveri ospedalieri. I numeri testimoniano che il danno, anche dal punto di vista socioeconomico e sanitario, e’ enorme.
Dati che lasciano senza parole. Quando si è alla guida siamo due volte responsabili: non solo della nostra vita ma anche della vita altrui, del guidatore che viene in senso contrario, del pedone che sta attraversando la strada.
Morire sulle strade è veramente atroce, soprattutto se si muore a causa di ubriachi o persone che fanno uso di sostanze stupefacenti e che falciano persone che passavano per caso… Molto spesso perdono la vita giovani nel pieno della vita. Proprio questa settimana è scomparsa una ragazza di Pescia che aveva soli 17 anni.
Beh, un invito che faccio a voi e prima di tutto a me: prudenza sulle strade, siamo responsabili non solo della nostra vita ma anche di quella di altre persone. Ricordiamocelo anche nella frenesia della quotidianità. La vita vale molto di più.