Stasera in diretta alla Musicland su Radio 2000

 Filed under: Musica — Marco Niccolai @ lug 14th, 2010

Questa sera, dalle ore 20, sarò su Radio 2000 in diretta, ospite della trasmissione Musicland di Stefano Barsotti.

Come sempre, ho scelto la TOP10 delle mie canzoni preferite, che saranno ascoltate questa sera in trasmissione.

Quali?

Ascoltami su 92,2 99,2 99,6 107,4 FM

oppure tramite internet cliccando qua

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 Nuovo ospedale, la destra faccia chiarezza in consiglio comunale

 Filed under: L'impegno in Consiglio Comunale,Pescia — Marco Niccolai @ lug 14th, 2010

Qualche settimana fa avevo scritto un breve comunicato stampa per chiedere pubblicamente alla maggioranza di centro destra chiarezza sulla posizione rispetto al nuovo ospedale.

Idee chiare non ce ne sono. Da marzo prima la manifestazione contro il nuovo ospedale, poi il silenzio, poi il sì del Sindaco.

Nell’interrogazione ripercorro la “storia” della vicenda.

Intanto si parla dell’ospedale “spezzatino”.

Stamani leggo sui giornali le dichiarazioni del centrodestra al riguardo, ma le domande nell’interrogazione che ho presentato rimangono tutte attuali.

Eccole qua:


OGGETTO:  INTERROGAZIONE

Al Sindaco del Comune di Pescia

IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE COMUNALE

PREMESSO

che già da vari mesi si sta dibattendo rispetto al futuro del presidio ospedaliero della Valdinievole con sede a Pescia;

che l’obiettivo è quello di garantire standard elevati di qualità dei servizi sanitari, non solo oggi, ma anche tra 5 o 10 anni, visto che in questo periodo saranno realizzati i nuovi presidi di Lucca e Pistoia, che presenteranno ovviamente una configurazione moderna dell’organizzazione sanitaria;

che, per rispondere a questa sfida, si sta facendo avanti, tra un numero crescente di forze politiche e sociali, la necessità di un nuovo presidio ospedaliero nella nostra area, che garantisca elevati standard di qualità dei servizi, sia dotato della necessaria infrastrutturazione al fine di garantire una facile accessibilità dal territorio e adeguati spazi per il suo sviluppo;

che tale esigenza è stata rappresentata  nello scorso marzo da nove sindaci e dal Pd della Valdinievole, che hanno inoltre dichiarato pubblicamente che, nel percorso per la sua futura localizzazione, “occorrerà primariamente tenere in considerazione le importanti peculiarità del territorio di Pescia”;

che nelle scorse settimane i primari del nostro ospedale si sono schierati a favore di un nuovo presidio e che il direttore generale dell’Asl 3 ha dichiarato che le risorse occorrenti per una nuova struttura ci sono;

CONSIDERATO CHE

in questo quadro l’Amministrazione di Pescia ha assunto tutta una serie di posizioni non certo univoche e lineari. Infatti:

- nei mesi scorsi si è schierata più volte contro un nuovo ospedale, promuovendo anche una manifestazione, facendo così del “no” al nuovo ospedale un elemento caratterizzante la sua azione;

- successivamente la maggioranza ha scelto la strada del silenzio sull’argomento, eccetto un breve accenno al riguardo nel documento di indirizzo al Piano Strutturale rispetto alla possibilità di individuazione dell’area, in cui si precisa però che il nuovo presidio dipenderebbe unicamente da una scelta della Regione e non anche dalla volontà del territorio;

- alla fine, qualche settimana fa il Sindaco si è dichiarato favorevole ad un nuovo ospedale della Valdinievole;

l’assessore alla Salute Conforti, confermando la sua sostanziale contrarietà al nuovo ospedale, ha lanciato l’idea dell’ospedale “spezzatino” affermando che, invece di un nuovo ospedale in territorio pesciatino, “si potrebbe realizzare un nuovo grande pronto soccorso con le tecniche e le metodologie più avanzate per le urgenze-emergenze, e con posti-letto per patologie che richiedono una “intensità di cura” breve. L’area può essere facilmente individuata, nel nuovo piano strutturale, vicino all’Autostrada”

RITENUTO

che tale proposta sia alquanto incredibile, visto che tutti i nuovi presidi ospedalieri sono monoblocco e quelli su più plessi, come ad es. l’ospedale di Lucca, sono invece aspramente criticati per la loro scarsa funzionalità in rapporto alle necessità mediche e dei pazienti;

che si sta discutendo di un tema di fondamentale importanza, ovvero la qualità dei servizi sanitari del nostro territorio nel prossimo futuro, e che quindi tutte le forze politiche sono chiamate ad avere posizioni chiare, univoche e responsabili;

che la realizzazione di un nuovo ospedale riveste una straordinaria opportunità per il nostro territorio, non solo per il già richiamato e fondamentale aspetto relativo alla salute dei cittadini ma anche perché, visto che sarà chiamato ad essere facilmente raggiungibile, dovrebbero essere ragionevolmente compiuti investimenti sulla viabilità di tutto il territorio;

che parallelamente devono andare avanti gli investimenti sul presidio esistente, alcuni dei quali già realizzati ed altri di cui è previsto l’avvio, perché in prospettiva di un nuovo presidio si devono mantenere sul territorio professionalità e qualità del servizio;

