Il mio 25 aprile

 Filed under: Amministrative 2009 — Marco Niccolai @ apr 28th, 2009

Il monumento alla sommità di SantAnna di Stazzema

Il monumento alla sommità di Sant'Anna di Stazzema

28 aprile – E’ stato un 25 aprile speciale. Infatti, assieme ai Giovani Democratici di Pescia, sono stato a Sant’Anna di Stazzema, un paesino della Versilia che fu teatro nel 1944 di una strage nazifascista, una delle più sanguinose in Italia.

560 caduti! Mi ha colpito vedere quanti furono i bambini ed i giovanissimi massacrati. Non ci fu pietà per nessuno.

 

Sant’Anna è un piccolo paesino o, meglio, è composto da case sparse sui monti. Nel paese c’è una piccola chiesetta, di fronte alla quale furono radunate e uccise dai nazifascisti centinaia di persone. 

A Sant’Anna c’è un museo ed un monumento ossario.

Con i ragazzi dei Gd Pescia abbiamo portato al monumento, che si erge in cima, un piccolo omaggio floreale.

E’ un piccolo gesto, è il segno di un pensiero. Un pensiero per le vittime di una strage così orrenda e ingiustificata.

A Sant’Anna si vede, purtroppo, la ferocia a cui alcune volte può arrivare l’uomo. 

 

Ma c’è una seconda riflessione da fare. Chi, dopo 64 anni, continua ancora a non riconoscere l’importanza della Resistenza vada nei tanti luoghi in cui si è concretizzata la barbarie nazifascista, come Sant’Anna di Stazzema.

 

Mi sono recato in questo luogo simbolo perchè noi giovani  non vogliamo dimenticare il sacrificio di tanti civili innocenti e dei partigiani e dei soldati italiani che dopo l’8 settembre combatterono contro l’oppressione nazifascista e per dare un futuro di libertà alle generazioni successive, anche alla nostra.

 

Altro che retorica, visitare Sant’Anna, così come tutti le zone della nostra Regione in cui si manifestò la ferocia inumana dei nazifascisti, insegna come il 25 aprile sia stata una svolta per il nostro Paese. Una svolta di pace, di democrazia e di libertà, che è costata il sacrificio di tanti italiani, di ogni età.  


P.S. Presto metterò qualche mia foto… 


 Io ci sarò… Ti aspetto!

 Filed under: Partito Democratico — Marco Niccolai @ apr 26th, 2009

franceschini


 25 aprile, la festa di chi ama la Libertà.

 Filed under: La copertina del sito,Riflessioni — Marco Niccolai @ apr 24th, 2009

24 aprile – Domani è il 25 aprile, l’anniversario della Liberazione. E’ un grande giorno. 


Collodi, San Quirico, Vellano: ogni anno ricordiamo gli innocenti che, anche nel nostro Comune, furono barbaramente uccisi dalla furia cieca dei nazifascisti nell’estate del 1944. 


Stragi di innocenti, di uomini e di donne, di giovani e di anziani.

Tutta la Toscana è percorsa da questa scia di dolore, che ci portò l’occupazione nazista con il beneplacito e l’appoggio di tanti fascisti italiani. 


Nel nostro territorio non mancano neanche le testimonianze della prepotenza fascista verso coloro che la pensavano diversamente, pensiamo ad esempio al cippo che ricorda l’aggressione ad Amendola vicino alla Colonna a Pieve a Nievole. 

Il 25 aprile è una grande festa: quel giorno finì un regime liberticida e autoritario che ha portato l’Italia ad una guerra sanguinosa che ha distrutto un Paese intero.


Chi non riconosce il 25 aprile non riconosce il valore della libertà che oggi abbiamo  e che, in questo Paese, è stata acquistata con il sangue di molti caduti innocenti, massacrati in modo barbaro, e di coloro che, penso ai partigiani, combatterono contro questa occupazione.


Il 25 aprile è la festa di chi ama la Libertà, di chi riconosce che questa è un bene prezioso, da difendere in ogni momento, proprio perchè è costata tanto dolore e sofferenza.


Dal 25 aprile è nata un’Italia nuova.

Un’Italia che è cresciuta, economicamente e socialmente, perchè fondata su una Costituzione figlia del coraggio e del sacrificio della Resistenza.


 "Pescia cambia volto": come?

 Filed under: Partito Democratico,Riflessioni — Marco Niccolai @ apr 23rd, 2009

23 aprile – E’ questo quello che mi chiedono diverse persone.

Nei prossimi giorni inizierò a dirvi alcune idee su come, credo, Pescia possa cambiare volto. 

Nel segno della concretezza, ovviamente. 

Intanto questa sera sarò all’incontro pubblico (con la cena) che si svolgerà dalle 20 al Ristorante il Poderino in Via di Collecchio.

Ti aspetto!!

 



 “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”

 Filed under: Amministrative 2009,Riflessioni — Marco Niccolai @ apr 21st, 2009

“La Nazione” del 19 aprile 2009 ha riportato la notiza del documento stilato dal gruppo diocesano di Pastorale Sociale di Pescia in merito alle prossime scadenze amministrative.

Tralascio la parte dell’articolo che riguarda le elezioni europee e vi segnalo quella sulle elezioni amministrative e sull’impegno politico.

“Nel documento del Gruppo pastorale si invita a superare decisamente l’atteggiamento superficiale e qualunquistico di chi ritiene che la politica sia sporca e che i politici siano per natura corrotti. Va invece rinnovata la stima verso tutti coloro che, anche a costo di sacrifici personali, si impegnano nelle amministrazioni locali o si rendono disponibili per incarichi superiori. Un invito ai cristiani che scelgono di impegnarsi in politica: essi hanno l’obbligo morale di lasciarsi illuminare dalla Dottrina sociale della Chiesa, individuando i valori e le prospettive di fondo che sempre devono ispirare le scelte a favore del bene comune.
Un richiamo agli elettori. Sarebbe veramente contraddittorio che, mentre pretendiamo dai politici un impegno a tutto tondo, ci sentissimo autorizzati come comuni cittadini a non partecipare al voto.”

La sintesi del documento è assai significativa e credo che tutti, credenti e non, debbano se non altro ascoltare e magari interrogarsi rispetto a queste parole.  

Con l’occasione voglio ricordare un episodio. A me ha colpito molto quanto ha ricordato Dario Franceschini all’assemblea nazionale dei Giovani Democratici a Milano lo scorso 15 marzo.

Franceschini ha citato Don Primo Mazzolari il quale, a chi gli diceva che con la politica ci si sporcano le mani, rispondeva “a che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”

L’esempio di alcune persone che ho incontrato sulla mia strada mi ha insegnato, in questi pochi anni, che non serve a poco  lamentarsi e lamentarsi perchè le cose non vanno.

C’è da trasformare questa insoddisfazione in impegno. C’è da dare, nel nostro piccolo, nella nostra quotidianità, un contributo per cambiare le cose. Con le nostre azioni, con i nostri comportamenti.

Io ho scelto di provare a dare questo piccolo contributo con l’impegno politico, con la consapevolezza che la più grande rivoluzione, ad ogni livello, sarà mettere la persona al centro, di ogni azione e di ogni scelta.

I filosofi lo chiamano “personalismo”, io credo che sia l’unica strada per costruire una società migliore, sapendo che ogni cambiamento parte sempre dal livello locale.