INTERROGA LA S.V.

per sapere:

- qual è la posizione dell’Amministrazione in merito alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero in Valdinievole;

- come valuta la presa di posizione dei suoi colleghi sindaci rispetto al ruolo di Pescia nella futura localizzazione e quale percorso intende seguire per l’individuazione, dal punto di vista tecnico, di un’area che per conformazione, posizione e raggiungibilità sia adatta ad ospitare in territorio pesciatino un moderno ospedale punto di riferimento della Valdinievole e di altre aree contermini;

-  come intende impostare il rapporto con gli altri Comuni della Valdinievole rispetto ai passaggi amministrativi e istituzionali da compiere, valorizzando a tal fine la sede della Società della Salute;

- se, come proposta tecnica per il nuovo ospedale, l’idea di ospedale “spezzatino” fatta dall’assessore competente Conforti è quella ufficiale dell’Amministrazione, che quindi essa intende proporre agli altri Comuni,  oppure rispecchia un pensiero puramente personale dell’assessore.

Chiedo che la presente interrogazione sia iscritta all’O.d.G. del prossimo consiglio comunale.

Il Consigliere Comunale Pd

Marco Niccolai

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 Le vere ambiguità della destra e dei suoi alleati

Il precedente intervento del Pd pesciatino sul cambio di provincia (pubblicato anche qua) è stato molto efficace, visto che hanno risposto in molti.

Nelle loro repliche, però, non sono mancate le solite inesattezze. Ecco quindi che ho voluto fare qualche precisazione e qualche domanda…

Il numero ed il tono così forte delle risposte all’intervento del Pd di Pescia danno bene il segno di quanto siano state efficaci le argomentazioni dei nostri ultimi interventi.

Non mi dilungo nel rispondere alle deboli argomentazioni di Pescia Democratica, la cui nuova ragione sociale ora è il cambio di provincia! Visto che si profila l’ennesimo fallimento per le loro iniziative, aspettiamo quale sarà la prossima.

Sia ben chiaro, però, che non accettiamo lezioni o giudizi dai “dirigenti” di questo partito, né sulla qualità della nostra opposizione né tanto meno su chi la sta portando avanti in consiglio comunale, a maggior ragione se questi giudizi vengono da chi non conosce cosa sia il rispetto degli impegni presi di fronte agli elettori. Pescia Democratica fa un’opposizione tutta di “carezze” all’attuale Amministrazione; d’altra parte non sarebbe credibile nel compiere un’opposizione puntuale come quella del Pd, visto che ha dato un contributo fondamentale alla destra per consentirle di vincere le elezioni e continua ad inventarsi ogni questione pur di non parlare dell’immobilismo dell’Amministrazione Marchi, di cui è quindi, non con le parole ma con i fatti, un prezioso alleato.

E’ bene invece stare sulle cose concrete, in questo caso il nostro ospedale ed il suo futuro.

In queste settimane si sono susseguiti fatti importanti: nove Sindaci della Valdinievole hanno dichiarato che per un nuovo ospedale Pescia ha la priorità. Gli operatori sanitari, in questo caso tutti i primari, si sono schierati a favore di tale ipotesi. Il direttore generale dell’Asl ha dichiarato che per un nuovo ospedale le risorse ci sono e che andranno avanti i lavori sull’attuale nosocomio.

Un quadro più che favorevole, forse insperato solo poco tempo fa.

A Pescia prima la destra ha alimentato paure infondate in vista delle regionali, promuovendo anche una manifestazione contro l’idea di un nuovo ospedale. Ieri il Sindaco, dopo alcuni mesi di silenzio, ci ha finalmente ripensato e si è dichiarata favorevole alla proposta di un nuovo ospedale, avanzata nei mesi scorsi dai Sindaci e dal Pd della Valdinievole.

Non è che con le dichiarazioni di ieri le nubi, però, non siano ancora diradate del tutto.

L’assessore Conforti nella scorsa settimana, infatti, ha proposto, per il nuovo presidio, l’idea dell’ospedale “spezzatino”: il pronto soccorso in una zona, i reparti in un’altra. Idea veramente incredibile, visto che i nuovi ospedali sono tutti monoblocco e molti criticano quelli, e sono  ancora vari, che hanno plessi divisi. In caso di emergenza, il paziente prima si porta al pronto soccorso e poi si trasferisce ad un reparto lontano chilometri?!

La fantasia non manca ma la questione è molto seria, dato che stiamo parlando della salute dei cittadini.

A questo punto è bene fare alcune semplici domande al Sindaco: questa è la posizione dell’Amministrazione o quella personale dell’assessore Conforti?

Il Comune vuole portare la proposta di Conforti al confronto con i Comuni della Valdinievole, come l’idea di Pescia per un nuovo ospedale?


Il Pd ha avuto una posizione chiara, coerente e, come dimostrano i fatti, molto convincente, visto che anche il Sindaco ha dovuto aderirvi; la destra continua invece ad avere varie ambiguità, che forse sono proprie dovute al fatto che nella maggioranza ci sono idee diverse su temi così decisivi per il nostro futuro.

Marco Niccolai

coordinatore comitato di reggenza Pd Pescia

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 Rossi e ospedale, facciamo chiarezza

 Filed under: L'impegno in Consiglio Comunale,Partito Democratico,Prese di posizione — Marco Niccolai @ giu 17th, 2010

Leggo sempre con attenzione gli editoriali del “Cittadino”, mensile pesciatino. Nel numero di aprile c’era un commento sulle elezioni regionali rispetto al quale volevo fare varie precisazioni, soprattutto rispetto alla questione ospedale.

Ecco il testo della mia risposta, pubblicato nel numero di giugno 2010.

Egregio direttore,
ho letto, come sempre con vivo interesse, il suo punto di vista espresso sull’editoriale de “Il Cittadino” di aprile.
Sollecitato dal suo intervento, come responsabile cittadino del maggior partito del centrosinistra, mi permetto di fare alcune considerazioni.
Non sono riuscito ancora a trovare alcun atto, dichiarazione o documento scritto in cui emerga la decisione della Regione e/o di Enrico Rossi di depotenziare o chiudere il nostro Ospedale.
Il tema vero è,semmai, di far svolgere velocemente i lavori già programmati sulla struttura esistente. A questo proposito ricordo che il protocollo d’intesa tra Asl e Sindaci sui lavori all’Ospedale, firmato qualche anno fa, prevedeva una commissione di controllo sul rispetto della tempistica. Perché il Sindaco Marchi non la riunisce e non fa il punto sui lavori da fare e su quelli compiuti?

Il PdL a Pescia ha cavalcato, per mesi interi prima delle elezioni regionali, il tema ospedale, alimentando paure infondate e organizzando anche una manifestazione, che è stata un flop. Il PdL, insomma, si è speso frontalmente, ma è stato chiaro a tutti che era una strumentalizzazione elettorale. Dopo le elezioni regionali il tema infatti sembra magicamente scomparso, forse perché questo approccio è stato punito dagli elettori. Il PdL ha perso più del 4%, il Pd guadagna il 2% ed il centrosinistra vince.
Passata la fase elettorale, adesso è il momento di ragionare in modo approfondito sulla questione.
Ognuno di noi deve chiedersi: la struttura attuale è adatta a garantirci servizi sanitari di qualità anche tra 5 o 10 anni? Essa ha la possibilità di espandersi e di accogliere nuove strumentazioni al passo con lo sviluppo della medicina?


Molti operatori nutrono seri dubbi e qualcuno di essi lascia il nostro ospedale per strutture migliori, con maggiori potenzialità e attrezzature; proprio così rischiamo di perdere professionalità importanti.
In questo fenomeno vedo il vero rischio di quel depotenziamento della qualità dei servizi che preoccupa tutti noi.


Da queste considerazioni nasce l’idea di un nuovo ospedale in Valdinievole, mediano tra i due nuovissimi ospedali che apriranno tra qualche anno a Lucca e a Pistoia e quindi con un bacino potenziale di utenza più grande della sola Valdinievole. Un nuovo ospedale, facilmente raggiungibile, con spazi adeguati al suo sviluppo futuro, significherà inoltre anche investimenti sulla nostra viabilità, che ci lamentiamo spesso essere inadeguata.
Non sono i pesciatini a dire che Pescia ha la “precedenza” per un nuovo ospedale, ma lo dicono tutti i Sindaci di centrosinistra che hanno pubblicamente dichiarato che per la sua localizzazione “occorrerà primariamente tenere in considerazione le importanti peculiarità del territorio di Pescia”.L’equazione “nuovo ospedale = fuori da Pescia” è stata quindi spazzata via.


Di fronte a questa disponibilità, tocca alla Giunta Marchi fare la sua parte, individuando un’area che sia pronta ad accogliere un nuovo presidio.

Adesso serve un percorso partecipato e approfondito nel merito, senza tifoserie, su un tema così importante. Occorre confrontarsi con il mondo ospedaliero e con gli utenti, serve uno studio di fattibilità e una seria discussione nel concreto.
Garantire una sanità di qualità al nostro territorio, non solo oggi ma anche nel futuro: l’obiettivo è questo. Il Pd crede che Pescia abbia tutte le carte in regola per continuare la secolare tradizione dell’ospedale, un presidio che non deve dequalificarsi ma deve poter aver la possibilità di crescere e mantenere la sua qualità. Ecco il perché di un nuovo ospedale. Stop alla rassegnazione che alcune volte percepisco, Pescia ha tanti talenti, usiamoli!

Marco Niccolai

Coordinatore comitato di reggenza Pd Pescia


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 Passaggio di provincia, oltre la demagogia guardiamo la realtà

Come Ufficio di Coordinamento del Pd di Pescia abbiamo scritto questa breve nota sul tema del cambiamento di provincia, una discussione che è nata nelle ultime settimane.

Eccone il testo.

Mentre l’attenzione delle famiglie e delle imprese in questo momento va tutta verso gli effetti della crisi economica e della manovra finanziaria, c’è chi preferisce impegnarsi sul cambiamento dei confini provinciali. Una soluzione venduta come il sollievo di tutti i problemi di Pescia. Non volendolo considerare il principale degli argomenti, “tralasciamo” per un attimo le considerazioni sul procedimento giuridico, assai lungo e dispendioso,  analizzando le demagogiche e soprattutto inesatte argomentazioni dei promotori. Per brevità, dato il lungo elenco, non si può parlare di tutte, ma sicuramente la più originale è quella di collegare “provincia” con il nostro ospedale.

Come tutti sanno, infatti, le province hanno zero competenze in materia di sanità, perché questa spetta alla Regioni. Non si capisce cosa c’entri con l’ospedale cambiare l’amministrazione provinciale, anche se qualche effetto ciò l’avrebbe. Immaginiamoci Pescia in provincia di Lucca: l’ospedale di Pescia non sarebbe più quello della Valdinievole ma il secondo della Piana Lucchese. Tra pochi anni, nella periferia di Lucca rivolta verso la nostra zona, avremo un ospedale modernissimo e monoblocco. Sorgono alcune domande: l’Asl 2 di Lucca farebbe, in tempi di “tagli” continui, adeguati investimenti sul nostro presidio, che si trova a 15 km di distanza? Oppure il nostro presidio rischia di fare la fine dell’ospedale di Barga, ormai ridotto ad un pronto soccorso con qualche reparto, nonostante sia lontano più di 30 km da Lucca? Certo è che il nostro ospedale non sarebbe più, come invece avviene adesso, il punto di riferimento per gli undici comuni della Valdinievole, con nove Sindaci che hanno dichiarato pubblicamente che, anche per un nuovo Ospedale, Pescia ha la priorità per la localizzazione.

Chi prima a parole difende l’ospedale propone adesso uno scenario che gli darebbe  un definitivo ko.


In questo quadro brilla il silenzio di Roberta Marchi. Un silenzio imbarazzante e imbarazzato, visto che alcuni suoi autorevoli supporter e un assessore della Giunta sostengono il passaggio a Lucca. Un imbarazzo che immaginiamo avrà quando chiederà contributi per Pescia (con quale autorevolezza?) o si siederà, da vicepresidente della Società della Salute, con i suoi colleghi, rappresentando anche una parte della sua maggioranza che vuole portarci al totale isolamento e all’irrilevanza in Valdinievole. Il Sindaco dovrebbe superare il suo imbarazzo e dire cosa ne pensa.

Dall’altra parte c’è una ”opposizione” che, invece di incalzare la Giunta Marchi su quello che non sta facendo, per non far vedere l’immobilismo di questa Amministrazione dirige l’attenzione su temi irrilevanti sulla vita concreta dei pesciatini, visto che non stiamo parlando di aderire ad una provincia autonoma come Trento e Bolzano e che quindi un cambiamento avrebbe effetti 0 in termini di vantaggi per le imprese e per i cittadini.


Le numerose e partecipate iniziative pubbliche che abbiamo promosso come Pd in questi mesi, anche sullo sviluppo economico, ci dicono che per Pescia non è tempo dell’isolamento in cui ci vorrebbero portare gli “isolazionisti”, ma che abbiamo talenti e potenzialità ancora inespresse che dobbiamo spendere e far valere oltre il nostro confine locale, non chiudendoci in noi stessi ma giocando con un ruolo da protagonisti per l’ elaborazione di tutte le politiche di sviluppo comprensoriali e provinciali.

Chi vuole il nostro isolamento dimostra proprio di non credere nelle potenzialità di Pescia e del suo territorio.

Ufficio di Coordinamento Partito Democratico di Pescia

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